Visualizzazione post con etichetta Scarpe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scarpe. Mostra tutti i post


Sotto l'albero di Natale ho trovato questa scarpa bellissima, e chi mi conosce sa che raramente un regalo può risultarmi più gradito.
Sono le Mizuno Rider 18.
Nei miei ultimi 21 anni da runner questo modello di scarpa è stato quello che ho usato di più, ne ho avuti già 10 paia su 55... come la tabella sottostante documenta.


Considerando esclusivamente le varie Rider, con loro ho percorso tanti km sufficienti ad arrivare in qualsiasi parte remota del globo rispetto a Roma... tipo Australia, Giappone, Polinesia o Terra del Fuoco.
Fra queste 10 paia le 18 sono esteticamente l'oggetto meglio riuscito.
Verdi nel tallone e in parte del bordo esterno, sono nere in punta, bianche sul tallone e da mezza scarpa in giu ostentano queste particolari 50 sfumature di grigio che riescono a farne un vero oggetto di desiderio. 
Belle è dire poco.

Adagiata sulla mia solita bilancia sono rimasto basito nel constatare che al mio numero (8.5) la Rider 18 pesa solamente 256 grammi. Circa 15 grammi in meno rispetto alla Rider 17 e alla 16 ed è di oltre 25 più leggera rispetto alla versione 15.

Malgrado questa forte cura dimagrante calzandola conserva viva la sensazione di morbidezza  delle precedenti versioni e solo quando cominciamo a correrci ci accorgiamo che nelle sue corde c'è il veleno.
Parola d'ordine: reattività. 
Altezza tacco ribassata a 12 millimetri. E' quasi vietato andarci piano. 
Molto meglio se usata sul duro che non su terreni morbidi.
Quando molti anni fa le Rider debuttarono sul mercato facevano parte di una triade di scarpe Mizuno nate per atleti con appoggio neutro insieme alle Precision e alle Phantom.
La Mizuno indicava sul suo sito (allora scritto solo in Inglese) che tra un modello e l'altro c'era un'oncia di differenza(28 grammi abbondanti)
Le Phantom erano le più leggere, le davano per oltre 9 once e venivano consigliate per ritmi veloci da 3.30 fino a 4.00 al km, le Precision(oltre le 10 once) per correre fino a 4.30 e le Rider(oltre le 11 once) per correre fino a 5.00 al km, il tutto se parliamo di un podista con peso inferiore ai 70kg.
Ebbene, dal 1998 ad oggi le Rider hanno perso oltre 70 grammi.
Adesso è indubbio che la tecnologia abbia permesso di ridurre il peso a parità di capacità ammortizzanti, ma a mio giudizio questo modello negli anni ha anche perso la sua peculiarità di scarpa d'allenamento per evolversi a pura scarpe da gara, anzi adatta soprattutto alle gare brevi.
Se penso alla maratona vedo che il mio declino prestazionale anagrafico mi ha portato oggi a correrla a un passo di 4.40/4.45 al km quando tre lustri fa potevo stare intorno ai 4.15... ed è così che, se allora, le varie Rider da 310/320 grammi potevano essere considerate fin troppo pesanti oggi per le mie lunghe distanze le Rider 18 sono quasi troppo leggere.
Se poi scorro le classifiche delle grandi maratone internazionali che fanno numeri di iscritti da record(impensabili fino a qualche anno addietro), ma con poca gente capace di correre velocemente, mi vien da pensare che il bacino d'utenza di quelli che possono permettersi una scarpa simile è limitato e di sicuro ...percentualmente in diminuzione.
Ormai il podista medio ha quasi 50 anni, pesa 70/75 chili, corre la mezza a 5 al km e se corre la maratona lo fa andando molto lentamente. 
Beh, le Rider 18 non sono per lui. 
Al massimo quel tipo di podista le può prendere come oggetto di culto, farci gli allenamenti più veloci o in pista o su asfalto e correrci quelle 2/3 gare da 10km dove l'intenzione di far bene finisce sempre per vincere sul buon senso.
La mia non è una critica alla scarpa in se, sarebbe come dire che la Ferrari non è una bella macchina perchè per girare nel traffico di Roma è meglio usare una Smart, ma di sicuro vorrei provare a sensibilizzare l'idea che per usare una scarpa come questa bisogna essere dei veri podisti... e oggi i veri runner rispetto alle masse crescenti di tapascioni scalpitanti sono rimasti una nicchia da riserva indiana.
Vero è che tutte le case produttrici di scarpe e Mizuno in primis hanno anche scarpe più adatte a chi non ha velleità prestazionali, ma è altrettanto vero che molti runners dell'ultim'ora ignorano le corrette modalità di scelta. 
Ho letto che ultimamente, tra i podisti, sono aumentati a dismisura i casi di fascite plantare e ciò non mi stupisce, del resto... cresce la platea, crescono gli atleti improvvisati; la tanta pioggia caduta negli ultimi 2/3 anni ha appesantito i terreni e le scarpe che primeggiano nelle hit parade sono diventate piume.... e alla fine 2 più 2 da sempre 4.
Comunque concludo questa mia recensione parafrasando Esopo e la sua favola della volpe e dell'uva:
Siamo di fronte ad una delle più belle e migliori scarpe da running mai prodotte, ma visto che comincio a sentire che... ahimè ... mi sta scappando via ho provato... senza riuscirci a dire che è acerba.
Come sempre buone corse a tutti, specialmente a tutti quelli che domani avranno la gioia di correre con queste mitiche scarpe.


