Piazzarsi al quarto posto vuol dire vincere la medaglia di legno, esser fuori dal podio, potersi considerare primo fra gli sfigati.

Questa è stata la mia posizione sia al Triathlon Olimpico di Ostia di 10 giorni fa che alla mezza Maratona dei Castelli di domenica scorsa.
Parlo ovviamente della mia categoria d'età e non della classifica generale.
Eppure la chiave di lettura che ho dato a queste due prestazioni è stata differente malgrado abbia profuso sempre il massimo impegno e sia stata sempre sagace la distribuzione delle energie.
Provo a raccontarla.
A Ostia premiavano solo i primi 3 e considerando che nella mia fascia d'età eravamo solo 15 non si può pretendere di più.
Ai Castelli a premi c’era posto per 8 ed eravamo quasi 90.
Certo i numeri del running sono sempre maggiori, ma anche la qualità è inferiore. Chi va a fare una gara di Triathlon di solito è sempre un'atleta(lascio a voi l’interpretazione corretta del termine) mentre tra quelli che fanno running è più facile trovare chi fa sport solo per sentirsi meglio o per poter mangiare con maggiore serenità.
Vero è che nel triathlon speravo proprio di arrivare tra i primi 3 mentre alla Mezza Maratona davo per scontato di oscillare tra il quinto e l'ottavo posto.
Quindi, molto scioccamente, mi sono sentito sconfitto sul mare e vincente in montagna.

Cronaca triathlon Ostia.
E’ il 30ennale della prima gara di Triathlon Italiana e in pompa magna vengono invitati anche dal Nord Italia i partecipanti di allora. Qualcuno è sovrappeso, ma altri, che erano i campioni di quel tempo, sono ancora tonici anche se a occhio e croce hanno almeno la mia età.
Tuffo tra 300. Solito delirio fatto di schiaffi e calci, mare quasi calmo, ma con un'onda lunga che nasconde la boa di riferimento e una corrente che ti fa scivolare verso sud. Lo capisco quando è troppo tardi e da subito inizio un continuo riallineare la traiettoria. La giusta direzione passa per una respirazione che mi porta a bere, ma se giro la testa a copertura vado storto. Sembra che il problema non riguardi il resto del gruppo ad indicare ancora una volta il pessimo nuotatore che sono. C'è da fare 2 giri da 750 metri ciascuno, ma il posizionamento delle boe è empirico e subito si capisce che il brodo è allungato. Alla fine i precisi nuoteranno almeno 1700 metri e i peggiori(eccolo) quasi 1800... uscendo anche con sensazioni di stanchezza miste alla consapevolezza di aver pasticciato.
36 minuti e spiccetti in acqua. Zona cambio lontana, ma piedi a terra anche l’avessero messa a Roma sarebbe stato meglio. La muta si sfila e ora pedalo subito di buona lena.
4 giri quasi piatti da 9450 metri ciascuno. Felice di aver agganciato 2 biker più anziani di me che pedalano allegri non immagino che dopo appena 4 minuti sarebbe arrivata la scossa.
Ecco un gruppetto di ragazzotti bravissimi, che oltre ad esser stati motoscafi in acqua, ci raggiungono da dietro nel corso del loro secondo giro e mentre mi aggancio al treno prezioso vedo il mio tachimetro assestarsi sui 40km/h.
Sbuffo, sclero e a tratti temo di non farcela, ma tengo botta e mano a mano che voliamo risucchiamo gente(qualcuno si aggancia, qualcuno no).
Primo giro in 15,35, secondo e terzo… tutti in scia qualche secondo sotto a 15(che fa 38km/h di media), ultimo giro, senza i marziani a spingere, intorno a 16 minuti.
Totale 1h 01 e 20 secondi aldilà di ogni previsione.
Cambio onesto, ma nel run all’inizio ho le gambe imballatissime per la bici fatta troppo a cannone.
KM dopo km le sensazioni migliorano e alla fine chiudo in 47 minuti precisi i 10550 metri(gps), comunque sotto a 4.30 con solito miglior tempo run di categoria e 75esimo assoluto.
Suggestivo l'arrivo insieme ad un compagno di squadra giovanissimo in questa gara veramente ben organizzata.
Come detto, mi piazzerò solo quarto e a guardar chi mi ha preceduto, a mia parziale discolpa, va annotato che hanno tutti un fisico scultoreo e ricco di centimetri a lasciar intendere di come fossero stati delle vere macchine da formula uno fino a pochi anni prima.
In ogni caso, studiando i tempi di chi mi ha preceduto, devo ammettere che anche avessi preparato a puntino la gara e anche avessi nuotato quel poco meglio di cui sono capace probabilmente non avrei agganciato il podio lo stesso… quindi accontentiamoci di averli messi in fila nel run.
Delusione diffusa.


