Incredibile ma vero, quanti errori commettiamo ?

Pubblicato da GIAN CARLO mercoledì 19 novembre 2008

Ho sentito forte il desiderio di ri-pubblicare questo post scritto da Fulvio Massini sugli errori dei podisti, già lanciato una volta da Giovanni, che ovviamente ringrazio e di cui ho l'assenso. Spero che sul mio blog questo possa diventare fonte di discussione...perché non solo i più preparati, ma anche e soprattutto i novizi, su questo argomento avranno(se lo vogliono) di che dire...vi invito anche a rispondere, come in un forum, non a me, ma a chi ha già espresso il suo parere.
Di solito i post lunghi non hanno successo perché si ha poco tempo a disposizione per leggerli con attenzione, sarei contento di constatare che le regole son fatte per creare l'eccezione.

A prima vista può sembrare che correre distanze che variano dai 10 ai 14km sia semplicissimo, certo, non è complicato, ma richiede comunque un po’ di applicazione. Le distanze brevi rappresentano il primo impatto con l’agonismo per chi si avvicina alla corsa, ma possono essere anche l’obiettivo principale di chi ormai corre da tanti anni e non ha voglia di affrontare la maratona. Il modo di allenarsi per questo tipo di gare è molto più semplice di quello che talvolta può apparire. L’ottimizzazione del rapporto fra miglioramento delle prestazioni e star bene passa attraverso un giusto “dosaggio” dei vari mezzi di allenamento, ma anche da un esame obiettivo del calendario delle manifestazioni podistiche nel nostro paese. Sono infatti pochissimi i podisti disposti a stare per lungo tempo, fino a 2/3 mesi senza gareggiare. Per loro la gara non è solo un momento di espressione della propria carica agonistica, ma rappresenta anche e soprattutto un momento di socializzazione, un motivo per stare insieme agli altri.La partecipazione alle manifestazioni podistiche andrà quindi gestita in relazione alla programmazione di un risultato da ottenere in una gara. Ecco che allora, come affermato più volte, la gara può essere vissuta anche come allenamento. Questa volta individueremo due categorie di podisti abbastanza differenti. La prima categoria è quella degli agonisti, soggetti di tutte le età che si allenano con costanza, con metodo e sono determinatissimi nell’ottenere dei risultati. La seconda categoria quella degli improvvisatori, soggetti anche in questo caso di tutte le età che si pongono come obiettivo principale quello di star bene, magari di dimagrire, sicuramente di sentirsi in forma, ma che con questa scusa non disdegnano di partecipare a qualche gara affrontando l’impegno agonistico.Per ognuna delle categorie indicherò i 7 errori più comuni che in genere vengono commessi.

Gli errori degli agonisti:

1) Gareggiare troppo spesso. Troppe gare fanno male logorano sotto l’aspetto organico, muscolare, tendineo e nervoso.
2) L’intensità. Eseguire allenamenti di prove ripetute ad elevate intensità può essere deleterio
3) Poco recupero. Eseguire allenamenti di elevata intensità in giorni ravvicinati può essere un errore in quanto non permette un recupero ottimale.
4) Dosare gli allenamenti di forza generale e specifica. Specialmente in periodi distanti dalle gare più importanti è fondamentale eseguire allenamenti di forza specifica eseguendo tratti di corsa in salita, e di forza generale attraverso esercizi a carico naturale o in palestra.
5) Non pianificare. Le gare importanti dovranno essere individuate e la eventuale partecipazione ad altre gare che si svolgono precedentemente deve essere mirata ad ottenere il massimo del risultato nella gara importante
6) Pochi chilometri. Chi prepara gare e di 10-14 km pensa che eseguire il lento correndo per 10-12 km sia più che sufficiente. Invece correre per 18-20 km ogni tanto serve per creare quelle base di resistenza aerobica sulla quale inserire poi allenamenti de più elevata intensità.
7) Non curano la tecnica di corsa. Sono ancora convinti che correre bene non serva, per loro la corsa sia un gesto naturale che non può essere cambiato. Provare per credere e soprattutto vedere come migliorano i risultati.

Gli errori degli improvvisatori

1) La discontinuità. Uno dei principi generali dell’allenamento è la continuità, loro in genere lo ignorano. Corrono quando hanno tempo e voglia.
2) Troppo recupero. In genere tendono a correre una volta al massimo due volte alla settimana . Niente di più sbagliato
3) Troppo tutto insieme. Invece di correre tre volte alla settimana per esempio per 40’ corrono una volta alla settimana per 90’
4) Sempre allo stesso ritmo. Non cambiano, mai passo, andatura, qualcuno corre da anni allo stesso ritmo sullo stesso percorso. Viva la libertà, d’accordo, ma provare a cambiare, ogni tanto velocità è utile.
5) Seguono il gruppo. A questa categoria appartengono anche coloro che si attaccano al primo che capita. In ogni città, paese c’è sempre uno posto dove tutti i podisti si ritrovano. Ebbene loro si attaccano a qualche gruppo ed eseguono gli allenamenti che fanno gli altri, senza pensare se può essere allenate o stancante per le loro caratteristiche
6) Corrono solamente. Lungi da loro il pensare che per ottimizzare gli effetti delle corsa è necessario anche eseguirei esercitazioni diverse dalla corsa come per esempio lo stretching e le esercitazioni di forza generale in palestra o a carico naturale.
7) Fanno lunghe pause. Corrono e praticano attività fisica a periodi. Sono capaci di allenarsi per tre mesi con regolarità e poi stare per un mese fermi, senza neppure fare un po’ di ginnastica o un altro sport.
Fulvio Massini

79 commenti

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  1. Ezio ha scritto:
  2. Non mi sento agonista ne' improvvisatore...recupero abbastanza faccio un buon numero di km...spero che sia il modo buono per correre per tanti anni e stare bene.

     
  3. Pimpe ha scritto:
  4. ..parole sante.. e' bene rileggerle ogni tanto e risincronizzarsi ..
    ciao

     
  5. Michele ha scritto:
  6. L'avevo già letto ma visto che non ho un c...o da fare un ripassino non guasta :)

     
  7. GIAN CARLO ha scritto:
  8. @Michele, Ezio, Pimpe, possibile nessuno che dice ho c... io questa cosa effettivamente la faccio spesso !

