Mizuno Rider 18; il top per il runner, purchè di qualità

Pubblicato da GIAN CARLO venerdì 19 dicembre 2014


Sotto l'albero di Natale ho trovato questa scarpa bellissima, e chi mi conosce sa che raramente un regalo può risultarmi più gradito.
Sono le Mizuno Rider 18.
Nei miei ultimi 21 anni da runner questo modello di scarpa è stato quello che ho usato di più, ne ho avuti già 10 paia su 55... come la tabella sottostante documenta.


Considerando esclusivamente le varie Rider, con loro ho percorso tanti km sufficienti ad arrivare in qualsiasi parte remota del globo rispetto a Roma... tipo Australia, Giappone, Polinesia o Terra del Fuoco.
Fra queste 10 paia le 18 sono esteticamente l'oggetto meglio riuscito.
Verdi nel tallone e in parte del bordo esterno, sono nere in punta, bianche sul tallone e da mezza scarpa in giu ostentano queste particolari 50 sfumature di grigio che riescono a farne un vero oggetto di desiderio. 
Belle è dire poco.

Adagiata sulla mia solita bilancia sono rimasto basito nel constatare che al mio numero (8.5) la Rider 18 pesa solamente 256 grammi. Circa 15 grammi in meno rispetto alla Rider 17 e alla 16 ed è di oltre 25 più leggera rispetto alla versione 15.

Malgrado questa forte cura dimagrante calzandola conserva viva la sensazione di morbidezza  delle precedenti versioni e solo quando cominciamo a correrci ci accorgiamo che nelle sue corde c'è il veleno.
Parola d'ordine: reattività. 
Altezza tacco ribassata a 12 millimetri. E' quasi vietato andarci piano. 
Molto meglio se usata sul duro che non su terreni morbidi.
Quando molti anni fa le Rider debuttarono sul mercato facevano parte di una triade di scarpe Mizuno nate per atleti con appoggio neutro insieme alle Precision e alle Phantom.
La Mizuno indicava sul suo sito (allora scritto solo in Inglese) che tra un modello e l'altro c'era un'oncia di differenza(28 grammi abbondanti)
Le Phantom erano le più leggere, le davano per oltre 9 once e venivano consigliate per ritmi veloci da 3.30 fino a 4.00 al km, le Precision(oltre le 10 once) per correre fino a 4.30 e le Rider(oltre le 11 once) per correre fino a 5.00 al km, il tutto se parliamo di un podista con peso inferiore ai 70kg.
Ebbene, dal 1998 ad oggi le Rider hanno perso oltre 70 grammi.
Adesso è indubbio che la tecnologia abbia permesso di ridurre il peso a parità di capacità ammortizzanti, ma a mio giudizio questo modello negli anni ha anche perso la sua peculiarità di scarpa d'allenamento per evolversi a pura scarpe da gara, anzi adatta soprattutto alle gare brevi.
Se penso alla maratona vedo che il mio declino prestazionale anagrafico mi ha portato oggi a correrla a un passo di 4.40/4.45 al km quando tre lustri fa potevo stare intorno ai 4.15... ed è così che, se allora, le varie Rider da 310/320 grammi potevano essere considerate fin troppo pesanti oggi per le mie lunghe distanze le Rider 18 sono quasi troppo leggere.
Se poi scorro le classifiche delle grandi maratone internazionali che fanno numeri di iscritti da record(impensabili fino a qualche anno addietro), ma con poca gente capace di correre velocemente, mi vien da pensare che il bacino d'utenza di quelli che possono permettersi una scarpa simile è limitato e di sicuro ...percentualmente in diminuzione.
Ormai il podista medio ha quasi 50 anni, pesa 70/75 chili, corre la mezza a 5 al km e se corre la maratona lo fa andando molto lentamente. 
Beh, le Rider 18 non sono per lui. 
Al massimo quel tipo di podista le può prendere come oggetto di culto, farci gli allenamenti più veloci o in pista o su asfalto e correrci quelle 2/3 gare da 10km dove l'intenzione di far bene finisce sempre per vincere sul buon senso.
La mia non è una critica alla scarpa in se, sarebbe come dire che la Ferrari non è una bella macchina perchè per girare nel traffico di Roma è meglio usare una Smart, ma di sicuro vorrei provare a sensibilizzare l'idea che per usare una scarpa come questa bisogna essere dei veri podisti... e oggi i veri runner rispetto alle masse crescenti di tapascioni scalpitanti sono rimasti una nicchia da riserva indiana.
Vero è che tutte le case produttrici di scarpe e Mizuno in primis hanno anche scarpe più adatte a chi non ha velleità prestazionali, ma è altrettanto vero che molti runners dell'ultim'ora ignorano le corrette modalità di scelta. 
Ho letto che ultimamente, tra i podisti, sono aumentati a dismisura i casi di fascite plantare e ciò non mi stupisce, del resto... cresce la platea, crescono gli atleti improvvisati; la tanta pioggia caduta negli ultimi 2/3 anni ha appesantito i terreni e le scarpe che primeggiano nelle hit parade sono diventate piume.... e alla fine 2 più 2 da sempre 4.
Comunque concludo questa mia recensione parafrasando Esopo e la sua favola della volpe e dell'uva:
Siamo di fronte ad una delle più belle e migliori scarpe da running mai prodotte, ma visto che comincio a sentire che... ahimè ... mi sta scappando via ho provato... senza riuscirci a dire che è acerba.
Come sempre buone corse a tutti, specialmente a tutti quelli che domani avranno la gioia di correre con queste mitiche scarpe.