Cronaca 21.1 Km a Genzano
E’ la mezza più dura che io conosca. Per specialisti del sacrificio. Farla senza aver scaricato e solo una settimana dopo la gara precedente è alchimia possibile solo per gli Iron Man adrenalinicamente malati.
Siamo meno di 1000 vista la contemporaneità con un’altra gara sul litorale che fa grandi numeri.
Il mio fisico stavolta è all’altezza della situazione.
Sono alto(basso) 171cm, come Kimetto, new primatista mondiale di maratona e anche circa come Gebreselassie e Bekele …. e se rispetto a loro peso 10 kg di più è solo perché altrimenti sarei decrepito.
Via.
5km in discesa intervallati da qualche timida contro pendenza… e da Genzano si scende ad Ariccia, si traversa il celebre ponte dei suicidi e si arriva ad Albano. Fa caldo ma 4.15 c’è, poi d’improvviso il sogno svanisce e proprio quando la strada spronerebbe ad andar ancora in discesa verso il lago di Castel Gandolfo si effettua una virata verso nord e... brusco risveglio... si comincia a salire.
L’ombra diventa alleata, ma il fondo è spesso sconnesso; è umido, ma l’odore dei funghi di bosco non lo percepisco ed è così che sbuffando e arrancando arrivo ai 10km battendo sempre un passo poco più celere dei 5 al km.
10km in 46 e la strada va ancora su, ora con più decisione. Qui il saldo sorpassi comincia a farsi positivo. Chi è più forte di me è avanti, ma da adesso alla fine so già che ne riprenderò molti. E’ dura, si suda, Rocca di Papa è sempre più vicina… finchè al km 14, si torna a batter i piedi forte in discesa puntando Nemi.
3.49 per un km eppure ho subito 2 sorpassi.
Borgo medioevale di rara bellezza, profumo di fragole e di ricordi di gioventù fatti di panna e baci colorati.
Non ci posso credere, da qui… per altri 3km ci fanno scendere ancora fino al bordo lago usando una stradina tanto bella quanto impervia con un brutto acciottolato di cubetti di porfido che a tratti è sostituito da un terriccio bagnato sdrucciolevole. Pendenza al 2-3% ideale per far velocità, ma nessuno mi passa anche se… prudentemente scendo a 4.05/4.10. KM 19 fine dei giochi, da qui al traguardo dobbiamo riguadagnare oltre 150mt di dislivello e infatti ancora pochi passi ed ecco il muro.
Micidiale… alleato.
Fausto che per quasi 20km è stato al mio fianco dando la sensazione di averne sempre di più, mostra la resa(arriverà quasi un minuto dopo) e da qui all’arrivo oltre a passare Franco (amico di tante battaglie a Villa Pamphili) supero almeno altri 10 concorrenti, fino a stramazzare semi morto sul traguardo.
Gara pazzesca.
Forse, se il muro fosse durato ancora un km, avrei(da stambecco) raggiunto il podio… ma quarto è ciò che valgo, quindi è inutile piangere sullo scarico non fatto e bla bla e bla bla.
104esimo su 857 classificati. Quarto su 87 classificati in categoria a 34 secondi dal terzo.
1kg di grana padano, 2 confezioni giganti di frollini e un k-way smanicato il mio premio.
Soddisfazione diffusa.