     
  9. Ezio ha scritto:
  10. ai punti 4 e 7 degli agonisti sono sicuramente carente...ma non avevo capito che tipo di risposta dovevo dare.

     
  11. Mathias ha scritto:
  12. C'è una categoria mediana dove siamo dentro in molti.
    Poi..quando ho letto improvvisatore ho pensato agli aderenti della filosofia del metodo katzen, che anche tra i blogger ha qualche esponente, ma è una categoria diversa: i nostri improvvisatori diversificano i loro allenamenti e si allenano con costanza comunque ..
    questa tipologia di improvvisatore massiniano invece è quanto di più vicino al jogger!

     
  13. Michele ha scritto:
  14. No Giancarlo nooooooooooooooooo ho visto il nuovo blog roll è più ordinato ma bruttissimo non si vede da quanto è nuovo il post
    noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

     
  15. GIAN CARLO ha scritto:
  16. @Ezio, è casuale che proprio oggi hai fatto i 400 per salvarti in calcio d'angolo.

    @Math, il metodo Katzen se fatto con coscienza podistica, non ti fa vincere, ma ti porta lontano...il problema è la coscienza...che non si compra dal fornaio.

    @Michele, i blogroll saltano quando contemporaneamente tutti i nosti post vengono messi da Bibe sul sito "collettivo"...poi dopo poco tornano a posto...io ora ho tutto regular !

     
  17. camilla ha scritto:
  18. Personalmente io i 7 errori degli pseudoagonisti li commetto tutti!!!Aiutoooooooooooooooooooooooooooooo!
    Soprattutto il gareggiare troppo spesso e il poco recupero...Forza generale e specifica che roba sarebbe?Io la palestra la odio...

     
  19. camilla ha scritto:
  20. Personalmente io i 7 errori degli pseudoagonisti li commetto tutti!!!Aiutoooooooooooooooooooooooooooooo!
    Soprattutto il gareggiare troppo spesso e il poco recupero...Forza generale e specifica che roba sarebbe?Io la palestra la odio...

     
  21. Anonimo ha scritto:
  22. giancarlo, come sai ho ritenuto importante questo post. forse più compiuta la parte che riguarda gli agonisti. certo il concetto di "errore" può essere relativo, non abbiamo tutti la stessa fisiologia, ma comunque alcune regole generali sono statisticamente valide. aggiungo che, navigando da qualche mese fra i blog, ravviso in alcuni altri "errori" che forse sono più psicologici, ma poi incidono negativamente sulle prestazioni:
    1)anarchia totale nell'organizzazione dell'allenamento
    2)orgoglio, voler ad ogni seduta fare il record
    3)veloci in allenamento e deludenti in gara
    4)chi non fa mai corsa lenta
    5)chi non fa mai ripetute
    6)mancata digestione delle gare brevi e precoci avventure maratoniche (MARATONATIO PRAECOX)...
    luciano er califfo.

     
  23. camilla ha scritto:
  24. Maratonatio Praecox ahahahahahah!!!
    Graznde califfo!
    Una domanda: ma le ripetute in salita a che servono? E se servono a qualcosa avrebbe senso per me farle in quest'ultima settimana di allenamento pre-maratona?
    Quanto sono ignorante...

     
  25. GIAN CARLO ha scritto:
  26. @Camilla, per te è complicato fai una maratona dietro l'altra.
    Diciamo che scommetto un euro che il Califfo ti direbbe...prima di velocizzarti sulle brevi.
    Tu potresti arrivare in primavera a correre i 10km tranquillamente sotto a 40 poi riavvicinarti alla maratona con serie possibilità di avvicinarti alle 3 ore...visto come è stato repentino il miglioramento.
    Certo fare le ripetute in salita(che servono per potenziare le articolazioni, e migliorare la capacità cardiaca) a 10 giorni dalla maratona è follia pura...ma anche fare il passatore quando ancora puoi migliorare molto sulle brevi è "tecnicamente" grave.
    Diciamo che hai una vita podistica davanti regola vuole che dovresti per 5-6 anni fare massimo una 42km l'anno e migliorare sempre in velocità...dopo i 35Y (quando non migliori +) se ancora la passione ti assiste... di fare maratone e ultra puoi arrivare a farne 100 e oltre


    Io + per gioco ho fatto la 100km, ma era già un anno che era chiaro non sarei + riuscito a migliorare.
    Oggi poi se avessi continuato con le 100km difficilmente farei una 42km sotto le 3h e 30 invece anche a 50Y potrò ancora correrla circa in 3h e 15

     
  27. Francarun ha scritto:
  28. bellissimo post Giancarlo come sempre, sei giudizioso e un buon consigliere, e tutto quello che ho letto è vangelo, sei stato chiare e veritiero.
    Grazie Giancà sei molto prezioso, e sicuramente ogni tanto mi rinfrescherò la memoria di podista semicompetitiva ma solo con me stessa !

     
  29. camilla ha scritto:
  30. Hai ragione Giancarlo però la ragione, nel mio caso, si scontra con la passione.Forse e sottolineo forse, potrei arrivare a fare una 10 Km in meno di 40, una 21 in meno di 1h30e una maratona in 3 ore. Ma il punto è che tutto ciò non m'interessa.A me non piace correre veloce, questa è la verità e per questo già da tempo ho smesso di fare gare (fatta eccezione per la maratona a staffetta in cui stavo per sentirmi male!) sotto i 21 Km. Perchè sono troppo veloci e non mi diverto. La maratona, e adesso ho scoperto anche oltre, è la mia vera strada. Mi piace correre tanto, con un ritmo lento che mi permetta di godermi quello che attraverso.Mi piace non dover programmare tanti allenamenti (in fondo per la maratona fatta in 3ore e 30 basta, alla mia età, davvero poco), mi piace ascoltare la musica, fare due chiacchere con il vecchietto che corre la sua trentesima maratona e m'insegna un pò di vita. Mi piace non pensare a classifiche, tempi, ritmi ecc. E' vero forse potrei...ma in fondo perchè?
    Resta cmq intatta la mia ammirazione per voi che avete tanta costanza e grinta da vendere!Un abbraccio a tutti lenti, veloci, agonisti,improvvisatori, debuttanti,veterani...

