Quando si parla di corsa è lecito il doppio gioco ?

Pubblicato da GIAN CARLO mercoledì 10 novembre 2010

In un paese dove purtroppo il doppio gioco politico è arte allo stato puro ecco che RB prova a coinvolgervi in un giochino atto a dimostare che anche le tematiche d'allenamento della corsa possono essere soggette a doppia visione.
La teoria vuole che per centrare un obiettivo lo si debba mirare, non distrarsi e perseguirlo con assiduità.
La teoria troppo spesso vorrebbe che tutti noi fossimo top runner capaci di non mollare mai, di vivere in funzione di ... e ultimo, ma non ultimo ...di credere al 100% alla teoria o quanto meno al suo diffusore.
La pratica, in realtà, ci dice che allenarsi 6 mesi per fare bene una maratona e fallirla per condizioni meteo pessime o per un banale raffreddore può spedirci nella più totale depressione.
La pratica ci dice poi che, quotidianamente, viviamo nel dubbio di far bene i nostri training, assilati come siamo da 1000 altri problemi che poco hanno a che fare con il nostro correre e ...ultimo, ma non ultimo ...che siamo tapascioni della peggior specie.
Come ci si difende da questi miei enunciati ? ...che presuntuosamente ritengo quasi oggettivi.

RB fa così:
  1. Cerca di non avere mai un solo obiettivo possibile. Ad esempio gareggia sulle 21 mentre prepara le 42 o gareggia sulle 10 mentre prepara una 21... pur consapevole che questo forse non gli consentirà di ottenere il massimo su nessuna delle distanze.
  2. Fa 20 gare l'anno, quest'anno almeno 25(tra ufficiali e non), qualcuna solo di allenamento, così da unire utile al dilettevole.
  3. Insomma porta il metodo Katzen al potere cercando sempre di non perdere l'unica stella polare degna di considerazione ...la salute(leggi benessere).

Voi che fate ? Quanto credete alla sacralità della tabella ? Quanto alla sacralità del pettorale ? Quanto alla buonafede (leggi saggezza) del Premier (pardon dell'allenatore) ?

44 commenti

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  1. Tosto ha scritto:
  2. che faccio? è ovvio! seguo il maestro RB :)

    Non per togliere nulla al Maestro ma ci sono altri che mi guidano: Fatdaddy, Yogi e altri fulgidi esempi di saggezza!

     
  3. GIAN CARLO ha scritto:
  4. @Tosto, in effetti Fat e Yo' hanno una marcia in +

     
  5. web runner ha scritto:
  6. Fantastico post.
    Mi sembra di risentire Pericle, "noi ad Atene facciamo così". E con la mia scarsa esperienza, sono contento di condividere il tuo approccio, che comunque i suoi frutti li dà, leggi punto 1: preparando la maratona di firenze, pur tenendoci molto a inizio ottobre ho fatto il pb sulla mezza; punto 2: la suddetta maratona sarà la 22esima gara del 2010, e diventeranno penso 24 a fine anno; punto 3: nessun infortunio o malattia da 1 anno e mezzo che gareggio (ecco, la gufata...). E poi non credo alla sacralità del sacro (a parte l'osso), figuriamoci di tabelle e pettorali.

     
  7. MauroB2R ha scritto:
  8. "La pratica, in realtà, ci dice che allenarsi 6 mesi per fare bene una maratona e fallirla per condizioni meteo pessime o per un banale raffreddore può spedirci nella più totale depressione."

    Come ben sai in questo mi ci sono ritrovato in pieno..
    Non sono "estremamente" ligio a seguire le tabelle ma una linea guida la devo avere, cosi da non annoiarmi.
    Cerco sempre di avere obiettivi a corto/medio termine e di darmi sempre 2 possibilità (se stecco la prima, vedi amsterdam, ho la seconda chance)
    Non gareggio tantissimo, tra maratona, mezza e dieci k una decina di gare l'anno.
    La salute è la cosa più importante e per me, in momenti "grigi" come questo, la corsa è un grosso aiuto mentale a distogliere i neuroni dai reali problemi quotidiani.

