Quanto siamo cavie e quanto siamo runner ?

Pubblicato da GIAN CARLO giovedì 18 settembre 2008

Sono qui per parlarvi di topolini. Sarò breve e spero interessante.
Uomini e topi come nel famoso romanzo di Steinbeck... ma qui...si gioca...o forse no !
Su un vecchio numero di correre di circa 10 anni fa si raccontava un esperimento fatto con delle cavie da laboratorio.

Si prendevano questi "poveri" topolini e si calavano in un recipiente d'acqua dove non toccavano il fondo. I cuccioli, disperati, cominciavano a muovere freneticamente le gambe simulando una nuotata che gli impedisse di affondare. Quando proprio non ce la facevano più mollavano e finivano sotto. A quel punto, così citava l'articolo, venivano immediatamente ripescati e salvati. L'esperimento veniva ripetuto più volte. Dopo un certo numero(imprecisato) di tentati omicidi al primo gruppo di cavie ne venivano aggiunte altre. Bene, quelle che, soffrendo oltre ogni limite, erano già state salvate ripetutamente si dimostravano in grado di resistere molto, ma molto di più delle novizie, perché, a detta degli scienziati, avevano sviluppato la consapevolezza che si poteva fare. Gli altri, i nuovi, privi di questa sopraggiunta consapevolezza, andavano a fondo molto, ma molto prima così come era stato per il primo tentativo delle cavie ora allenate.
Faccio notare che si parlava di migliorate capacità mentali e non fisiche(allenamento al pseudo-nuoto).
Stringendo, e riportando tutto a noi, chi ha già fatto più di una maratona, quando arriva davanti al muro è consapevole che si può fare e quindi è più probabile che ottenga un buon risultato.
Prima di chiudere aggiungo una mia considerazione.
L'atleta che ha fatto molte maratone(per esempio io), che nel 50% dei casi ce l'ha fatta e nel 50% dei casi è affogato sta meglio o peggio del debuttante ?
Esigo il vostro parere sull'argomento.

56 commenti

Posta un commento

Hai fatto tanta strada ora non rinunciare, lascia un commento aerobico... se non sei registrato devi scegliere il pallino con anonimo e...firmare il messaggio.

  1. Frate_tack ha scritto:
  2. Direi che tu sai cosa ti aspetta. E i novizi no.
    Questa è un'arma a doppio taglio.
    Esempio tipico. Crisi dei 32km tu sai che arriva (e arriva sempre) sai che c'è li latente se non sono 32 sono 33 o 35. Sai come superarla perchè l'hai già superata, ma l'hai anche NON superara e sai che puoi rimanerci bloccato li.
    Mentre il novizio sà che c'è, è come un fantasma che ancora non hai visto. Esiste la pazzia di chi non conosce.
    Direi che pari siete/siamo.
    Uno sa che farcela è dura ma che la vittoria su quel blocco è dolce, e l'altro sa che c'è non sa com'è e secondo mè, terrà i denti stretti perchè dirà che psggio di cosi non puo essere.
    Una frase sintomatica di Amstrong alla sua prima maratona di NY era "non ho mai sofferto cosi tanto nemmeno nei mei 7 tour vinti" ma è arrivato alla fine devastato xchè era la sua prima maratona. Infatti nella seconda ha fatto meglio e sapeva cosa si aspettava, ma ha riconfermato la sua frase più e più volte nonostante conoscesse lo sforzo che l'aspettava.
    Insomma veterano o novizio che tu sia stringi denti c... e qualsiasi altra cosa ti rimane da stringere xchè ne vale sempre la pena, che si tratti di un runner maratoneta che di un topolino che sta per affogare.
    Miii che filosofia da 4 soldini..

     
  3. GIAN CARLO ha scritto:
  4. @Anonimo, che so chi 6, se mi offendi, mi ci mandi, dici parolacce etc etc io il tuo commento non lo cancello, ma leggere Forza J.... non riesco neanche a scriverlo.... quello va via... ti prego quindi di non esagerare

    @Frate, la storia di Armstrong la sapevo, ma non mi era venuto in mente di associarla a questo post effettivamente è molto pertinente...Grazie.