     
  31. GIAN CARLO ha scritto:
  32. @Franca, il saggio Post è di un tascanaccio come te...del Massini io ho solo copiato !

    @Camilla, il vecchietto che ne ha fatte 30...mi hai ucciso !

     
  33. Fatdaddy ha scritto:
  34. Ecco, io da novizio di c....te ne faccio parecchie, l'unica però in cui mi riconosco (anche perchè non mi sono mai allenato per distanze tra 12-14Km) è quello relativo alla tecnica di corsa: sono conscio che è importante, ma è difficile da soli impostare la corretta postura...
    Ce provo! ;)

     
  35. Nick.12 ha scritto:
  36. Diciamo che tutti una volta o l'altra ci caschiamo.... chi va avanti e chi rimedia....
    Comunque io sono ancora un novellino e posso ancora per un pò sbagliare, ma i veterani (come te) incappano ancora???????
    Ciao Nick

     
  37. ugo ha scritto:
  38. Tanti bei concetti tutti condivisibili e molti sacrosante verità.
    Non entro nel dettaglio ma mi domando però perchè pensare che fare una cento riduca poi in brandelli le possibilità dinamiche di chi corre.
    Ho 49 anni, ho fatto sei Passatore nell'arco di 10 anni e questo anno ho ricorso una maratona sotto le 3h 10 dopo 25 anni, 10000 sotto i 40' ma la curiosità dovrebbe essere capirne il perchè.
    Mia moglie ha 39 anni corre sotto i 40 un diecimila, fatta la maratona in 3h e 10 ha deciso di fare il Passatore senza preparazione soecifica, risultato 8° assoluto poi ha vinto l'ultramaratona del Gran Sasso e dopo ha ricominciato a correre i diecimila.
    Mi domando? Ma se tutti i più forti maratoneti moderni sono dei fortissimi diecimilisti, non sarà che preparare un diecimila o una cento differisca di poco?
    Vi garantisco che il mio è un pretesto alla discussione e non una autocelebrazione, perchè ritengo che certi traguardi, il giorno in cui si capirà di più, siano alla portata di tutti ed in funzione delle proprie attitudini.
    Grazie ed un saluto a tutti, ugo graziani.

     
  39. Marco Bucci ha scritto:
  40. E' oro colato e va tenuto sempre ben presente come un vangelo...!!!

     
  41. Lucky73 ha scritto:
  42. Personalmente sono contento di potermi definire COSTANTE da un anno a questa parte.

    Adoro gareggiare, ma non è detto che le tiro tutte, mi piace il "clima gara"

    Per il resto non penso di fare gli errori indicati (incredibile) :-)

     
  43. GIAN CARLO ha scritto:
  44. @Fatdaddy, la tecnica di corsa si migliora solo se i è seguiti da qualcuno di cui ci si fida e che prova a correggerti, ma è cosa da chi va a 3.30 al km per il resto è fuori logica. Certo che correndo almeno una volta ogni 10-14 giorni ripetute brevi tipo i 200 i 300 i 400 o i 500 ci si obbliga ad alzare le gambe e a cercare un'andatura più fluida.

    @Nick, l'errore più ricorrente di chi non è novizio è quello di pensare a se stesso come immutabile e ad ostinarsi a fare certi lavori perchè quelli hanno funzionato. Dimenticando che le cose fatte a 40Y non sono ripetibili a 50Y.... chi riesce a prendere coscienza è un grande !

     
  45. GIAN CARLO ha scritto:
  46. @ugo, con quello che dici sparigli il campo e apri porte nuove...molto interessante. Di questo intervento non posso che ringraziarti. In effetti il giudizio sulle 100km forse fin troppo superficiale è mio che (ahimè) dopo averla fatta (non impegnandomi neanche al 100%) mi son trovato strascichi negativi per almeno un anno. Giancarlo Casentini, che scrive su correre, che con me fece la 100km (quest'anno è tornato al passatore con entusiasmo) arrivo' morto molto + di me(non era allenato bene), ma la settimana dopo corse una buona 42km mentre io di fatto(pur avendo finito fresco) ancora non potevo camminare.

     
  47. GIAN CARLO ha scritto:
  48. @Marco Bucci e Lucky73, intanto ragazzi forza Inter e forza Ibra a voi lo posso dire perchè avete il cuore neroazzurro, poi a Luciano un grande in bocca al lupo per Domenica dove deve dimostrare di non aver fatto errori... a Marco invece dico che se la sente di partire a 4.30 io qua sto...consapevole che strada facendo senza stress un pochino rallenterò

     
  49. Sarah Burgarella ha scritto:
  50. Eh già, hai fatto proprio bene a farci questo ripassino! Io dovrò approfondire alcune cose! Però in un anno alcuni errori li ho corretti! :-)

     
  51. Anonimo ha scritto:
  52. statisticamente parlando, non credo che fare lunghi di 60km (per preparare la 100) sia il miglior modo di finalizzare un 10000. se parliamo di livelli di gente che fa i 10 in 40', può anche accadere che preparare una mara sia l'occasione per fare una mole di km tale che per alcuni porti a un miglioramento, visto che in genere a questi livelli la gente corre 50-60km a settimana. ma a livelli più alti, i lavori lattacidi necessari per andare forte sui 10 sono in contraddizione con le necessità del maratoneta. il 10000ista per convertirsi alla maratona ci mette alcuni anni e non sempre riesce altrettanto bene. luciano er califfo.

     
  53. GIAN CARLO ha scritto:
  54. @Sarah, senza alcun dubbio... a Firenze arrivi e anche presto !

    @Luciano, infatti anche a me è capitato di preparare le mie migliori maratona e di fare 38 netti sui 10k, così come ti tenrmi lontano per mesi dalle 42k provare solo a far bene i 10km e di far sempre 38 netti sui 10km. Ma è anche vero che non ho contro prova che se avessi insistito per altri 5-6 mesi solo con l'idea dei 10km magari aumentando oltre alla qualità anche la quantità(così come sulla Maratona) forse sarei arrivato almeno a 37.30