37 commenti
venerdì 19 dicembre 2014


Io e Micio saremo in Jazz... Giancarlo(2) conosce la musica ....quindi non resta che suonargliele.
La scarpa in foto (of course la Jazz) è ai miei piedi ormai da oltre 200 km, il rodaggio l'ha finito e ha superato l'esame. Non è molto reattiva, ma sento che mi protegge bene e all'8,5 è addirittura sotto ai 300 grammi.
Non penso che saranno questi dettagli a far la differenza tra arrivare prima o dopo la terna di Giuliano,MauroB2R & Lello ...ma nel dubbio è meglio non lasciare nulla al caso. Ho tagliato i capelli corti(del resto ne ho + di Lello) e se l'umidità il caldo e anche la pioggia non danneggiano ci sarà da divertirsi.
La sfida prevede un loro bonus di 15 minuti. Come forse sapete, partiranno circa 3-4 minuti prima, quindi vanno raggiunti e ...staccati ...di almeno 12 minuti.
L'ascia di guerra è pronta e Blade è certo che onorerà il campo di battaglia.
Purtroppo, parto con il peso sempre fisso a +1kg rispetto al top, ma è fine stagione e già essere riuscito a restare collegato (sia in rete che sul campo di allenamento) fino ad ora è segno positivo.
Oggi vi lascio così:
Il Resegone vale bene un caffè !
Chi non tifa per me ...peste lo colga !
Meglio un morto in casa che uno Juventino sul tuo cammino !
Non si fa da se, ma solo in 3 !
Piove o non piove ...sempre governo ladro !
Un quarto d'ora al giorno toglie il medico di torno !
Il Micio frettoloso ha reso gli avversari ciechi (di rabbia ) !

55 commenti
giovedì 16 giugno 2011

Scarpa Salomon XA PRO 3D ULTRA GORE-TEX
Sarà stato il colore verde acido, sarà stato il meraviglioso contesto vacanziero... fatto sta che alla fine non ho saputo resistere.
Al non certo modico prezzo di 95 euro(30% in - rispetto ai 135 del listino) ho aggiunto alla mia "collezione" questi gioiellini nati per la corsa su sterrato.
Premesso che in questo specifico segmento le mie conoscenze sono pressoché nulle, sono molto curioso di sapere da chi è docente in materia se ho fatto un buon acquisto o se finirà che ne farò solamente un uso borghese(magari sotto ad un jeans).
Certo, il sogno è quello di arrivarci(tra 6 mesi) in cima a Resegone felice e ...vincente.
Per ora posso soltanto dire che sono un guanto ... voi invece ... sparate pure senza peli sulla lingua.