    Ciaooo

     
  9. Oliver ha scritto:
  10. Ebbravo, bel post
    1 Mi pongo un 2-3 obbiettivi annuali importanti, maratona o mezze dove provare il PB, le altre gare sono in funzione di quello, alcune vanno bene altre meno. Ma una 10k per la mezza, e una mezza per la maratona sono la norma!
    2 Quest'anno ho fatto.... boh! Non so quante gare, non le conto, quando mi sento stanco smetto di gareggiare e punto a ricostruirmi negli allenamenti
    3 Con il coach ci dev'essere fiducia e scambio sincero di opinioni. La tabella è importante ma anche l'esperienza, se non ho voglia di riposare come da tabella corro, se non ho voglia di tirare come da tabella corro lento o cerco qualcuno che mi tiri

     
  11. GIAN CARLO ha scritto:
  12. @Web, anche tu gareggi mediamente ogni 2 settimane... forse è davvero il sistema migliore per non prendersi sul serio.
    Per gli atleti d'elitè il gareggiare troppo è spesso un deterrente per ottenere una grande prestazione ...ma ghiotti di ingggio rinunciano all'obiettivo primario ...per il tapascione al contrario ...il gareggiare tanto è fondamentale per non sentirsi un top runner.

     
  13. GIAN CARLO ha scritto:
  14. @MauroB2R, solo dopo aver letto il tuo commento ho capito come puoi aver letto quelle righe pensando alla tua amsterdam... in effetti a me a Parigi è successa la stessa cosa ...fortuna che non avendo dato molto in gara(per il ritiro) ...di fatto la mia stagione inizio' li.

    @Oliver, il tuo approcciomi piace ... ma io un allenatore non potrei proprio averlo ...mi basto ...un po' per presunzione e un po' perchè per fare 39.59 sui 10km direi che se ne puo' fare a -
    Ovviamente tu vai + forte, sei ancora giovane e anche in crescita prestazionale ...quindi ci sta.

     
  15. er Moro ha scritto:
  16. cercando di far diventare normale lo stile di vita che faccio, al momento mi ostino a perseguire un obiettivo che funga da capro espiatorio per non mollare il tutto! 3h 30'

     
  17. doublea ha scritto:
  18. io corro
    non so quante gare ho fatto quest'anno, tante credo, so solo il numero delle maratone, quelle si non si scordano
    io corro
    non particolarmente per una o per l'altra gara, accumulo km veloci, lenti, salita, discesa....
    io corro
    creativamente
    non è abbastanza? forse no, ma a me basta per continuare a correre sempre.
    agnese

     
  19. GIAN CARLO ha scritto:
  20. @Er Moro, mi sembra politicamente corretto... peccato che fai sempre il (anzi Er) botto.

    @Agnese, creativamente hai tutta la mia stima... io che son pazzo non scordo nulla ...figurarsi le maratone.

     
  21. lello ha scritto:
  22. ciao giancarlo , a me piace correre e l'ho sempre fatto senza tabelle , ora seguo piu o meno una tabella ma quanndo esco a correre sono pronto afare altro , riguardo le gare , mi pongo degli obbiettivi , qualche maratone e qualche mezza ,,, poi se capita qualche corsa inaspettata si fa... l'importante e' divertirsi

     
  23. theyogi ha scritto:
  24. parlandone da tapascione, almeno sulla corsa non mi faccio troppe domande... è già abbastanza complicato!

     
  25. Karim ha scritto:
  26. Questi post che ti obbligano a pensare mentre guardi il TG...
    Gareggiare più spesso, ma cerco di dedicare il massimo del mio tempo libero alla famiglia, quindi limito il numero di gare. Quest'anno ne avrò fatto due, e forse a fine anno saranno 4... L'unica tabella che sono riuscito a seguire alla lettera è stata quella denominata Forrest Gump: è tutto dire.
    E corro perché mi fa star bene e perché mi piace. Quindi, condivido al 100% il tuo punto 3.

     
  27. Fatdaddy ha scritto:
  28. i) Seguo le tabelle, ci credo e perseguo il fine ultimo supremo.
    ii) al momento topico, canno l'obiettivo
    iii) cavo un porco
    iv) mi prefiggo un nuovo obiettivo, di solito più ambizioso di quello appena fallito.