     
  55. Master Runners ha scritto:
  56. Non vorrei fare la figura del "corridore modello", non lo sono, ma io quei punti li rispetto tutti.
    Non sono agonista e nemmeno improvvisatore:
    1) non faccio tante gare
    2) le ripetute non le faccio "a palla", respiro faticosamente ma tutte allo stesso ritmo dalla prima all'ultima
    3) alterno sempre i "lavori" con corsa lenta
    4) non vado in palestra ma metto allenamenti in salite brevi e lunghe (in estate la bici mi ha aiutato nelle gambe)
    5) la gara "obiettivo" ha la precedenza sulle altre gare che la precedono, di solito sono allenamenti
    6) fino ad ora ho preparato per bene solo maratone, nel 2009 mi impegnerò di più sulle brevi distanze
    7) in ogni allenamento cerco di migliorare la tecnica di corsa, facendo oscillare di piu i gomiti, mani piu basse....ma non è cosi facile
    1bis) ho regolarità
    2bis) solo in caso di infortunio
    3bis) mai fatto
    4bis)vario sempre ritmo
    5bis) non mi faccio mai trascinare da un anno a questa parte
    6bis) vado in bici o nuoto quando posso
    7bis) sempre quando sono infortunato e comunque alterno col nuoto


    .......

    8 tris
    non fare piu post lunghi e stimolanti come questo! :)

     
  57. Diego ha scritto:
  58. Bel post !
    Io gareggio pochissimo, e raramente dò il massimo.
    Se faccio un allenamento di qualita
    e non è giornata, non insisto !
    E veramente importante ascoltare il propio corpo !

     
  59. ugo ha scritto:
  60. Se può servire la mia opinione, credo che ancora molto si possa e si debba scoprire,anche il tuo intervento, in riferimento a quanto ho detto, spariglia ed introduce altri interrogativi.Ti porto alcuni esempi:
    Al primo Passatore, fallito, 1997, mi sono fermato al 70° ed il lunedi pesavo 4 e 1/2 kg in meno, nel 2008 il lunedi successivo pesavo solo 300 g in meno,dal primo arrivato 1998,il più lento al più veloce di quest'anno ho ridotto in modo drastico la mia massa proteica bruciata, probabilmente ho imparato ad allenarmi meglio ed a reitegrare meglio.
    Nel 2006 il mio compagno di corsa Mauro Ingretolli, detto Hulk, PB 3h 02' a Roma quest'anno,46 Y, 5 giorni dopo il Passatore corse la gara del Parco dell'Acquedotto in 35' e poco più e sono 9 km esatti.
    Il perchè tu come me all'epoca non abbia recuperato ed invece Giancarlo Cosentini e Mauro si, apre di fatto la questione su punti scomodi e mai risolti.
    -L'individualizzazione del programma di allenamento.
    -Le peculiarità del nostro metabolismo.
    -L'esaltazione delle nostre qualità orientando la preparazione verso i nostri limiti per superare i deficit, anche dovuti all'età.
    -Come noi e non la massa deve reitegrare.
    -Come noi e non la messa dobbiamo recuperare.
    -Come noi e non la massa ci dobbiamo alimentare
    Purtroppo non esistono regole per tutti e se possibile farsene una, forse, il Passatore, proprio perchè più al limite, può indirizzarci ad una sintesi più precoce,dico forse e non per certo.
    Noi non siamo professionisti, non siamo Baldini o Gebresilassie ma forse qualcosa da loro possiamo impararla, di certo le informazioni migliori le otterremo dallo studio di noi stessi ma la considarazione di certi fenomeni della porta accanto ci impongono la soluzione dei loro enigmi,non credi?!?

     
  61. GIAN CARLO ha scritto:
  62. @Master, studente modello 110 e lode...ma 'sti tempi li vogliamo migliorare un po' ?

    @Diego, un uomo prudente...un po' il contrario di Maradona che condivide il tuo nome !!

     
  63. GIAN CARLO ha scritto:
  64. @Ugo, io penso molto che il recupero dipenda dalla genetica e da come sono fatti i nostri muscoli.
    Giorgio Calcaterra corre un 10.000 quando è al top in 30netti, ma se ne fa un altro il giorno dopo fa ancora 30 max 30 e 10 e via così perdendo pochi secondi a prova per 7 giorni di fila. Altri al suo livello magari fanno 29.45 e lo battono, ma poi necessitano di 7 giorni per recuperare... tu dirai che si allenano differentemente, ma molto dipende anche da innate capacità di recupero delle fibre muscolari...che possono a loro volta essere allenate, ma non reinventate(buone !!!)

     
  65. Pimpe ha scritto:
  66. era sottointeso l'incappare sovente in taluni errori...!! :-)
    ciao

     
  67. ugo ha scritto:
  68. E vero come è vero che ci si invecchia ed io lo pago salato sulla mia pelle, il discorso è tanto complesso quanto articolato. In natura tutto quello che non si usa tende all'atrofia e spesso noi dimentichiamo di usare, anticipando così il nostro invecchiamento, oppure usiamo male o non sappiamo usare o addirittura non sappiamo di avere.
    Allenarsi bene,secondo me, significa cercare di conoscere tutto questo ed agire di conseguenza.
    All'età di 23Y correvo con un nanetto storto e con le gambe corte di 50Y che fece il suo PB ai mondiali master in 2h 35', è da li che sono cominciati i miei tormenti ed i miei interrogativi!
    Sulle capacità rigenerative poi chissà quanto ancora dobbiamo scoprire,fino ad un pò di anni fa' si pensava che i neuroni finissero oggi sappiamo che ne possiamo o potremmo avere dei nuovi e la vecchiaia non è dei tessuti ma neurologica.
    Comunque veramente interessante il tutto e fa piacere vedere quante persone pensino e da quanti si possa imparare o comunque prendere spunti,domani parto per lavoro e torno domenica, la prima cosa che faccio al rientro è venire a leggere il tuo blog, se poi ti va a Firenze se ne puo parlare e non credo che manchino gli argomenti....ciao e grazie per la disponibilità.

     
  69. Anonimo ha scritto:
  70. giancarlo, però calcaterra non fa una preparazione finalizzata ai 10000. se la facesse per alcuni mesi, magari farebbe 29' e allora sarebbe da vedere se il giorno dopo riuscirebbe a fare 29'10... luciano er califfo.

     
  71. giovanni56 ha scritto:
  72. Eh no!! Non credere di cavartela con un semplice rigraziamento, la fattura ti arriverà a parte!! :-)

    Diciamo che ... i punti li rispetto tutti (ehm ehm ... o quasi, a modo mio). Quello che mi salva è che oramai i miei limiti li ho raggiunti, e non mi appartiene più il grande spirito agonistico di una volta, per cui riesco a prendere il tutto con più calma e più ... filosofia.