54 commenti
mercoledì 5 gennaio 2011

Come altri Bloggers anche io ho avuto dall'Adidas(che ringrazio) la possibilità di testare le Adidas Response 19.
Si tratta delle ultime nate nella famiglia delle intermedie Adidas. Sfruttando l'ampia calzabilità di questa scarpa ho potuto prendere il numero 8 invece che il mio classico 8,5 risparmiando così una decina di grammi.
La Response 19, come si vede in foto(allargandola), pesa 304 grammi alla mia bilancia. Stessa bilancia che pesa le Adidas Supernova(taglia 8.5) a destra 340 grammi e le Asics DS Trainer(8.5) a sinistra 285 g.
Al momento ho percorso circa 900 km con le Supernova e pur alternandole con scarpe nuove dimostrano ancora un'ottima efficienza al punto che spero di superarci ampiamente i 1000 km standard.
Con le Ds Trainer ho corso invece 200 km (compresi gli ultimi 21,1 di Amsterdam)... quando comprai questa scarpa (98 euro al 30% di sconto) non avevo ancora ricevuto in prova le Adidas Response altrimenti...
...Va detto infatti che le sensazioni ai piedi delle Response(ci ho già corso 120km) sono veramente quelle di una A2, reattive e secche come piacciono a me e in poco si differenziano dalle Ds Trainer che hanno solo la parte anteriore della pianta più avvolgente. Le Response sono veramente eccezionali nel rapporto qualità prezzo(costano 100 euro al listino) ...e quindi c'è sicuramente l'opportunità di acquistarle a molto meno ... anche se, a Roma, la distribuzione delle Adidas nei classici negozi del Running non è mai capillare. Pensate che un mese e mezzo fa quando comprai le Ds Trainer provai a cercare le Adidas Zero, ma su 3 negozi, 2 non le trattavano e uno non aveva il mio numero.
Come tutte le Adidas hanno all'interno l'alloggiamento per il sensore miCoach che ora ha esteso la sua gamma di proposte estendendo il suo software anche per i telefonini l'Iphone e BlackBerry e credo da pochissimo anche ad un Nokia.
Quando feci la recensione delle Supernova(cliccando sull'etichetta scarpe a destra potete trovare facilmente quel post) ne parlai come di una scarpa adatta al podista medio che(non s'offenda nessuno) pesa 70-75 chili e viaggia a 5 al km. Le Adidas Response invece son proprio nate per chi ha la mia taglia (63 KG) e va almeno un pochino + veloce. Sullo sterrato infame non si adattano al 100%, ma sull'asfalto o laddove lo sterrato è ben battuto reggono il confronto sia con le Asics Ds Trainer in foto che con le Nike Skylon e.... attenzione... continuo a paragonarle ad un'altra A2. Forse questa riflessione mi nasce dalla considerazione che quando le Supernova avranno esaurito mirabilmente il loro compito sarò scoperto sul lato della scarpa robusta e adatta a terreni pesanti mentre mi troverò con 2 scarpe fin troppo brillanti per un "maratoneta" invernale".
Sarebbe interessante se nei commenti qualcuno mettesse le sue brevissime impressioni di confronto tra 2 scarpe qualsiasi.

26 commenti
giovedì 28 ottobre 2010

Grazie all'Adidas, io come altri bloggers, ho avuto modo di testare le Adidas Supernova Glide.
Dopo 10 uscite per oltre 100km di corsa, preceduti da altri 50km al passo prima di usarle in allenamento, mi sento in grado di esprimere, con assoluta franchezza, un giudizio molto positivo su queste scarpe da running.
Hanno un appoggio neutro come piace a me, ma si capisce che la stabilità è il loro forte, cosa che le permette di essere adatte anche al podista con leggera pronazione.
Il peso al mio numero 8,5 è di 340 grammi(vedi foto), ma la sensazione al piede è senza dubbio di maggiore leggerezza.
Le ultime mie scarpe da allenamento (Nike Vomero 3, Asics Cumulus 9, Mizuno Raider 12) erano tutte intorno ai 300 grammi, ma questa scarpa dell'Adidas regge il confronto alla grande come reattività e confort e sicuramente offre un pizzico in più in termini di ammortizzamento.
L'Adidas Supernova nasce proprio come salva tendini essendo molto alta al tallone. Altezza che consente, alla bisogna, anche una comoda sostituzione della soletta in dotazione con protesi plantariche per chi ne fa regolare uso.

Immagino questa scarpa proprio come l'ideale per approcciare alla maratona la maggior parte dei runner in circolazione
Se mi soffermo a guardare la classifica dell'ultima maratona di Roma cui ho pratecipato mi accorgo che, degli 11000 atleti classificati, oltre 7000 hanno corso la gara tra i 5 e 6 minuti al km e non mi è difficile immaginare che la maggior parte di questi podisti ha un peso superiore ai miei 63 kg, ma contenuto sotto agli 85kg. Per tutti questi atleti, che sono maggioranza, questa scarpa è veramente perfetta.