     
  5. Anonimo ha scritto:
  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.  
  7. GIAN CARLO ha scritto:
  8. Che poi avete pure rubato e meno male che ho visto la fiorentina

     
  9. Mic ha scritto:
  10. La maratona fa storia a sè, ma un pò in tutte le gare, credo aiuti il potere contare sul fatto che in qualche modo si conclude. Da questo punto di vista mi hanno sempre detto che ritirarsi è pericoloso, perchè va a minare le sicurezze dell'atleta e quindi è giustificato solo in presenza di infortuni, lo stare male, oppure situazioni meteo particolarmente avverse. C'era un articolo interessante sul numero di agosto di correre: sosteneva che fra gli atleti africani è frequente nel lungo inserire bruschi cambi di ritmo, quando si sentono affaticati; sembra un controsenso, ma serve dal punto di vista fisico a reclutare fibre muscolari diverse, che si "svegliano" cambiando passo e per la testa, che si abitua al resistere, anche nelle difficoltà, che tanto si può fare.
    Giancarlo: sul tuo 50%: adesso viene la bella! Mi raccomando che devi alzare la media.

     
  11. Claudio ha scritto:
  12. Cavia milanista a rapporto!
    Io non ho mai corso una maratona, mi ci sto preparando. Credo che lo stesso ragionamento si possa fare per quando ho affrontato la mezza, pur consapevole che il muro (forse) non l'avrei incontrato. In quel caso a fregarmi è stat l'ansia da prestazione, per la maratona il muro mi preoccupa.
    Non so quando lo troverò, so che posso superarlo e so che se non dovessi farcela allora proverò a girarci intorno. Mi viene in mente il film scuola di polizia, quando devono oltrepassare il muro: c'è chi passa sopra, chi ci gira intorno e chi lo abbatte... ma tutti passano.

     
  13. Gianluca Rigon ha scritto:
  14. Ho corso una sola Maratona, con non poche difficoltà ma finendola. Adesso sto preparando Firenze e quello che hai scritto dei topolini mi incoraggia e spero di riuscire a terminarla soffrendo meno (sempre soffrendo però....)
    Ciao

     
  15. io ha scritto:
  16. FORZA JUVE

     
  17. GIAN CARLO ha scritto:
  18. @Claudio, battutaccia, il muro lo trovi a San Siro !
    No scherzi a parte se l'hai preparata bene un piccolo muro lo troverai, ma avrai la forza per superarlo. Io a Milano ho fatto una gran Maratona(di quelle venute bene), ma al 35esimo commisi l'errore di forzare il ritmo dietro ad un amico che stava benissimo al 39esimo mi si è spenta la luce e gli ultimi 3km sono stati un calvario. Cmq ero partito per fare 3h e 06 e ho fatto 3h e 07 quindi fu un successo.

    @Gianluca, se sei memore di quelle fatiche teoricamente ne potrai trarre vantaggio. Certo se fosse andata bene già la prima oggi era ancora + facile.

    @Mic, quello che dici sui Keniani è interessante, ma è l'esatto contrario di quello che dobbiamo fare noi(non te che già sei quasi vero) amatori...non sprecare un briciolo di enegia in + passo radente...etc etc. Ultimamente la media l'ho alzata...da quando non posso + fare il mio personale

     
  19. Mathias ha scritto:
  20. Io, cavia allenata goffamente, aspetto che qualcuno mi prenda per il collo e mi salvi dalla crisi, come facevano i ricercatori per i topolini..o mi lasciate sprofondare? :-)

     
  21. GIAN CARLO ha scritto:
  22. @io, visto che hai avuto il coraggio di registrarti te lo lascio....con molta fatica...ma te lo lascio...FORZA INTER

     
  23. GIAN CARLO ha scritto:
  24. Math, se ne ho a Colonna ti vengo a salvare negli ultimi 300 metri in modo che mi puoi battere....per la 42km vedremo

     
  25. Micio1970 ha scritto:
  26. Il tuo post "cade proprio a fagiolo" (si dice anche a Roma?) sull'argomento di un libro che sto leggendo (http://www.amazon.com/Brain-Training-Runners-Revolutionary-andResults/dp/0451222326) di Matt Fitgerald sull'argomento dell'allenamento del cervello alla corsa e resistere a determinati ritmi per tanto tempo superando i muri.

