Di solito come podista sei timido/a o estroverso ?

Pubblicato da GIAN CARLO giovedì 4 giugno 2009

Archiviati i guai del Passatore di Piero(post sotto). Cambiamo genere.
Premesso che 9 persone su 10 si definiscono timide e che in realtà questo è vero in minima parte.
Io credo che solo 1 su 10 sia veramente timido e di contro solo 1 su 10 veramente estroverso.
Esistono infatti molte sfumature di timidezza. Tanto è vero che, all'occasione, anche i più chiusi superano steccati impensabili mostrandosi al limite dello sfacciato. Vabbè... non dissertiamo e veniamo a bomba.
Dando come "assunto" che correndo spesso evidenziamo il nostro modo di essere... provate a descrivervi rispondendo alle classiche tre domande di Runner Blade.
  1. Da poco tempo corri in un parco dove si allenano molti altri podisti anche in gruppo. Resti sulle tue o cerchi il modo per entrare a farne parte ? Se si come ?
  2. Durante le gare sei chiuso e concentrato al punto che intorno a te fai il vuoto o hai un atteggiamento estroverso capace di trovare sempre il modo per interagire con gli altri podisti ?
  3. Giriamo l'ottica rispetto ai punti precedenti: se qualcuno -sia in gara che in allenamento- ti affianca e parla o scherza con te, di solito... resti sulla difensiva o accetti di buon grado la rottura del ghiaccio ?

Interagite... criticando anche ferocemente le risposte che vi soddisfano poco.

71 commenti

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  1. Andrea ha scritto:
  2. Bravo, le domande sono di mio gradimento... :-D

    1) Dove corro io ognuno corre per i cacchi suoi e io mi adeguo senza problemi...

    2) Nelle gare se mi capita parlo o sparo qualche cazzata. Di certo non mi chiudo e (se riesco, ma è difficile) provo a concentrarmi.

    3) Se qualcuno attacca bottone con me, non c'è nessun problema e mi fa piacere.

    Personalmente appartengo a quell'un per cento veramente timido. Ma sono d'accordo sul fatto che le sfumature della timidezza siano tantissime. Una persona può essere timidissima in alcune situazioni e con la faccia come il c... in altri frangenti. Questione di carattere e di vissuto... ;-)

     
  3. GIAN CARLO ha scritto:
  4. @Andrea, non so se risponderanno in tanti, me lo auguro, ma che i + mi diranno che sono timidi... lo do per scontato.
    PS
    Anche io lo sono davvero.

     
  5. stoppre ha scritto:
  6. io mi reputo una persona aperta, nella vita come nella corsa, non ho particolari timidezze, forse qualche emotività.mi piace la gente e se è aperta, sicuramente con me si instaura feeling.
    Anzi a volte riesco a far sciogliere i caratteri chiusi e sulla difensiva, proprio perchè pensano : " sono tranquillo, questo è più scemo di me ".
    anche il mio lavoro si basa sul dialogo e a volte in circostanze difficili.
    quando corro saluto sempre e se capita chiacchiero, però è anche vero che quando mi alleno mi alleno, quindi sicuramente le cose possono coincidere ma solo se non sono ripetute. in bici parlo molto di più.
    la gara invece è gara, non devi avere il fiato per parlare..

     
  7. insane ha scritto:
  8. 1)Mi adeguo.

    2-3)Nelle gare sono sulle mie e cerco la concentrazione. Difficilmente cerco il dialogo,sicuramente se qualcuno cerca di coinvolgermi non mi tiro indietro e accetto con piacere lo scambio di battute... anche questi frangenti sono ricordi.

    Io penso che ci sono persone timide ad oltranza,che difficilmente riesci a coinvolgere...però sono una minoranza che si pareggia con quelle molto estroverse che dal nulla fan nascere una conversazione in un attimo e che hanno sempre una battuta per tutti.
    La maggior parte delle persone sono timide inizialmente,incontrano qualche difficoltà a rompere il ghiaccio però entrando in confidenza riescono a sciogliersi..