Fortuna che domenica prossima la 30km di Ostia cui parteciperò prevede premi solo per i primi 60 su 1500 partenti e non ho velleità che sian capaci di farmi mal interpretare la realtà.


17 commenti

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  1. GIAN CARLO ha scritto:
  2. @tutti quelli che avevano commentato prima... ho perso le risposte che il post è saltato

     
  3. Brontorunner ha scritto:
  4. Due piazzamenti del genere sono tanta roba.
    Complimenti, RB, perché fai sport solo per il benessere fisico senza però tralasciare la qualità e ottimi risultati.

     
  5. Brontorunner ha scritto:
  6. Due piazzamenti del genere sono tanta roba.
    Complimenti, RB, perché fai sport solo per il benessere fisico senza però tralasciare la qualità e ottimi risultati.

     
  7. Anonimo ha scritto:
  8. Caro Giancarlo, sei comunque e sempre il nostro eroe. Arrivare quarto nel triathlon con questi tempi a nuoto ti dovrebbe riempire di soddisfazione per la compensazione che sei riuscito a fare nel run and bike. Se solo riuscissi a migliorare in questa disciplina, ahh!! PS. Non sapevo della tua altezza. Che sia questa e il tuo peso a fare la differenza e i problemi a mantenere la traiettoria? Ciao #runninginblue

     
  9. Anonimo ha scritto:
  10. A proposito come ti sei classificato nel nuoto per la tua categoria e in generale? #runninginblue

     
  11. GIAN CARLO ha scritto:
  12. @RunningBlue, è chiaro che i leggeri in acqua mossa faticano di più e infatti al lago del Salto circa sulla stessa distanza ho perso molto meno dagli altri(circa 2 minuti).
    Triathlon è fatto di 3 specialità e nelle gare come l'Olimpico il nuoto vale molto, nel mezzo Iron Man vale meno e io... of course ... ne giovo.

     
  13. GIAN CARLO ha scritto:
  14. @Leo, se solo ci provassi anche tu ...il coach tenterebbe il suicidio. Garantito.

     
  15. Anonimo ha scritto:
  16. Allora mi raccomando Giancarlo nuoto, nuoto, nuoto. A quando ripetute veloci anche in questa specialita´? Se ho trovato la classifica generale nuoto giusta 177/254? Ciao e alla prossima #runninginblue

     
  17. GIAN CARLO ha scritto:
  18. @runningble, si è classifica giusta... il problema è che io avevo la muta e la maggioranza no :(

     
  19. Sarah Burgarella ha scritto:
  20. Ma... tipo... fregarsene di tutto, e pensare solo a star bene e divertirsi, no?
    Sei già una "macchina da guerra" RunnerBlade, cosa vuoi di più?
    Complimenti per le performanti prestazioni! Bye by Sarah

     
  21. GIAN CARLO ha scritto:
  22. @Sarah, saggia fanciulla hai ragione da vendere, ma mente malata di vecchio pazzo si diverte di più quando è competitivo... e comunque dipende anche dal periodo ...altre volte riesco a fottermene alla grande

     
  23. Stefano La Cara ha scritto:
  24. quest'anno abbiamo gareggiato poco insieme, speriamo che con la stagione invernale/podistica di rivederci un po'!

     
  25. GIAN CARLO ha scritto:
  26. @Stefano, ormai gareggiare insieme... vuol dire vederti alla partenza. Forse se eri ad Ostia poteva succedere che stavi nel gruppo in bici che mi ha tirato per 25km

     
  27. theyogi ha scritto:
  28. anche medaglia di legno resti sempre il primo nei nostri cuori..... :))

     
  29. GIAN CARLO ha scritto:
  30. @Maestro, fatemi mangiare bene domenica prox e solo allora vi vorrò bene sul serio.

     
  31. Mauro Battello ha scritto:
  32. leggerti ora assume altro significato, ma comuque, col senno di poi, ancor più emozionante! ebbravo NONNO RB, anzi TB :)

     
  33. GIAN CARLO ha scritto:
  34. @Maurè, ringrazia che sono tutto acciaccato che davvero quest'anno sarei andato al Passatore per stare sotto le 11h

     

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