    Ho appena finito il primo capitolo ed essendo in Inglese sono un po' più lento ma Fitgerald, semplificando, espone proprio la tua tesi.

    In particolare quando parla di allenamento mentale non parla tanto di cose un po' astratte (alla Speciani ... non me ne voglia il buon Luca) ma dell'allenamento fisiologico della mente a far girare bene le gambe e evitare di dare eccessivi segnali di fatica.

     
  27. Anonimo ha scritto:
  28. Chi ha imparato ad andare in bicicletta e/o a sciare non lo dimentica più. Perche?

     
  29. Yervs ha scritto:
  30. A questo giro spero proprio di arrivare all'arrivo SALVO!!!!!!

     
  31. Anonimo ha scritto:
  32. A Zorro in un tuo giorno di gloria Giancarlo ti censura tutti i commenti...si vede proprio che siamo sotto governo Berlusca!

     
  33. GIAN CARLO ha scritto:
  34. @Yervs, arriverai salvo. Berlino è piatta, c'è il tifo giusto e tu sei allenatissimo i margini di "toppa" sono al minimo storico

     
  35. GIAN CARLO ha scritto:
  36. @Anonimi. che 6/siete sempre gli stessi... io non ho mai censurato nessuno...scrivete quel che volete anche poco attinente... basta che firmate.... quindi non ho rimosso Zorro ho rimosso chi non si è firmato.
    @Anonimo...ma in bici e con gli sci veramente credi saperci andare ?

    @Micio, tu che sei uno degli studiosi del gruppo dovresti dopo la tua prima maratona scrivere un saggio sulle tue sensazioni (in zona muro)proprio alla luce dei tanti testi di cui ti sei nutrito.

     
  37. Frate_tack ha scritto:
  38. @Yervs, Cavolo Berlino. Bellissima maratona l'ho fatto l'anno scorso cn pochissimo allenamento e l'ho finita veramente tranquillo in 3.11. Piatta piatta piatta, c'è solo un cavalcavia blando dopo 9 km dietro al parlamento quando entri nella zona palazzo sony (scusa io per i nomi sono negato). Invece per il resto piatta piatta piatta. Ti dò un consiglio, presentati alla partenza con qualche min di anticipo. Dal check alla linea di partenza c'è di mezzo il parco e ci metti almeno 5 min a superarlo, noi l'anno scorso siamo arrivati praticamente allo sparo :-)

     
  39. R. Davide ha scritto:
  40. credo abbiate già detto tutto! bellissimi ragionamenti!..caspita non sapevo la storia di Armstrong, però da ex ciclista effetivamente devo decidere se è peggio la sofferenza della corsa o della bici..credo che sarà molto difficile stabilirlo..credo che i corti siano peggio della distanza nella corsa..ma devo ancora provare a correre per più di 3 ore seriamente..ciao

     
  41. Fatdaddy ha scritto:
  42. Io il muro non l'ho ancora affrontato, mi ci sto preparando combattendo contro i tanti muretti che si sono presentati nel mio avvicinamento alla maratona...
    Pensavo di non riuscire a correre più di 15 km, poi più di 21, poi più di 30...
    Ora intuisco che posso farcela a fare una maratona, se non sarà Venezia vorrà dire che non ero ancora pronto e ne preparerò (meglio!) un'altra..
    Ti saprò dire la mia esperienza, appena l'avrò fatta! ;)

     
  43. GIAN CARLO ha scritto:
  44. @Frate, per Yervs i tedeschi sono bravi e rispettano le gabbie, ma dato che credo tu partirai in prima cerca veramente di esserci in anticipo...non puoi permetterti di partire dietro perderesti troppo tempo.
    @Davide e Fatdaddy, correre 3 ore o molto a lungo è già di suo un'emozione forte. Certo il fisico(oltre alla mente ...vedi post) necessita di adattamenti particolari per cui i primi tentativi potrebbero rivelarsi massacranti, ma dopo resta solo la parte buona della medaglia.