     
  9. GIAN CARLO ha scritto:
  10. @Stoppre, quando mi alleno, mi alleno è rigido da matti !!!
    Se esci per fare 6 * 1000 incontri degli amici che fanno 4*1500 o 3 *2000 tu fai sempre 6*1000... per me è un approccio folle.
    Cmq questo con la timidezza centra poco, chi lavora con il pubblico un primo step di timidezza inevitabilmente lo ha dimenticato.

    @Insane, in effetti quando ho parlato di gare dovevo fare un distinguo tra gare brevi e gare lunghe. Su una gara di 5km impossibile dialogare... ma in maratona nei primi 10km... se non sei un campione(che è sempre a tavoletta)... allora di sicuro non stai faticando tantissimo quindi parlare si puo'(anzi secondo me è meglio)

     
  11. the yogi ha scritto:
  12. uh, adesso anche psico-analista-sondaggista.....
    mah, non per glissare ma come sai ho una visione olistica: per me tutto si riduce a 'bisogni' e 'opportunità', quindi: dipende....

     
  13. MFM ha scritto:
  14. Più che timido sono riservato.
    1) Alla domanda rispondo che sto decisamente sulle mie, pensa che corro da due anni a Caracalla e solo nell'ultimo mesetto ho legato con qualcuno.
    2) Saluto chi conosco prima della gara perchè sono una persona educata, non certo perchè sono un compagnone.
    3) Resto sulla difensiva e cerco di capire che genere di persona è quella che mi si è presentata davanti. Non ho problemi a legare con persone anche molto estroverse, anzi mi affascinano molto, ma devono esserlo davvero in maniera naturale.

    In poche parole sono un po' abbbruzzese Giancà. :-)

     
  15. Fatdaddy ha scritto:
  16. 1) Timido decisamente no, ho una discreta faccia tosta e non mi spavento facilmente degli altri però, soprattutto in certi momenti (come ad esempio quando corro) amo starmene per i fatti miei, gelosissimo della mia privacy (a difender cosa, poi, non si sa!). Quindi evito di attaccare bottone per primo...
    2) Prima della partenza, se sono ingabbiato, mi diverto a scambiare qualche parola con i vicini; non sono uno di quelli che cerca la concentrazione zen prima dello sparo (anche perchè, dai, ammettiamolo...). In gara sono solo con me stesso, anche se a Padova il chiaccherare con i compagni "di lepre" intorno al 30° Km mi ha aiutato molto.
    3) Confesso che il primo istinto è pensare cordialmente "E questo che c***o vuole dalla mia vita?" e mandarlo a concimare le ortiche(già, sono un cordialone...), ma poi abbasso le difese, vinco la diffidenza iniziale e "ciacolo" volentieri.

     
  17. Sarah Burgarella ha scritto:
  18. 1. Quando sono in giro in allenamento (non in un parco, ma nei paesi attorno oppure in pista) resto in difesa sulle mie.

    2. In gara (competitiva o non) è diverso, scambio volentieri due parole, attacco bottone di solito prima della partenza, poi mentre corro no, ma...

    3. ...se qualcuno mi affianca e parla, accetto volentieri la rottura del ghiaccio! Ripeto però, solo in eventi organizzati, se sono in giro a correre da sola resto sulla difensiva! A meno che non sia un rapido saluto di un ciclista di passaggio, allora rispondo. Solo una volta ho tagliato corto con un podista: alla Maratona di Firenze, all'inizio delle Cascine, lì sentivo il bisogno di concentrarmi in silenzio per quel lungo tratto fuori dall'euforia cittadina.

    E tu Runner Blade?

     
  19. albertozan ha scritto:
  20. 1.
    Beh alla lunga in qualche modo penso che cercherei di farne parte...come? affiancandomi di corsa e cominciando a parlare...
    2.
    Durante la prima metà della gara sono molto estroverso ed interagente con gli altri podisti...nella seconda parte e più ci si avvicina alla fine sono invece sempre più chiuso...