     
  73. GIAN CARLO ha scritto:
  74. @Pimpe, ultimamente dopo che anche Luciano ti ha bacchettato fai qualche errore in -, ma fino a settembre a leggere i tuoi allenamentierano un non senso...pero' ora sei sulla strada giusta e mi batterai sempre...anche in maratona.

    @Ugo, buon viaggio e auguriamoci di parlarne a Firenze.

    @Luciano, molti su Giorgio dicono così, ma lui ogni volta che ha provato acambiare sempre li si è fermato...forse vale come per me....ci ha provato ma non abbastanza a lungo. Tipo 3-4 mesi non bastano, servirebbe un anno e invece lui se sta 2 mesi senza maratone poi magari ne fa 3 di fila. Calcola che nessuno che ha 2h e 13 ha solo 30 sul 10000 e l2 2h e 13 le ha fatte tipo alla 5a 6a maratona in 10 settimane...e anche li tanti tecnici a dire che se ne preparava una vera faceva 2h e 10...ci ha provato e...buco nell'acqua...lui mi dice che riesce a fare il massimo solo se fa 200km a settimana e tiene bassissimo il peso....se scarica automaticamente rallenta.

     
  75. GIAN CARLO ha scritto:
  76. @Giovanni, che non sia salata questa fattura !
    Per lo spirito agonistico ti dico che anche io non l'ho più esasperato come una volta, però ancora oggi va e viene...talvolta spingo in allenamento per far bene in gara in altri periodi rallento e mi adagio...ora non vedo l'ora di fare questa Maratona per riposarmi fino a Capodanno.

     
  77. uscuru ha scritto:
  78. allora, parliamo di un amico, allenato da massini, ke dopo 3 mara, non riesce a fare 3h15 con il suo allenamento.
    ci sono molte correzzioni da fare a questo post, sempre x il mio modesto parere.
    sarei contento di vedere se albanesi e' dello stesso parere.
    e siamo sicuri di essere i migliori, visto ke non abbiamo record mondiali recenti!!!

     
  79. GIAN CARLO ha scritto:
  80. @Uscuru, c'è gente che 3h e 15 non le fa neanche se vive 3 volte !
    Yervs segue Massini e va come un treno...ke vuol dire ?!
    Dimmi ke correzzzzioni avresti fatto ?
    La corsa non è il calcio dove il mondiale con un po' di culo lo vinci...qui è vero ke i giovani non vogliono faticà, ma è anche vero ke non abbiamo lo stesso materiale umano dei Keniani o degli Etiopi.

     
  81. camilla ha scritto:
  82. Questo post è davvero interessante...mi si sono aperti nuovi orizzonti...200 Km a settimana?Bhè ci credo che è magro...cmq anche Baldini che pure ha tempi migliori di Calcaterra in maratona viaggiava su cifre simili settimanali però è anche vero che faceva 2-3 maratone massimo l'anno.
    Devo però ammettere che io comunque preferisco atleti come Giorgio perchè al d là del risultato sono proprio attaccati alla corsa.

     
  83. Anonimo ha scritto:
  84. Ma sta Camilla ha finito di raccontà cazzate?

     
  85. GIAN CARLO ha scritto:
  86. @Anonimo, se offendi almeno firma !

     
  87. uscuru ha scritto:
  88. siamo i soliti italiani...
    quello ke fa il record???
    nun se scappa, o e' dopato, o e' predisposto!!!
    poi pe fa 300mt piamo a makkina, quanno un etiope,anke perke' costretto, x carita', fa ogni mattina 5km, pe anna' a scòla!!
    poi, nun ce dovemo stanca', dovemo recupera', ma me spiegate, e parlo in tutte le cose, senza, soffri', senza fatica', senza sacrificasse, do s'arriva???
    @gianca
    mi prendi l'esempio di yers, mi sta' bene.
    io ti rispondo. con un altro allenatore, siamo sicuri ke non abbia le potenzialita', x fare 1h12" in mezza, invece di 1h17"?
    o pure quella e' predisposizione???
    nella mia poca esperienza, ho capito ke, nessuno puo' garantirti, niente, sono tutte statistike e la statistica, non e' sempre realta'.
    e gli altri fanno i record.
    ma tanto so' dopati, te senti risponde, poi beccano barbi e di cecco.
    lo sai quanto ha massini sulla maratona???
    e' solo una curiosita', con questo, non voglio dire niente!!!

     
  89. Anonimo ha scritto:
  90. Senza fatica non si va da nessuna parte e, senza entrare nella sociologia, la vita nel 2008 non ha il sacrificio come valore fondante. Giusto per quantificare un pò gli avverbi, cosa significa gareggiare troppo? Diciamo che nella seconda parte della stagione, da settembre, corsi 700km di cui 70 di gare, un paio di mezze e tre garette paesane. E' questo troppo, o è il necessario stimolo per allenarsi costantemente e per migliorarsi? Alberto fuorisoglia

     
  91. Anonimo ha scritto:
  92. USCURU, ti aspettavo al varco! è logico che non condividi massini, visto che ti sei riconosciuto nei suoi "errori". anche io non condivido molte cose di massini, conosci la filosofia dell'allenamento di massini? è come la tua!!! 4 sedute dure su 6 a settimana (almeno fino a qualche tempo fa, forse si è ridimensionato). voglio mettere in chiaro una volta per tutte la MIA filosofia: io sono d'accordo che bisogna faticare, ma penso sia meglio concentrare la fatica in 2 sedute a settimana DURISSIME e poi concedersi 2-3 giorni rilassanti. non dico che questo schema sia valido per tutti, ma per la maggioranza. luciano er califfo.

     
  93. GIAN CARLO ha scritto:
  94. @Tutti, bene vedo che avete anche alzato il tono.
    @Alberto, 70km di gara su 700 di allenamento mi sembra normale.
    Poi va valutato a seconda del tipo di gara chi fa 100km a settimana e gareggia ogni domenica su 10km forse gareggia troppo...poi talvolta se non tutte le gare sono esasperate, ma anzi se qualcuna viene fatta come allenamento allora che problema c'è...in effetti il testo si lascia a + di un'interpretazione.