     
  45. Anonimo ha scritto:
  46. La domanda relativa alla bicicletta era seria ed è relativa all'argomento del post. Credo che all'interno della risposta ci siano elementi utili alla discussione.

     
  47. Anonimo ha scritto:
  48. Zorro è triste.


    Z.

     
  49. GIAN CARLO ha scritto:
  50. @Zorro...e anonimo, fatene un post e al momento debito verrà pubblicato.
    Ore 19 panche ?

     
  51. giovanni56 ha scritto:
  52. Dico anch'io la mia.
    Ho affrontato 5 maratone. Nella prime 3 mi è venuto ...non tanto il buco nero ... ma l'istinto di camminare per un po'. La quarta l'ho corsa tutta, impiegandoci addirittura più tempo dell'ultima che avevo camminato. Nella quinta ho finito in 3h11, e dopo il 30°km ho aumentato.
    Nella prima c'è quasi sempre l'inesperienza che fa fare un qualcosa di sbagliato.
    Nelle successive quel che conta è averle preparate nel migliore dei modi, e portare avanti questa convinzione fin all'arrivo.
    Se invece la preparazione ha avuto qualche intoppo è importante ... pregare i santi e le madonne che si vedono dopo il trentesimo. :-)

     
  53. Anonimo ha scritto:
  54. Zorro dice:

    Mussolini in una famosa intervista disse più o meno quello che segue: "Non sono io che ho inventato il fascismo, io mi sono limitato ad interpretare la mentalità degli italiani".

    Zorro crede che il nostro paese sia pieno di fascisti. Il problema vero è che non sanno di esserlo.

    Z. (la voce della libertà)

    Furti Inter 08/09 +2punti

     
  55. Ezio ha scritto:
  56. Parole sante...ogni volta va' meglio, forse c'e' una speranza pure per me!

     
  57. GIAN CARLO ha scritto:
  58. Zorro, io non mi vorrei sbagliare, ma tu corri corri ma hai fatto solo una maratona e allora di quale fascismo stai a parlà.
    PS
    I peggiori fascisti erano e sono tutti Juventini....(ma forse è casuale !!!)
    PS
    19 panche ?

    @Ezio, voglio essere cattivo, ma anche perchè Zorro tira fuori il peggio di me...sicuramente hai una speranza in +, ma non dimenticarti che chi di speranza vive...

    @Giovanni56, possiamo dare una visione religiosa della Maratona... forse a Roma l'hanno già fatto... non è casuale che la maratona della Capitale passa da San Pietro, dalla Sinagoga e dalla Moschea...del resto su 10000 che partono la stragrande maggioranza non è allenata bene e cammina per lunghi tratti.

     
  59. Danirunner ha scritto:
  60. Ciao Giancarlo, dopo 29 commenti cosa vuoi che ti dica di interessante e di nuovo se non comunicarti semplicemente e a squarciagola...FORZA INTER E GRANDE IBRA

     
  61. Furio ha scritto:
  62. Caro Gian Carlo, la mia risposta conta poco, di maratone non ne ho mai corse.
    Voglio comunque dire che c'è un punto del tuo discorso che non mi convince.
    Il fatidico muro non viene incontrato per forza in una 42km; mentre su distanze maggiori si e più volte.
    Per non incontrare quella crisi vera, i modi ci sono; allenare la potenza lipidica per riuscire a tenere una velocità potenzialmente più alta, essere preparati fisicamente per non consumare troppe energie nel momento che inevitabilmente la freschezza si perde e infine la cosa forse più semplice, tenere una velocità possibile, invece che scoppiare di colpo per essere partiti ad andature molto presunte; i test per vedere se si reggono tali andature sembrerebbe ci siano.
    Tornando invece sul puro problema di sopportare il muro, una volta incontrato, l'esperienza e la capacità di soffrire certamente contano molto; anche quest'ultima può essere allenata, conosco i progressivi lunghi e massacranti, che partono dalla velocità di gara e salgono.. e gli allenamenti scarichi di glicogeno, ad esempio.