Per darvi una chicca in più ho anche giocato(tirandomi il collo) a farci un mille a 3.35, ricavandone una sensazione di discreta aggressività, ma certo è che il suo target restano le velocità di crociera. Sullo sterrato esasperato la loro altezza le rende non sicurissime, ma sull'asfalto sono incollate al terreno e trasmettono garanzia ad ogni appoggio nonchè sensazioni di indistruttibilità.

All'interno della scarpa sinistra c'è lo spazio progettato per il sensore del MiCoach Pacer, che in modalità wireless comunica con la fascia cardiaca e con il rilevatore di andatura consentendo di registrare tutti quei dati preziosi (frequenza,calorie, distanza,ritmo,velocità) per noi malati delle statistiche.

Di certo scontate si possono trovare un soffio sotto ai 100 euro(115 al listino) e percorrerci almeno 1000 km cosa che permette alle Adidas Supernova Glide di primeggiare anche nel rapporto qualità prezzo.

39 commenti
mercoledì 12 maggio 2010

In foto le Asics Cumulus 9 già provate da 600km ai miei piedi.

In questo Post mi lascio andare ad una comparazione tra modelli.

Ultimamente nella fascia A3 ho usato le Nike Vomero 3(307), le Mizuno Wave Raider 12(304) e appunto queste Asics(301 g). Il Peso che leggete tra parentesi è quello registrato dalla stessa bilancia per il numero US 8.5. Tra queste 3 differenti paia, le Raider 12 sono quelle che ho trovato più reattive, ma anche meno protettive. Diciamo che per il mio correre erano perfette fino ad un paio d’anni fa quando riuscivo a tenere un lento anche 10-15 secondi al km più veloce di oggi e raramente mi concedevo una corsa addormentata. Il loro massimo poi lo esprimono su asfalto, mentre sullo sterrato tendono a farti sentire troppo ogni imperfezione del terreno. Le Vomero 3, al contrario, si caratterizzano per avermi sempre trasmesso un senso di rigida stabilità; credo siano quelle più adatte al mio peso e al mio passo …oltre ad essersi dimostrate indistruttibili. Le trovavo perfette anche su terreni sconnessi anche se, quando le indossavo, non avevo mai la sensazione di correre leggero(benché il loro peso, di fatto, fosse lo stesso delle altre scarpe). Infine le Cumulus 9, di cui ormai, probabilmente, non ne esisterà più alcun paio in Italia(siamo alla versione N.11). Infatti, come forse qualcuno ricorda, le comprai la scorsa estate negli USA in offerta a 44euro. Per ora le ho usate prettamente per il lavoro sporco: corse sotto l’acqua, nel fango e per allenamenti lenti eseguiti dopo lavori specifici. Banalmente posso dire che, come reattività, si collocano a metà tra le esplosive Raider e le Vomero, così come per le capacità di ammortizzamento questa volta precedute dalle Nike V.

A chiudere, sempre restando in tema, ho questo dubbio: con quale scarpa corro a Parigi ?

Intanto sia chiaro che, né le Vomero 3, né le Raider 12 fanno più parte del mio corredo. Oggi ho solo queste Asics(in foto) e le Skylon(285) sempre Nike. Queste ultime sono eccellenti sia come reattività che come ammortizzazione, ma sono pur sempre un modello A2, che ha già fatto 750 km e che domenica scorsa(dopo i 42km) mi hanno lasciato in eredità un tallone(ds) un poco sofferente.

Se vi sovviene un’idea battete pure un colpo, intanto vi auguro buon weekend e naturalmente forza Inter !

60 commenti
venerdì 26 marzo 2010




Post in progress... con foto
...aggiornata al 11/2/2017

Da tempo avevo dichiarato un Post sulle scarpe. Eccolo. Ce ne fosse bisogno è un'ulteriore suggello alla mia pazzia. Come sapete, ogni volta che corro registro in un database l'uscita memorizzando data, lunghezza, tempo, giorno, tipo di percorso e se ho corso da solo o se almeno una buona parte del training è stato fatto in compagnia. Nello storico degli allenamenti sulla navbar in alto si può vedere il riepilogo degli allenamenti catalogato per anni a partire solo dal 1994(quelli prima ahimè, non erano strutturati in maniera così precisa).
Quello che con vi ho mai detto è che ad ogni uscita registro anche mediante un codice la scarpa che ho usato. Ogni volta che compro una scarpa nuova le assegno il numero successivo. Tra qualche giorno farò debuttare le Asics Cumulus 9, comprate in offerta negli States a 45 euro, loro saranno le scarpe numero 41. Le altre quelle da 1 a 40 sono tutte qui nella foto(cliccateci sopra) e la potrete vedere grande.
Oggi un lavoro analogo lo fa sport track, ma io(pazzo !!!) ho iniziato a farlo già quasi da 16 anni. Per pura curiosità informatica vi dico che dapprima ho scritto un programmino in codice basic, poi negli anni l'ho passato in clipper su archivi DB4 ed infine alla morte del Dos ho trasferito l'archivio dentro Access.