    Lo so, sono un genio, Tosto che è uno furbo, l'ha capito :DDD

     
  29. Micio1970 ha scritto:
  30. Faccio di necessità virtù: ho poco tempo per correre gare. Corro 5/7 gare all'anno. Di solito 2 per ciclo di preparazione.
    Finora ha sempre pagato (mediamente) riuscendo sempre a centrare almeno un PB per coppia di gara. Il ciclo che si chiude domenica ha già avuto il suo PB nella mezza di Monza ...

     
  31. Marco "Zanger" ha scritto:
  32. Alla sacralita' della tabella ci credo... finche' non la tradisco... :-(

    Al pettorale credo meno... sono, per ora, convinto che la corsa la posso gustare anche senza "gareggiare".

    Alla buonafede del Premier...? ...chiiiii?????

     
  33. GIAN CARLO ha scritto:
  34. @Zanger, la buonafede del premier non si discute è "unto", non segue tabelle e da buone opportunità di lavoro anche alle minorenni.

    @Stefano, sei il più scientifico dei Bloggers(con Furio) ...so anche che se non gareggi di + è per svolgere appieno il tuo ruolo di padre di famiglia... certo se gareggiassi di + avresti potuto tagliare qualche training massacrante in solitario e forse avresti anche già abbattuto il muro ..ma quando accadra' la tua soddisfazione sarà doppia.

     
  35. Massimo ha scritto:
  36. Ho lasciato il calcio perchè mi impegnava troppo nell'organizzare le partite. Oggi corro per divertirmi e per svagarmi nelle due ore che sono fuori casa, e spero che nn diventi mai troppo impegnativo mentalmente, altrimenti cambio sport.

     
  37. antherun ha scritto:
  38. boh Giancarlo, io gareggio proprio poco, però quelle poche gare cerco di prepararle con scrupolo: mi faccio una tabella di 3 mesi per la maratona, ma poi dopo la gara torno a correre per il piacere di farlo. Dipende ovviamente dalla paresonalità del podista: chi è agonista sfrenato, chi più rilassato...l'importante è provare piacere per quello che si fa: appena si sente il "dovere" forse è meglio allentare la presa..

     
  39. GIAN CARLO ha scritto:
  40. Antherun, indubbiamente dipende dalla mentalità del podista, io per esperienza(e ne ho molta) ti dico che tendono a reggere di + nel tempo quelli che gareggiano molto non dando mai troppa importanza alle gare.
    Gli altri ottengono risultati migliori, ma poi si stressano di + e sentono il "fattore" dovere.... ovviamente molti partono come te e quando hanno già toccato il loro apice... finiscono come me.

     
  41. GIAN CARLO ha scritto:
  42. @Massimo, allora domenica prossima noi battiamo il minimo e voi complice l'ulteriore frenata della lazio finite in testa... come la vedi... "da correrci sopra"

    @Fat, sul fatto che tu 6 un genio io davvero non ho dubbi... peccato che ancora non se ne sia accolto il principe ereditario.

     
  43. GIAN CARLO ha scritto:
  44. Questo commento è stato eliminato dall'autore.  
  45. GIAN CARLO ha scritto:
  46. @Lello, tabelle si o tabelle no questo il dilemma... divertirsi invece "dovrebbe" essere obbbligatorio.

    @Yo', mi stanno ammazzando ...pure domani devo lavorare ad Ostia ...comincio ad odiarla.

    @Karim, se guardi Minzolini o Fede e ti distrai per leggere i miei Post ti faccio cacciare dal paese come dissidente bolscevico.
    Per il resto fai bene a goderti la tua famiglia ..io ho cominciato a fare + gare ...quando mi preferivano fuori dalla porta di casa :DDD

     
  47. MauroB2R ha scritto:
  48. Fat sei davvero IL genio!!

     
  49. MauroB2R ha scritto:
  50. Giancarlo, ho capito ora il "simbolo" del pi greco che hai messo, anche tu sei un genio!! :-D
    O forse sono io ad essere indietro???