     
  63. GIAN CARLO ha scritto:
  64. @Furio, io paradossalmente soffro meno in una super maratona anche se ho fatto solo il passatore. Questo perchè, nel mio caso, so già che non ho possibilità di correre per 100km ne ho la possibilità di avere "scorte" per quella distanza, quindi vado tranquillo, corro e cammino a piacimento e in mezzo mangio pure solidi in notevole quantità.
    Le altre cose per i 42km le ho fatte tutte e se da mediocre son riuscito ad andare sotto le 3 ore è proprio perchè hao fatto tutto al 101%, solo che ancora oggi, e questo è il bello della maratona, talvolta quando meno te lo aspetti...sbatti al muro.
    In verità oggi non ho + ne la testa ne il fisico per preparala a dovere. Se faccio tutto ciò che dovrei rischio l'infortunio già prima della gara allora medio... e quando è il dunque... rischio !

    @Danirunner, Grande Ibra e grande Inter mi sembra un commento fantastico di quelli che ti danno forza proprio nei momenti decisivi. tipo quello a Bergamo a 15 minuti dalla fine...stavamo per sbattere al muro e invece sono 16

     
  65. Furio ha scritto:
  66. Dalla tua hai appunto l'esperienza per parlarne a ampio raggio; come dicevo il mio parere puramente accademico conta poco ;)
    La tua risposta è esauriente ed oggettivamente equilibrata.
    Ciao Mister!

     
  67. Danirunner ha scritto:
  68. Scusa Giancarlo, ma non era Parma?

     
  69. GIAN CARLO ha scritto:
  70. @Danirunner, o caz.o, l'ho vista in HD su 50 pollici e già ho rimosso gli avversari...temo di avere un principio di alzheimer e con questo non voglio assolutamente prendere in giro i malati, è che comincia proprio con piccole amnesie del genere e in questi ultimi periodi mi si ripetono troppo spesso. Speriamo si tratti solo di stress da maratona o da blog

    @Furio, come ho detto al Micio da voi(dopo i 42k) mi aspetto un gran post sul vostro muro(nell'augurio che avrete poco da dire).

     
  71. Alvin ha scritto:
  72. Parlando dal basso delle mie 5 maratone concluse, al momento della crisi penso sempre, "tranquillo, stringi i denti passerà...quanta strada hai fatto con il caldo e con la pioggia per arrivare fino a qua? poi arrivano quegli ultimi 195m finali...un'emozione che chi non ha vissuto difficilmente può capire...a me fa sempre scendere una lacrima e il muro rimane un lontanissimo ricordo...

     
  73. Anonimo ha scritto:
  74. Giancarlo se ti chiedo una tabella per una persona a me a cara quasi alle prime armi (ovviamente inviandoti tutte le sue caratteristiche e tempo a disposizione) mi puoi aiutare? Grazie. Marco

     
  75. Francarun ha scritto:
  76. L'allenamento è la cosa principale, aldilà del macabro esperimento !
    Sicuramente un novizio non sa a cosa va incontro, e chi invece ha già corso diverse maratone sà che cosa lo aspetta e reagisce di conseguenza !
    Ma è anche vero che ogni maratona ha la sua storia e non tute si affrontano nello stesso modo !

     
  77. Mic ha scritto:
  78. Giancarlo: Che mediocre??!! Uno che scende sotto le 3ore in maratona è già un atleta di buon livello! Poi il fatto che si voglia sempre fare meglio e che non ci si accontenti mai, questo è un altro discorso. E te lo dice uno over 3h, con una punta d'invidia.
    Alvin: penso che la commozione che prende al termine della maratona sia dovuta al grande sforzo e al tempo che richiede prepararla, che portano in uno stato particolarmente emotivo. Non vedo l'ora di provarla ancora...