37 commenti

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  1. Gianluca ha scritto:
  2. Le raider sono in assoluto le mie scarpe preferite, queste sono anche esteticamente top....saranno il mio prossimo acquisto!

     
  3. Anonimo ha scritto:
  4. Hahaha dopo questa recensione le compro sicuro!!!!!! Sono una volpe.....

    Gert

     
  5. GIAN CARLO ha scritto:
  6. @Gianluca, viste la tua ultima delusione su 42km... quasi te le proibirei ;)
    Ma dico io come puoi fare il lento a 4.20 e non riuscire a finire una maratona sotto a 3h.
    Domenica lunedì e martedì prox sarò giù... di sicuro porto la bicicletta, ma se un giorno tu ci sei e ti va io corro volentieri.
    Intanto domenica vedo Enea e la sua banda qui a Villa Pamphili

     
  7. GIAN CARLO ha scritto:
  8. @Gianluca, non sarò giù domenica ... ma il 25 il 26 e il 27

     
  9. GIAN CARLO ha scritto:
  10. @Luca, tu si che sei il runner giusto per questa scarpa... tanto a 4 al km correre con una scarpa più protettiva serve a poco

     
  11. Gianluca ha scritto:
  12. Janco, me lo chiedo anche io, probabilmente perche` sono un pippone di runner....:p
    Il 26 non ci sono, per 25 e 27 a disposizione...ci aggiorniamo...

     
  13. Brontorunner ha scritto:
  14. Una delle cose che ho imparato, dopo avere tribolato con la fascite plantare per un anno, è che, nel corso degli allenamenti settimanali, bisogna idealmente utilizzare 2-3 paia di scarpe dalle diverse caratteristiche.
    Queste Rider 18 sembrano ideali per i lavori veloci e la tua recensione mi è davvero utile.

     
  15. Albe che corre ha scritto:
  16. Ciao Giancarlo...al di là delle scarpe mi fa impressione il tuo modo di documentare tutto...a presto!...forse torno a Roma! ...e Buon Natale a te e famiglia!!!

     
  17. GIAN CARLO ha scritto:
  18. @Albe, il fatto di catalogare tutto così maniacalmente è carattere... ti aspetto allora per la Maratona di Roma... che minimo organizziamo una cena.