    @Orlando e Luciano, tra voi non metto bocca visto che state viaggiando per una causa comune !
    Ma, che senza fatica non si quaglia siamo tutti d'accordo.

     
  95. uscuru ha scritto:
  96. sardo fabbrizio, 4 lavori a stt, m'ha detto ke e' il riposo?, poi "lo sai orla', se
    faccio il lavoro un giorno prima de la gara mesa' ke nun recupero bene" (50 anni) . ha sotto a 37 adesso sulla 10000

     
  97. GIAN CARLO ha scritto:
  98. @Orlando, pure Chaippucci nel ciclismo il giorno dopo il riposo non riusciva ad andare e quindi doveva farsi almeno 150km tranquilli mentre tutto il resto del gruppo si buttava sul letto a pelle di leopardo felice di riposare.

     
  99. Mathias ha scritto:
  100. [Mathias modalità lecchino on] Se un giorno ne capirò qualcosa di running e di metodologie di allenamento sarà grazie a voi e a queste discussioni [ modalità lecchino off] che assomigliano tanto ai dibattiti giurisprudenziali che spesso studio. Anche se da giurista sento che manca qualcosa..una corte di cassazione che appiani le divergenze, per fortuna/purtroppo nel nostro mondo podistico non potrebbe mai esistere!

     
  101. Ospitale ed egregio GianCarlo,
    cari visitatoti di casa Pelliccia,
    per prima cosa permettimi per una volta -la prima e Ti giuro l'ultima- di non essere d'accordo con Te, pur se su un punto di secondaria importanza: io sono per i post lunghi.
    Ma non lunghi per far dispetto a qualcuno o per smanie di protagonismo. Lunghi perchè si ha qualcosa da dire e la si vuol dire impiegandoci il tempo necessario e spiegando al meglio la propria opinione quale che sia.
    Del soprastante dibattito ho letto con molta attenzione gli interventi più circostanziati e ho trovato di molto interesse quelli di Ugo, che non conosco ma che non mancherò di leggere ogni volta che se ne presenterà l'occasione, i Tuoi -ca va sans dire- e quelli, trinciati con la spada e con il cuore, del nostro insostituibile Califfo.
    Sui miei errori di corridore taccio per carità d'amor proprio chè ho difficoltà finanche a ricordarli tanti ne compio.
    Se rinascessi non Ti nascondo che vorrei avere la Tua lucidità podistica, l'arrembante vitalità del Califfo e la folle spensieratezza di Camilla. Ma sol perchè siete le persone che meglio ho imparato a conoscere in queste ultime settimane e che pertanto mi permetto ogni tanto di scomodare. E in fatti più frequento queste Tue stanze, più mi accorgo quante siano le lezioni da ascoltare e sulle quali meditare.
    Chiudo dicendoTi in un lampo che la mia seduta di ieri ha registrato i 7 mille veloci a 4'08" di media e i 6 mille di recupero un po' sopra i 4'40" richiestimi. Che sono stato molto contento di aver portato a termine un allenamento che mai avevo dovuto affrontare prima (alla fine i km sono stati 19). Che oggi nella mia corsetta notturna sono andato per 9km senza alcun problema, frenandomi continuamente e registrando senza alcun patema d'animo un 43'40" finale. Unico problema le mani ghiacciate!
    Chiudo con un paio di domande, anzi tre:
    a/ se ho qualcosa da aggiungere a un commento lasciatomi sul blog, devo scriverlo sempre tra i commenti dello stesso mio blog (a costo che poi non venga letto nè dal destinaratio, nè da altri) o posso continuare a invadere il Tuo campo (essendo sicuro che così venga letto)?
    b/ per scrivere a Luciano continuo a passare da Te o che cosa?
    c/ come difendersi dalla prevalenza del cretino di turno, che offende e si nasconde?
    Oggi ho veramente passato la misura. Ne chiedo scusa a Te e a tutti i Tuoi ospiti e mi dileguo, non senza prima farVi pervenire un mio riconoscente abbraccio,
    stefanodifiglia.splinder.com

    P.S. - A Lucia', le ripetute di ieri benino, ma non bene. Io mi darei un seino e poco più.
    Ma domani il circuito califfato con fartlek me lo sbrano. Son sempre più convinto della bontà di queste sedute di potenziamento. Bom noite,
    Stefano

     
  102. GIAN CARLO ha scritto:
  103. @Stefano, come credi se lasci qua i commenti dell'allenamento è certo che li leggo se li lasci sul tuo è più probabile che li leggo quando esce qualcosa di nuovo sul blogroll, quindi potresti anche fare un post corto :-)

    Math, arriverà il giorno che metteranno il bavaglio alla magistratura per ora parla dici quello che vuoi processi qui non se ne fanno e gli interventi son tutti graditi...anche se oggi uno è stato Anonimo e maleducato !

     
  104. Stefano ha scritto:
  105. Sempre stimolante nell'aprire dibattiti. Chi preferiresti essere da grande, Vespa, Floris o Santoro? A parte gli scherzi si è sviluppato una ottima discussione con interventi molto competenti che mi ha fatto piacere leggere. Per gli errori spero di farne sempre meno a mano a mano che aumenta l'esperienza.

     
  106. albertozan ha scritto:
  107. E arrivo io, in ritardo pauroso! Sono in pratica i comandamenti per noi runners...seguirli riduce alla grande la possibilità di avere infortuni e allunga la vita podistica e il divertimento di correre...ne ho fatte di letture e grazie a queste e grazie a certi saggi non ho subito gravi infortuni..il toscano riassume il tutto in poche righe..la saggezza non è acqua ;-))

     
  108. GIAN CARLO ha scritto:
  109. @Stefano, preferisco essere me stesso...runner e squattrinato...ma va bene così...di Vespa poi ho amato solo quella a due ruote

    @Alberto, hai già dimostrato di essere saggio sia negli allenamenti che negli obiettivi... non è retorica, lo penso veramente.

     
  110. Anonimo ha scritto:
  111. stefano/of course: hai fatto un grande allenamento! ben calibrato dal potere legislativo (io) e ben eseguito dal potere esecutivo (tu). adesso vediamo cosa ne pensa il potere giudiziario (giancarlo). io prometto di seguire sempre il tuo blog, puoi scrivermi lì come commento al tuo stesso ultimo post. fai almeno un post nuovo a settimana col riassunto delle sedute, così le commentiamo. vacci piano col potenziamento califfato, che domenica voglio vedere un bel medio. er califfo.