Spiegazione per colonne:
  1. Nome Scarpa
  2. Km fatti
  3. Lunghezza media di ogni allenamento con quella scarpa.
  4. Categoria
  5. Conteggio Uscite
  6. Peso
  7. Costo che le ho pagate.
  8. Costo al listino(dove le ho prese)
  9. Negozio
  10. Data acquisto
  11. Data rottamazione
  12. Costo al km.. che in lire era più divertente... ma oggi questo è !
Sono pronto ad espormi alla vostra gogna mediatica... vi prego assolvetemi, magari per infermità mentale, ... nel frattempo anche questo post finisce sulla navbar

74 commenti
venerdì 23 ottobre 2009

In quel di Boston ho approfittato dei prezzi assolutamente competitivi e ho rinnovato completamente le mie calzature da corsa. Avevo le Nike Skylon 10 come scarpa da gara. Ci ho corso la Maratona, sono arrivate oltre i 1000 km e così, quale migliore occasione di lasciarle in terra americana a suggello della loro perfetta carriera. Ho quindi deciso di cambiarle con le Nike Skylon 11(282 Grammi) pagate 63$(48 euro). Non soddisfatto, visto che come scarpa di allenamento uso ancora le Nike Vomero 3 che però hanno superato i 750 km, ho comprato le Mizuno Raider 12(296 grammi) all'incredibile prezzo di 84$(64 euro).

Riflessione: Ho preso le ultime scarpe uscite e non modelli vecchi. Qui da noi con il "fantastico" sconto del 30% questi due modelli costano 77 euro le Nike Skylon 11 e 115 le Raider 12, per un totale di 192 euro.

Mi chiedo e... vi chiedo:
  1. Non avete mai il sospetto che ci fregano ?
  2. Parlando delle Raider 12 (Mizuno); come è possibile che una multinazionale giapponese abbia prezzi così diversi tra Stati Uniti e Italia ?
  3. In un mondo globalizzato anche le Nike Skylon 11, seppur americane, ma fatte in Cina, dovrebbero a rigor di logica costare in Italia poco + che negli USA.. diciamo che il 10-15% in + lo vedrei bene... ma il 50% in + è un'esagerazione ! Quasi una truffa ?
Anche i prezzi dei GPS erano esageratamente più bassi, ma la chiudo qui.
Oggi 10km facili con all'interno 4km a 4.28 in buona agilità.
Buone corse a tutti voi, ...la pioggia sembra finita.

46 commenti
mercoledì 29 aprile 2009

Vi presento le mie nuove compagne di viaggio. Con loro, sono al quarto paio di Nike consecutivo e ci sono molte probabilità che a breve anche le Skylon 10 rosse(quelle che avevo il giorno della grande sfida con Mathias) verranno sostituite dalle sorelle N.11
Le Womero 3 vanno a sostituire le Pegasus che i loro bravi 1000km li han fatti malgrado non siano mai riuscite a convincermi troppo. Le sentivo troppo pesanti e poco reattive.
Buffo notare che sia le Pegasus che le Womero 3 vengono date per 330 grammi al numero 9. Bene, le mie Pegasus al numero 8 pesano proprio 330 g., mentre le Womero 3 al numero 8,5 pesano 307(come da foto).
Le ho comprate al negozio di Calcaterra, con il classico 30% di sconto(dopo averne provate tante) le ho pagate 94euro. Certo non sono pochi, ma è possibile risparmiare su tutto ?
Prossimamente faccio un Post con l'elenco di tutte e 38 le scarpe che ho memorizzato nel database di questi 15 anni di attività, con i km fatti da ognuna e il relativo costo chilometrico....magari lo faccio il giorno che potrò dare le prime impressioni sensate sull'utilizzo di questo mio nuovo acquisto.
A Chiudere, sollecitato dall'ultimo post di Mario vi chiedo:
  1. Voi quanti km ci fate con una scarpa d'allenamento ?
  2. E quanti km con quella da gara ?