     
  19. GIAN CARLO ha scritto:
  20. @Leo, è la stessa cosa che ho capito anche io da tanto, le scarpe vanno sempre alternate per non appoggiare sempre allo stesso modo... e in caso si abbia una sola scarpa può già essere sufficiente il variare le solette interne.

     
  21. GIAN CARLO ha scritto:
  22. @Gianluca, allora vediamo... in linea di massima preferirei il 25 ...ma anche il 27 potrebbe andar bene. Vediamo pure il meteo cosa ci dice.

     
  23. FabioG ha scritto:
  24. Recensione bellissima, dovrebbero pagarti per questo.
    Io da quando ho ripreso a correre mi trovo bene con le nike lunarglide 5 per fare TUTTO, dal lento alla gara brevissima, anche senza calzini ;-) Finché le troverò anche su internet rimarrò fedele.
    Credo che l'aumento degli infortuni dipenda anche dalla diffusione del cosiddetto natural running... vedo in giro tanta gente pesante, lenta e scomposta con scarpette che manco li keniani... nelle campestri poi tutti con le chiodate pure a 5/km...

     
  25. bibe ha scritto:
  26. Grazie Giancarlo, come sai aspettavo questa tua recensione per confermare... che le Rider 18 non fanno per me! Ho dalla mia l'età <<50, ma il resto delle caratteristiche non depone a mio favore. Peccato!
    Buon Natale a te e famiglia, a presto!

     
  27. Paolo "Cibulo" ha scritto:
  28. La recensione è molto onesta ed il tuo discorso non fa una piega. Scarpa bella e reattiva, ma poco protettiva per ritmi lenti. Comunque un pezzo di storia di Mizuno, che a parer mio non è mai stata "una marca per tutti".

     
  29. GIAN CARLO ha scritto:
  30. @Bibe, non te l'avrei consigliata a prescindere dalla recensione.

     
  31. GIAN CARLO ha scritto:
  32. @Paolo, per me tu sei uno di quelli che con questa scarpa ci andresti alla grande.
    Del resto credo che la Rider è proprio la scarpa di corre la maratona intorno a 3h(e anche sotto)

     
  33. GIAN CARLO ha scritto:
  34. @FabioG, non ho mai provato la lunarglide, so solo che è piu' reattiva rispetto alla pegasus o alla vomero... e sarò di parte credo che la Rider pur avendo caratteristiche similari sia migliore... specie in protettività ...anche se forse forse è meno morbida

     
  35. FabioG ha scritto:
  36. la lunarglide (dalla 5 in poi) è leggermente stabile (dinamic support), credo sia più pesante e forse un po' più morbida della rider 18, direi anche orientata ad un pubblico più vasto non solo di podisti.. insomma direi una scarpa "meno professionale" per la corsa... ma tanto alla fine contano di più i piedi e le gambe che le scarpe per correre ;-)

     
  37. GIAN CARLO ha scritto:
  38. @FabioG, parlare di meno professionale per una scarpa che al listino sta molto sopra i 100 euro è comico.
    Comunque chi come te va a 3.35 suii 10km ha sempre ragione

     
  39. FabioG ha scritto:
  40. Infatti ho virgolettato anche per questo ;-)

     
  41. GIAN CARLO ha scritto:
  42. @FabioG, :)

     
  43. MauroB2R ha scritto:
  44. Decisamente interessante...cercavo proprio una scarpe non esageratamente "spinta" per allenamenti "veloci" e gare....quasi quasi...

     
  45. GIAN CARLO ha scritto:
  46. @MauroB2R, la Rider per te è spinta giusta... non sei ne un keniano ne(causa altezza) una piuma.
    Io al posto tuo terrei una scarpa + pesante tipo la Ghost, la Cumulus o le stesse Mizuno Ultima e le Rider

     
  47. Kikko ha scritto:
  48. Recensione impeccabile...soprattutto in questo pezzo...
    "Ormai il podista medio ha quasi 50 anni, pesa 70/75 chili, corre la mezza a 5 al km e se corre la maratona lo fa andando molto lentamente.
    Beh, le Rider 18 non sono per lui."
    Finalmente uno che dice le cose come stanno.
    Bravo Giancarlo.