     
  79. GIAN CARLO ha scritto:
  80. @Alvin, sembra una visione solo ottimistica, eppure spesso hai finito per darcela qualche testata contro il muro...evidentemente rimuovi...sei un topolino poco affidabile !

    @Marco, certo che si.
    Fagli compilare il questionario e rimandamelo o per posta elettronica o in un commento:
    Questionario:
    1)Hai mai corso o corricchiato nella vita ?
    2)Se sì, eri mai riuscito a farlo per 30, 40 o + minuti di fila nella vita ? …e ancora, quanto tempo fa ?
    3)Ricordi qualche tempo di percorrenza su distanza precisa ?
    4)In questi ultimi 2 o 3 anni fai sport con un minimo di presunta regolarità (magari una volta a settimana)? Tipo calcetto, tennis nuoto, etc ?
    5)Quante volte saresti disposto ad allenarti ogni settimana ?
    6)Vicino alla tua casa di abitazione c'è un parco, una villa pubblica un lungomare o un qualsiasi luogo adatto alla corsa ?
    7)Se si, a che distanza da casa ?
    8)Dovendo attraversare una parte trafficata per arrivarci saresti disposto a farla a piedi ?
    9)Quanto tempo hai a disposizione per ogni allenamento ?
    10)In quali giorni della settimana e a quali ore del giorno ti potresti allenare ?

     
  81. GIAN CARLO ha scritto:
  82. @Mic, appena provi vai sotto a 2h e 40 pur con molta sofferenza.

     
  83. GIAN CARLO ha scritto:
  84. @Franca, mi eri scappata evidentemente eri stata velocissima ad entrare... bene, vuol dire che sei in forma.
    Le tue sono parole ricche di quella saggezza che è frutto di esperienza e passione, mi auguro che a Berlino aggiungerai ulteriore gioia e consapevolezza a questo percorso.

     
  85. Fra ha scritto:
  86. Ciao Gian Carlo grazie per essere passato dal mio blog e aver lasciato un commento! :)
    Anche io condivido la passione per la corsa. Per ora solo 21 km ma mi piacerebbe provare distanze più lunghe. Passerò spesso di qui per prendere spunto dai tuoi allenamenti
    Un abbraccio
    Fra

     
  87. Anonimo ha scritto:
  88. Me pare la rubrica: "Cerco l'amore, risponde l'esperto"

     
  89. GIAN CARLO ha scritto:
  90. @Anonimo, non è obbligatorio collegarsi.
    Comunque a proposito di esperto mi ha chiamato poco fa la sorella di Zorro per un'informazione... è che io sono utile a 'sto mondo a 360 gradi...e ho detto tutto !!!

    @Fra, grazie anche a te, buoni viaggi e buone corse...magari puoi abbinare le due passioni.

     
  91. Anonimo ha scritto:
  92. Zorro quando torni alle competizioni?

     
  93. Anonimo ha scritto:
  94. Caro Giancarlo
    mi chiamo Cinzia, ho incontrato il mio ragazzo correndo. Eravamo ad una 21 Km e lui, al 12mo Km. mi ha chiesto di finire insieme la gara. Ricordo il momento in cui con un bel sorriso mi chiese: "come ti chiami?". Galeotta fu la mezza maratona!
    Ora, e questo è il punto, lui mi ha lasciata perchè, dice lui, ho i fianchi troppo grossi. Che devo fare? Aiutami. Grazie.
    Cinzia

     
  95. GIAN CARLO ha scritto:
  96. A Zorro, che mo' fai pure la signorina dai fianchi grossi (e ti riesce benissimo) domani io vado a fare 32-34 km se invece di cazzeggiare a tutto tondo cominciassi a muovere quelle gambette juventine forse romperesti -