69 commenti
venerdì 9 gennaio 2009

Domenica, tornando da Amatrice, con la spia della ferie sul rosso fisso, mi sono fermato un attimo sulla Salaria a Passo Corese da Noi Sport. Mi erano rimaste solo le Nike Pegasus e le Mizuno Raider ormai oltre la frutta(1100km) le userò solo stasera per la gara a Viterbo poi bye bye. Ho bisogno di una scarpa leggera e protettiva a metà dell'arco plantare. Sono le 13.30 il negozio, per chi non c'è stato, è immenso, su due piani, nella sezione running c' è anche un pezzo di tartan di 30 metri con le corsie stile pista. Ci sono solo io e il ragazzetto che mi serve, uno sbarbatello da 9 netti sui 3000 siepi e 31 alto sui 10km provati solo un paio di volte... "E poi...?" dico io incuriosito... "Boh.. ora lavoro e con papà che ha fatto 2h e 16 in maratona se non corro 2 volte al giorno è meglio che lascio perdere". OK, torniamo a me che sono un vero campione ancora in attività; provo le neutre di tutte le marche intorno ai 300 grammi o poco meno, e alla fine resto sulle Nike. Scelgo le Skylon rosse(vedi foto); di colore giallo era disponibile anche l' ultimissima versione, ma provata in parallelo mi convinceva meno e costava al listino 110 invece che 100. Solito sconto 30% e con 70 euro mi passa la paura. Da loro mi aspetto una reattività migliore delle Pegasus(che poi pesano 330). Prima ci farò qualche uscita corta cercando quanto più possibile l'asfalto, poi le prossime gare, compresa quella di Ostia da 30km del 12/10 e se tutto sarà ok mi accompagneranno in quel di Costantinopoli nel tentativo di riunificare il Sacro Romano Impero. Con solo 560 grammi di armi al seguito non sarà facile, ma sono rosse come le Ferrari e sul circuito di Istanbul nel gran premio di Turchia hanno già dominato...indicandomi la strada !

32 commenti
giovedì 28 agosto 2008

Passaggio obbligato nella vita del podista l'acquisto delle scarpe nuove.
Generalmente ne ho sempre 2 paia in gioco. Una un pochino + pesante e l'altra un po' + leggera. Il mio appoggio è neutro. In questa fase però, mi trovavo con 2 paia di scarpa all'incirca dello stesso peso e con un numero di km macinati molto superiore alla media:
  1. Le Nike Elitè(A3), pesano 297 grammi al numero 8.5 e hanno fatto circa 1300 km.

  2. Le Mizuno Raider 10(A3), pesano 304 grammi al numero 8.5 e hanno fatto circa 1100 km.

Tra le 2, la Nike, era stata una scelta per me inusuale. Ultimamente soffrivo sempre di un dolore alla parte laterale del piede destro, finchè a detta di uno scienziato (ortopedico/podologo/stregone etc etc) ho avuto la dritta che poteva dipendere dall'avere il piede un po' piatto e che quindi necessitavo di un maggior sostegno all'arco plantare. A suo dire le Nike(neutre) meglio delle Mizuno (neutre) soddisfavano questo requisito. L'Elitè, come scarpa, l'ho sempre sentita meno reattiva della Raider, ma effettivamente il problema si è (almeno parzialmente) risolto. Ho così deciso di tornare al passato con 2 scarpe (una + leggera e una più pesante), l'ho fatto cominciando da quella + massiccia.

Per 70 euro ho preso al negozio di Calcaterra le Pegasus della Nike che seppur al numero 8 (calza di +) pesa (come visibile da foto in alto) 334 grammi. E' la mia 36esima scarpa, da quando nel 1994 ho comiciato a catalogarle. Per i primi 6/7 giorni c'ho solo camminato e oggi l'ho provata per i classici 10km a 5 con buone sensazioni. Mi servirà per i lunghi che andrò a martellare da agosto. L'elitè qui a destra è pronta per la rottamazione.

6 commenti
sabato 28 giugno 2008

Per ora ho visto solo i puntini

Per ora ho visto solo i puntini

Contatore ripartito il 10/10/2009

Lettori fissi