     
  49. GIAN CARLO ha scritto:
  50. @Kikko, qualche anno fa mi diedero 2 paia di Adidas da testare e anche allora ci feci una recensione... dove criticai qualche particolare che a me non convinceva.
    Credo sia giusto farlo.
    Poi se nella mia vita podistica di Rider ne ho comprate tante è segno che le considero comunque un ottimo prodotto

     
  51. Anonimo ha scritto:
  52. passando di qui, amico runner, spero tu abbia trascorso un buon natale...e ti faccio i migliori auguri per un 2015 scoppiettante! Luca Mirabello.

     
  53. GIAN CARLO ha scritto:
  54. @Luca, il Natale l'ho passato dalle tue parti e il 25, il 26 e il 27 mattina... + precisamente ... ho pedalato molto sul lungomare da Terracina a Sperlonga.

     
  55. Micio1970 ha scritto:
  56. quoto kikko: hai scritto una grande recensione con verità scomode :-)
    Buon 2015 di grandi corse e di altrettanti post

     
  57. lello ha scritto:
  58. percio per un runner ''relativamente giovane'' , leggero con i miei 59 kg e particolarmente lento la consigli?

     
  59. Anonimo ha scritto:
  60. Peso circa 70 kg, ho iniziato da poco + di un anno, come prime scarpe avevo le pegasus 29, dopo un mesetto il primo stop per la bandeletta, poi riprendo e dopo altri 2 mesi l'adduttore dx. nel frattempo avevo preso le asics cumulus 16, alle quali non mi sono mai adattato, mi formavano "bolle" sotto la piante del piede. ad agosto ho preso le pegasus 31, tutto ok fino a novembre dove ho sofferto di una leggera fascite al piede sn, ora ho ripreso. unitamente al peso perso ho acquisito maggior velocità attualmente faccio il lento a 4.30/40. Ti chiedo le rider 18 sono "troppo" per me? Maurizio

     
  61. GIAN CARLO ha scritto:
  62. @Anonimo, impossibile risponderti.
    Di sicuro la bandelletta s' infiamma + per il correre in discesa su terreni sconnessi che non per il tipo di scarpa.
    Dal susseguirsi degli infortuni mi viene da pensare che non sei ben in assetto e che forse la soluzione dovrebbe esssere quella di calare leggermente sia la qualità che la quantità dei training finchè il fisico non metabolizza la situazione.
    Per il resto se fai il lento a 4.30/4.40 con le Raider ci stai dentro perfettamente

     
  63. Anonimo ha scritto:
  64. chi è che valuta l' "assetto".

     
  65. GIAN CARLO ha scritto:
  66. @Anonimo, fare un esame barometrico e successivamente con il responso provare a parlare con un osteopata e/o un fisioterapista... ma dovrebbero essere bravi e non è scontato.

     
  67. Anonimo ha scritto:
  68. Ciao recensione oggettiva e tecnica quanto basta.
    Le wave ultimate 7 per quale tipologia di runner le consigli
    Francesco lago d`iseo.

     
  69. Erasmo Marciano ha scritto:
  70. Ciao,
    A me vanno un po grandi un mezzo dito e le sento poco stabili ma ancora devo provarle nella corsa.
    Come andrebbero indossate aderenti?
    Media corsa 10/15 km (allenamenti gara triathlon)

     
  71. LoreS ha scritto:
  72. ciao a tutti , che differenza c'è sostanziale tra le rider e le ultima?

     
  73. Anonimo ha scritto:
  74. Interessa anche a me:

    ciao a tutti , che differenza c'è sostanziale tra le rider e le ultima?

     

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