     
  112. GIAN CARLO ha scritto:
  113. @StefanoofC e Luciano, si in effetti io ti avevo risposto, ma senza commentare l'allenamento che ho trovato veramente notevole...non è che io(come si dice a Roma) quei tempi me li porto da casa... nel senso che per farli dovrei fare veramente un bel mazzo.
    Approvo che + importante è il medio anche perchè non puoi tirarli tutti.

     
  114. Caro Luciano,
    le Tue metafore son sempre acute e a me assai grate. Com'anche i Tuoi complimenti che mi son da stimolo a proseguire la strada appena intrapresa insieme a Te e a Giancarlo. E Dio sa quanto bisogno avevo dopo Venezia di trovar sostegno e ritrovar me stesso!

    Al tramontare della seconda settimana di preparazione comunitaria (o comunista?) direi che tutto sta andando bene, raro esempio di armonico progredire dei tre poteri sui quali ogni buona esperienza ha da strutturarsi. (Ecco perchè bevo con gli occhi e col sorriso le Tue parole quando la Tua penna feroce si intinge nell'inchiostro dell'immaginazione.)

    Oggi all'una, dopo il lavoro, nonostante gran vento e piovaschi, califfato e fartlek.

    Per domenica mi permetto farTi notare che Ti sei perso qualcosa perchè vado per un nuovo lungo lento, questa volta di 28 km, così da mettermi in pari con la tabella che mi permetterà di arrivare tre settimane prima di Salsomaggiore ai 38 km, alternando ogni domenica un lungo a un medio.
    Attendo speranzoso il tuo consenso e invio a Te, a Giancarlo e a tutti i podisti di buona volontà, affettuoso e sincero
    il mio abbraccio,
    Stefano

     
  115. Caro Giancarlo,
    se hai ancora le mani sulla tastiera fammi -e facci- sapere se per il lungo di domenica prossima se ancora d'accordo.
    Ti dico che io e la mia testa abbiam più bisogno di coprire tanti km che di correrli a una certa velocità.
    Resto in attesa e occhio ai troppi complimenti, altrimenti col temèpo finirò col crederci.
    Ti abbracio,
    Stefano

     
  116. GIAN CARLO ha scritto:
  117. @Stefano io sono assolutamente d'accordo con i 28km, se non ricordo male, te lo avevo già detto nel commento al tuo post... purtroppo la risposta di prima non comprendeva questa ipotesi perchè, sembra facile, ma devo ricordare ormai troppe cose e il signor Alzhaimer incombe.
    Certo è che un lungo di 28km è un vero lavoro, i 13km del tuo ultimo allenamento(ottimo) lo sono a loro volta stati...questo Califfato di oggi pomeriggio fallo pure...ma easy !
    Per problemi di fuso non credo che avrai modo di sentir anche il Lucian pensiero, per ora io paso e penso con questo post chiudo pure... il suo dovere l'ha fatto !

     
  118. Caro Giancarlo,
    come sempre hai ragione: il Tuo ultimo post il suo dovere l'ha fatto.
    Ora sta a me compiere il mio, anche se si tratta di un dovere/piacere.
    Qui continua a piovere e tira un libeccio da far tremare i pini. E allora che il califfato sia easy and pleasant.
    A domani,
    Stefano

     
  119. Anonimo ha scritto:
  120. STEFANO OF COURSE: ok il lungo domenica. per ora i lunghi falli pure piano, ma gli ultimi sarà meglio farli a RM+10. io ti avevo proposto di fare il leggero potenziamento "califfato" nella stessa seduta delle ripetute (o fartlek), così da limitare a 2 su 5 le sedute dure. in questo caso la seduta di ripetute doveva essere un po' ridotta. visto che invece hai esordito con una seduta di ripetute già molto specifica, va bene fare il califfato il venerdì. in questo caso però forse è un po' azzardato farlo seguire dal fartlek, diventa una 3a seduta dura, così si rischia! se scegli di fare ripetute tutte le settimane è inutile fare anche il fartlek. allora sarebbe meglio fare dopo il potenziamento una decina di allunghi da 80m tranquilli, magari aumentando a 40' il lento prima del potenziamento. la seduta di ripetute della prossima settimana facciamola "breve": 20x1' rec 1', o se preferisci 15x400 (1'35) rec. 1'30, sempre nell'ottica di privilegiare la velocità del recupero e non quella della prova veloce. d'ora in poi ti risponderò sul tuo blog per non appesantire giancarlo. luciano er califfo.

     
  121. Micio1970 ha scritto:
  122. Molto interssante sia l'articolo di Masini sia gli interventi di Luciano e tuoi ... sto lontano dal web due giorni e mi scrivete tutto sto ben di dio ...

    Dopo Milano lo ri-studio bene questo post ma con unn po' di supponenza devo dire che degli errori elencati ne ho commessi/commetto pochi ma su quelli dovrò lavorare ...

     
  123. Anonimo ha scritto:
  124. è ovvio che l'allenamento deve essere IN UNA CERTA MISURA personalizzato, nella misura in cui le variabili che determinano il funzionamento dei corpi sono molte e non tutte perfettamente controllabili. però ci devono essere dei PRINCIPI UGUALI PER TUTTI, nella misura in cui apparteniamo alla stessa specie e vogliamo fare un discorso scientifico. se non esistono dei fenomeni riscontrabili in tutti i casi indagati, allora non esiste la scienza. ma allora che stiamo a parlare a fare? allora perchè informarsi, leggere libri e riviste, stare a sentire massini o pizzolato o rondelli? io sono materialista, naturalista, credo che ALCUNE cose dell'uomo possono essere studiate, cioè CI SONO ALCUNE REGOLARITA' almeno statistiche, come per un qualunque altro oggetto di studio. quindi sono contrario all'anarchia "gnoseologica" che impera attualmente, il "relativismo assoluto" che tra l'altro è una contraddizione in termini. quest'anarchia genera una "tuttologia" generalizzata falsamente democratica, una valvola di sfogo per persone che poi sul lavoro o in famiglia (le cose che contano davvero) sono estremamente docili e fedeli alla linea... luciano er califfo con la frusta in mano.