     
  51. GIAN CARLO ha scritto:
  52. @Mauro, Fat e Yo' sono artisti e pure geni ..io son matematico e provo a seguirli questa la verità.
    Tu sei indietro ?
    Si per ora arrivi dietro ...ma rimonterai.

     
  53. Anonimo ha scritto:
  54. Quello che hai scritto è assolutamente vero. Anch'io molte volte do troppa importanza al risultato in maratona e mi faccio condizionare. Penso che se dobbiamo correre per divertimento non bisogna seguire rigidamente le varie tabelle che ci sono in circolazione. Se un giorno non si ha molta voglia e la famosa tabella prevede un bel 3 x 3000... perchè dobbiamo farlo per forza???la corsa è un divertimento??? Logicamente se si vuol correre una maratona bisogna fare i lunghi le ripetute ed i medi ma possiamo scieglire noi quando farli in base ai nostri impegni e alla nostra vita...e se si salta un allenamento e si fanno 70 km o 60 km settimanali anzichè 80 non è un dramma. Credo che questo sia il modo meno stressante per poter continuare a correre e a divertirsi a lungo. Io ci provo non sempre ci riesco....
    ciao
    Davide

     
  55. nino ha scritto:
  56. una decina di gare all'anno.
    la preparazione è mirata solo alle due maratone/anno. per le altre gare se arriva il risultato bene, altrimenti pazienza.
    Tabelle? ni. a volte, anche per me, prevale il metodo forrest gump.

     
  57. Anonimo ha scritto:
  58. avevo fatto un lungo e filosofico intervento... cancellato (error server)... me so' ncazzato come na bbestia.
    er califfo.

     
  59. GIAN CARLO ha scritto:
  60. @Luciano, ovviamente ne sono molto dispiaciuto.
    Proprio l'altro giorno ho sentito rondelli che diceva che il male dei nostri giovani è che non appena corricchiamo benino gli fanno fare troppe gare per prendere gli ingaggi e così facendo distruggono i piani di allenament ...ti ho pensato :D

     
  61. GIAN CARLO ha scritto:
  62. @Davide, è esattamente così ...sulle gare poi ...io talvolta mi diverto molto ad andarci anche se sono troppo carico per affrontarla al meglio e facendola scombino pure i "regolari" piani di allenamento.
    Quindi chissene se poi qualcosa va storto.

    @Nino, tu sei ancora in una fase in cui se provassi ad autodisciplinarti (magari per qualche mese) potresti centrare la grande prestazione.

     
  63. theyogi ha scritto:
  64. ti capisco, a me certe volte fa lo stesso effetto... e ci vivo!

     
  65. Anonimo ha scritto:
  66. sono le gare che muovono i soldi, e ovviamente quasi nessuno vi dice che gareggiare tanto fa male.
    tra l'altro ho pure recentemente scoperto da studi fisiologici che c'è anche uno "shock ossidativo" (oltre a quelli lattacidi, muscolari, meccanici, ecc.) che si verifica in seguito a "sforzi aerobici esaustivi" (=gare).
    rondelli ha ragione, ma il problema dei giovani è anche che vengono allenati/sfruttati in modo eccessivamente e precocemente lattacido. un cadetto fa 3 sedute lattacide su 4!
    recentemente ho supervisionato un forte giovane... semplicemente consigliando il suo allenatore ufficiale a dimezzare i carichi e a fare corsa lenta, si è laureato campione italiano.
    ma il mio commento cancellato era anche sulla questione tabelle sì/no.
    bisogna saper mediare fra le 2 tendenze... ma mentre NESSUNO segue sacralmente una tabella, manco i top, TROPPI si allenano alla "katzen hardcore", con risultati masochistici.
    er califfo.

     
  67. GIAN CARLO ha scritto:
  68. @Yo', oggi è stata meno drammatica ... un'ora per uscire da Roma causa nubifragio che quando sono arrivato ed è anche uscito il sole è stato un bel segnale.

