Le letture da Viaggio

Pubblicato da GIAN CARLO giovedì 3 luglio 2008 ,

Viaggiare è una delle cose che faccio più volentieri, ed e' un tipo di passione che, praticamente da sempre, mi curo di coltivare. Certo è meno facile di correre. Per correre di solito basta un'ora e un'euro(il costo medio di usura orario di una scarpa). Per viaggiare, come noto, ci vogliono tempo e denaro in misura decisamente maggiore. Riuscire a far fare scopa a queste 2 variabili non è facile e spesso è il risultato di molti piccoli sacrifici. Ogni viaggio, nella mia filosofia, necessita di un minimo di programmazione, di un approccio che paragonerei più a una tabella da maratona che a una semplice corsetta rilassante. Il runner che vuole chiudere la maratona sotto a 3h e 30 deve diventare una macchina capace di andare a 5 al km consumando poca benzina. Il viaggiatore che vuole visitare destra e manca con limitate risorse economiche deve riuscire ad ottimizzare tempi e capitali. Il maratoneta deve conoscere il percorso e l'altimetria della gara per capire dove gestirsi e dove poter spendere, a tal proposito mi è sempre risultato utile leggere le cronache delle gare fatte da altri runner, meglio se circa del mio livello. Il viaggiatore da par suo dovrebbe, tramite le guide o tramite solerti viaggiatori che lo hanno preceduto documentarsi su cosa sia più opportuno vedere, adeguando le tante scelte possibili al suo portafoglio, ai suoi interessi, al volere dei figli o della compagnia in generale. Bene a queste "regolette", ormai da parecchi anni, ho aggiunto una variabile: la lettura da viaggio.
In ogni luogo, lontano da casa, dove vado cerco di portarmi un libro di narrativa che, in qualche modo, riesca a fondersi con la realtà che mi circonda.
Un esempio: vacanza in Sicilia, libro di Camilleri o in alternativa racconto di Pirandello.
A Lisbona mi ha fatto compagnia: "Sostiene Pereira" di A. Tabucchi, in Norvegia: "I guerrieri dei fiordi" di M. Raccasi...ovviamente etc...etc.
A secondo di quanti giorni sto in viaggio e che tipo di vacanza è decido la grandezza del libro e se iniziarlo prima di partire o direttamente in loco.
In questo caso, due giorni prima di partire ho cominciato la lettura in foto e procede liscia come l'olio. E' leggera quanto basta, ma ricca di descrizioni sulla natura che mi circonda così da non farmi sentire un pesce fuor d'acqua.

A chiudere un'idea per la NYC Marathon, ci sono mille romanzi polizieschi (e non) che si svolgono nella grande mela, ma rimanendo a scrittori italiani c'è :"Niente di vero tranne gli occhi" di Faletti, che inizia in Italia(da leggersi o in aereo, o nei giorni pre partenza), continua a New York (prima e dopo la gara... con episodi nel libro che accadono proprio in strade dove passa la Maratona) e termina nuovamente in Italia (o comunque in parallelo), da finirsi in aereo al ritorno o nei giorni seguenti per estendere l'emozione dell'evento a cui abbiamo partecipato.
Dall'Egitto buone letture a tutti.

5 commenti

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  1. Antonella ha scritto:
  2. Ti sembrerà incredibile!..ma sai cosa sto leggendo io in questo periodo? "Cleopatra" di Colleen McCullough...che coincidenza!
    Comunque l'Egitto è bellissimo, poi quando ritorni ci racconterai le tue impressioni!

    Buona vacanza
    Antonella

     
  3. Pimpe ha scritto:
  4. ciao GianCarlo! buone vacanze..! Pimpe

     
  5. Alessandro ha scritto:
  6. Buone vacanze Gian Carlo, ma non scordarti tra un capitolo e l'altro di fare anche qualche corsetta!!!

     
  7. Master Runners ha scritto:
  8. Giancà, te stai a rosolà come na bruschetta è!!!!!
    Buone ferie e buone letture!

     
  9. GIAN CARLO ha scritto:
  10. @a Tutti, letto solo oggi vostro commento, libro e ferie finite. Spero che anche per voi le ferie saranno OK.
    @Antonella, Colleen McCullough non l'ho mai letto, ma credo e spero sia più realistico di Smith che veramente è diventato un fumettista...magari leggerò di Ottaviano le mattine che ho qualche riunione di lavoro in centro.

     

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