     
  125. GIAN CARLO ha scritto:
  126. @Luciano, potere giudiziario, sono d'acordo... fai bene a non farlo caricare troppo altrimenti io tiro da una parte tu dall'altra lui tende a fare ancor di più... è uscito dlla maratona solo da 35 giorni...già è sotto peso :-))
    Ce lo giochiamo !

    @Micio, il post non l'ho rubato(con assenso) su suggerimento del Califfo perchè si pensava che meritasse rilevanza e in effetti credo ne sia uscito fuori un bel dialogare...in bocca al lupo per Milano !

     
  127. GIAN CARLO ha scritto:
  128. @Luciano, quello che ho scritto non è figlio dell'ultimo intervento che hai fatto quando ho cliccato l'ho scoperto...però ore che l'ho letto nulla di rilevante ho da aggiungere...come diceva Totò...hai detto tutto !

     
  129. guernaluigi ha scritto:
  130. Io diffido dai vari massini e soci che sono bravi a scrivere e a fare programmi online ma li vedi poco sul campo cronometro alla mano o rinfrancare un atleta dopo una brutta prestazione...di quella gentaglia non salvo nessuno il vero allenatore è quello che stà sul campo che ti domanda come stai e che non ti fa la tabella coppia incolla...forse è anche per quello che l'atletica italiana va a rotoli troppi fai così perchè lui ha fatto così ed è andato forte...e non bisogna tirar fuori la storiella che i giovani non hanno piu voglia di far fatica....

     
  131. guernaluigi ha scritto:
  132. Questo commento è stato eliminato dall'autore.  
  133. Anonimo ha scritto:
  134. GUERNALUIGI: propongo allora un post: "gli errori degli allenatori". sono parzialmente d'accordo su quello che dici dei giovani, infatti se scorriamo le liste alltime cadetti vediamo molte prestazioni recenti, quindi i giovani ci sono, perchè poi si perdono? io credo che nell'atletica ci sia molta approssimazione, personalismo, ho conosciuto anche allenatori presenti sul campo con idee strambe. ma il problema che rovina l'atletica italiana gira intorno ai SOLDI. aspetto al varco il primo che farà un post sulla rovina dell'atletica italiana. luciano er califfo.

     
  135. GIAN CARLO ha scritto:
  136. @Luigi, sull'inutilità delle tabelle ON-Line io sono d'accordo al 100% poi pero' talvolta, come questo post, possono avere una valenza di utilità per quelli che corrono senza neanche sapere nulla.
    Certo chi ha 31 sul 10.000 e si allena con Battocletti lo trova inutile...ci mancherebbe.
    Cio' non toglie che io sulle cose qui scritte da Massini io in linea di massima condivido.


    Su questa tua dichiarazione mi sarebbe piaciuto ascoltare il parere di Pizzolato che ha lasciato un commento nell'ultimo post

     
  137. guernaluigi ha scritto:
  138. non è che chi corre a un certo ritmo è un professore e chi va meno forte non ne capisce niente...penso che ognuno di noi è diverso e le tabelle on-line o copia in colla non mi ispirano fiducia...è anche vero che ci sono allenatori da campo con idee strane come dice er califfo,poi errori se ne fanno sempre sia noi atleti che lor,il bravo allenatore è quello che sbaglia meno!e ultimamente a livello nazionale si sente solo dire che sono gli atleti che sbagliano e non gli allenatori...

     
  139. GIAN CARLO ha scritto:
  140. @Luciano, sono stato 3 ore in giro torno...rispondo e siamo entrati insieme... poi c'era un'orata da 1.2kg che mi aspettava e allora ti rispondo ora anche un po' alticcio da spumante(che atleta approssimativo che sono !)... scrivi tu questo post...mandamelo per posta elettronica fallo un po' ruffiano che possa interessare "le masse" e avrà il suo spazio....48 ore

     
  141. GIAN CARLO ha scritto:
  142. @Luigi, risposta saggia e piu' mascherata di prima.
    In realtà gli allenatori bravi devono capire che le cose che vanno bene per Luigi... potrebbero non andare bene...chesso' per il Filippo(che saluto) che tu conosci.
    Io non credo all'allenamento che si adatta a tutti... altrimenti paradossalmente torniamo a bomba basterebbero le tabelle on-line.

     
  143. guernaluigi ha scritto:
  144. Non penso di mascherare niente di sicuro ad un amico che inzia a correre non gli consiglio le tabelle delle varie riviste e dei vari guru,l'unica cosa che gli posso consigliare è di cercare una persona che lo possa consigliare ,non certo io non sono in grado,
    MA l'orata c'era anche il contorno?o solo spumante?

     
  145. GIAN CARLO ha scritto:
  146. @Sei modesto, figurati se non sei in gradi di consigliare un amico(non Giuliano...uno che comincia )...io in oltre 15 anni che corro l'avro' fatto con 100 persone.

    Con l'orata:
    Patate al forno di contorno, solo che era proprio tanta, mia figlia che ha divorato anche un primo ne ha mangiata pochissima, mia moglie normale e io... tutta !!!

     
  147. Anonimo ha scritto:
  148. no, giancarlo, non farò quel post. lo dovrebbe fare qualcuno che ci è più invischiato di noi. io vedo alcuni fenomeni "strani", sono un bambino intelligentino, cerco di collegarli e di fare deduzioni e deduco che il problema sono i soldi: massimizzare i profitti e massimizzare le prestazioni sono cose diverse... parlo dell'atletica ad alto livello, naturalmente... vabbè, mo' ci penso, al limite faccio un post senza deduzioni e con molte domande. alcuni eminenti nuovi arrivati fra i bloggers potrebbero delucidarci in proposito. er califfo.

     
  149. GIAN CARLO ha scritto:
  150. @Luciano, ti piacerebbe essere un bambino...ti aspetto al varco !

     
  151. guernaluigi ha scritto:
  152. un consiglio l'ho do volentieri ma fare una tabella non sarei in grado anche perchè combino già un bel po di casini per conto mio...

     
  153. GIAN CARLO ha scritto:
  154. @Luigi, forse far tabelle è una sindrome di vecchiaia che fortunatamente ancora(e per molto) non ti riguarda !

     

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