    @Luciano, io credo in todo a cio che dici... non a caso io gareggio molto, ma spesso non tirando a tutta e se gareggio sul serio di certo non faccio lavori impegnativi ravvicinati.
    Non faccio mai sedute lattacide + di una ogni 3 finte... e solo in alcuni brevi periodi una "vera" ogni 2 finte.
    Del resto se è vero che spesso specie i top esagerano sia nelle gare che nei lavori di qualità è altrettanto vero che la maggior parte dei vecchi(come me) corrono solo lentamente facendo decadere troppo il tono muscolare... e ti garantisco che è altrettanto deleterio.

     
  69. giovanni56 ha scritto:
  70. Obbiettivi che diventano obiettivi.
    Pian pianino si cambia, si arriva ad un certo punto che le gare ... non sono più gare. Non ci sono più avversari da battere, non ci sono più tempi da battere, e poche soddisfazioni le dà anche la ricerca di un “mantenimento” personale. Però non ci si stanca di correre, si capisce che comunque è un bene personale.

     
  71. Master Runners ha scritto:
  72. Non posso fare testo io.
    Passo da periodi di stop, a periodi impensabili.
    L'obiettivo è fondamentale, sia che si tratti di gare, di pb, di tempo dedicato al correre, sia che si tratti di periodi di stop.

    Siamo tapascioni, l'obiettivo fallisce e magari ci rimane per tutta la vita una gara sfigata corsa con un amico.

    E' bello correre, tutto qui ;)

     
  73. insane ha scritto:
  74. Io sono il numero 1 del Katzen quindi i risultati,se arrivano,arrivano naturalmente..
    Per me,l'eccessivo controllo,sarebbe deleterio,considerato che,come dici tu,c'è anche tutto il resto..

     
  75. GIAN CARLO ha scritto:
  76. @Giovanni, io non ho + tempi(personali da battere) ...di avversari "veri" non ne ho mai avuti eppure (solo quando corro) ancora mi sento cattivo come la muerte(come direbbe bress) ...penso sia carattere ...difficile che tramonti.

    @Master, tante chiacchiere e distintivo ...intanto domenica ti rifilo 3-4 minuti :D

     
  77. GIAN CARLO ha scritto:
  78. @Insane, avere la palma d'oro dell'irregolarità è comunque un bel primato... penso pero' che parecchi altri bloggers hanno titolo per contendersela alla pari con te.
    Resto poi convinto che il sacro fuoco della corsa ancora non ti ha avvolto (ma lo farà) del tutto ...vedrai che almeno per un breve periodo della tua vita futura ti dedicherai anima e "core" al tentativo di migliorare il + possibile.

     
  79. arirun ha scritto:
  80. Questo post l'ho vissuto a Dublino: seguito una tabella alla lettera preparata da un tecnico fidal per tutta una estate(a dispetto del caldo)poi il sabato sera prima della gara,la compagnia era piacevole ed ho bevuto pure del Whisky l'indomani 42km di calvario.Ancora oggi mi chiedo se sia stata più bella la serata o più grande la delusione della Domenica..Sono scelte tapascione!!

     
  81. GIAN CARLO ha scritto:
  82. @Arirun, certo puo' anche succedere di giocare su 2 tavoli e perdere su entrambi, ma allora è + probabile che si proprio sbagliata la prepaprazione.
    Dublino è da troppo tempo sulla mia agenda

     
  83. Anna LA MARATONETA ha scritto:
  84. Io fino a poco fa credevo esclusivamente a quello che valevo in allenamento. Ora, che sto attraversando in un periodo di non forma...mi son rivolta esclusivamente a quella buon'anima del mio allenatore...Vedo tutto finalizzato in prospettiva. Io lavoro per obiettivi e pianifico molto.

     
  85. Anonimo ha scritto:
  86. VI ABBIAMO PURGATO ANCORA.......
    IBBBBRRRRRAA

     
  87. GIAN CARLO ha scritto:
  88. @Anna, chi punta al top non puo' non fare così ...ma quando in anagrafe hai una ventina di stagioni in + io credo sia + saggio darci un taglio.

    @Anonimo, risultato giusto ...anzi direi ineccebile ...sull'ancora(invece) ...considerati l'ultimo filotto di scudetti ci andrei piano,
    Attenzione che ora non abbiamo + nulla da perdere :D

     

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