     
  97. Filippo Lo Piccolo ha scritto:
  98. Io di tentati omicidi ne facevo praticamente l'abitudine da giovane fino ai 24 anni: tutti gli allenamenti e le gare a rotta di collo e se ero infortunato anche gravemente (che palesemente correvo male o facevo qualcosa che era "movimento" ma non corsa) uscivo lo stesso, finchè...
    Un anno e mezzo infortunato, all'adduttore, infiammato fino a sfilacciarsi.
    Da quel momento in poi la ragione è sopraggiunta all'istinto e anche se sono sempre lo stesso se per un giorno non si corre... male di certo non fa se è per il mio bene!
    In maratona non si tratta di rischiare o non rischiare la pelle: ci si gioca mesi in 2 ore e rotti e per forza bisogna mettersi in ballo. Io in passato ho dimostrato di avere un bassissimo differenziale tra il passaggio alla mezza in maratona e la mezza maratona stessa tirata.
    Quindi di conseguenza, in base al lavoro costruito più o meno bene, ci provo sempre e comunque.
    Quando però esageri troppo il prezzo che paghi è altissimo e non c'è niente da fare: a Carpi 2006 era la mia prima maratona dopo l'infortunio e volevo spaccare il mondo. Passai come un pazzo alla mezza in 1h07'43" (che in fondo sarebbe il mio personale sulla distanza!) e terminai in 2h26'.." Da pazzi scatenati, ma se ce l'abbiamo dentro non ci si tira mai indietro, magari con coscienza!
    Quando invece si vogliono davvero vivere emozioni intense un consiglio che do è buttarsi in un 1.500m e correrlo dal primo all'ultimo metro a "farfalla spalancata" Le emozioni che provo in quei 4' e qualcosa sono davvero uniche, e i colori attorno a me brillano di nuova lucentezza tanta è l'euforia.
    Ma la Maratona corriamola sempre con la testa!

     
  99. GIAN CARLO ha scritto:
  100. @Filippo(quello forte), è sempre un piacere leggere le tue storie. Come sempre tu ti giochi tutto in 2h e qualcosa e io(noi) in circa un'ora in +
    So che adesso correrai per provare a fare 2h e 18 e che sei anche allenato al tuo massimo, ma con la testa devi passare 1h e 9 o al massimo 1h 8. 30 Nel frattempo io il 15esimo l'ho superato...in bocca al lupo

     
  101. albertozan ha scritto:
  102. Intanto grazie a me sforiamo il 50° messaggio: un bel muro direi..e il bello è che non ero neanche allenato a farlo ;)) a parte sta ca.....a l'esperienza e l'allenamento nella maratona vanno di pari passo...infatti nella mia prima 42k è successo di tutto...tutto quello che non doveva succedere..!!

     
  103. GIAN CARLO ha scritto:
  104. @Albertozan, in effetti over 50 è un super risultato.Anche se nei numeri c'è qualche amico della Villa che gioca a fare il burlone.
    Spero comunque che l'argomento ti abbia convinto che dalla seconda 42 sarà per te tutto + facile, anche perchè(non ho specificamente letto nulla in proposito su quella gara), ma alla fine non mi sembra proprio che il tuo risultato sia stato negativo...quindi a questa seconda sarai Grande

     
  105. Anonimo ha scritto:
  106. Sono Cinzia perchè per tutti hai una risposta meno che per me?? Baci

     
  107. GIAN CARLO ha scritto:
  108. @Con tua sorella sono stato gentile, a te(che c'hai la barba) te ce manno

     
  109. albertozan ha scritto:
  110. Giancà te ne sei persa una...la mia prima 42k è quella di Ve 2007...già a Tv come dicevi te è andata meno disastrosamente..;-)

     
  111. GIAN CARLO ha scritto:
  112. @Alberto, non l'avevo notato, allora il fatto che alla seconda non 6 ri-affogato è segno buono.

     

Posta un commento

Hai fatto tanta strada ora non rinunciare, lascia un commento aerobico... se non sei registrato devi scegliere il pallino con anonimo e...firmare il messaggio.

Per ora ho visto solo i puntini

Per ora ho visto solo i puntini

Contatore ripartito il 10/10/2009

Lettori fissi