    3.
    Accetto di buon grado la rottura del ghiaccio...nel limite che non mi rompa qualcos'altro...:-DD

     
  21. Lucky73 ha scritto:
  22. 1. Resto sulle mie
    2. Beh dipende dalla gara, ma tendenzialmente rido e scherzo con tutti (anche sul recedente 800 a cui tenevo tantissimo sulla linea di partenza si scherzava in continuazione)
    3. accetto di buon grado la rottura del ghiaccio (meglio se è una bella ragazza eh eh)

     
  23. Barby ha scritto:
  24. Ciao GIAN CARLO, prima di tutto volevo complimentarmi con te per i quesiti che hai proposto sul blog, sono tutti molto interessanti!
    Ho passato ore ed ore a leggere i tuoi posts sul blog!

    Ma ora veniamo alle domande:
    1) Io corro da circa due anni nelle strade di campagna qui vicino, e spesso incontro molti podisti nel percorso.
    Ogni volta che incrocio un runner saluto sempre, anche se non lo conosco...mi è venuto naturale dall'inizio.
    Però non sono mai riuscita ad attaccare bottone con qualche podista, anche se mi piacerebbe tantissimo scambiare quattro chiacchiere in spensieratezza, parlare degli allenamenti, delle gare in programma(se ci sono), e magari imparare qualcosa da qualche podista più esperto di me.
    Però ho sempre la paura di 'rompere le scatole', magari quella persona con cui mi piacerebbe parlare è molto concentrata sul suo allenamento e non vuole essere disturbata(infatti sopra ho letto 'se mi alleno mi alleno'), io non posso esserne sicura, e lascio perdere.

    2) Durante le gare per quanto mi riguarda il discorso è molto diverso, per ora ho fatto solo due gare (una 10km e una maratona), e in tutte e due sono riuscita ad 'importunare' (forse) sempre qualcuno, sia alla partenza che nel percorso!
    Probabilmente in gara sono così emozionata che ho bisogno di sfogarmi, e cerco di farlo attaccando bottone. Poi ovviamente dalla prima reazione capisco se è il caso che lasci stare oppure no :)
    In maratona(Turin Marathon 2009) ad esempio, gli ultimi 8 km li ho percorsi insieme ad un signore che era come me alla sua prima maratona.
    Ci siamo supportati tantissimo..parlare con lui è stato un grande aiuto per me!(e spero lo sia stato anche per lui)


    3) Se qualcuno (sia in gara che in allenamento) si avvicinasse per parlare un pò, ne sarei molto contenta!
    Instaurerei volentieri una conversazione, condividendo magari le rispettive esperienze nella corsa. Questo perchè se ad espormi fossi io, mi piacerebbe trovare una reazione di questo tipo.

     
  25. Marco Bucci ha scritto:
  26. 1) Di solito mi alleno x conto mio... ormai ci sono abituato visto che gli allenamenti sono come i vestiti, ognuno calza il suo ma se c'e' modo di contattare qualcuno colgo l'occasione al volo e ci parlo; se ci esce qualche ripetuta o riscaldamento insieme ben venga... certo, se poi trovassi uno che si allena come me... sarebbe il massimo... in compagnia si lavora meglio dato che uno incita e tira l'altro... me ne ricordo quando da giovane mi allenavo in gruppo...

    2) Nel pregara cazzeggio abbastanza... ma dopo lo sparo non vedo niente dietro... solo le maglie davanti che cerco di superare se posso .... il resto del mondo puo' fare cio' che vuole... quello e' il mio obiettivo...!!!

    3) Se si affianca in allenamento, ben venga, ci si diverte lavorando... Se lo fa in gara, 2 son le cose : se e' un' amico ok...lo supporto (a cenni e mezze parole) .... altrimenti, sono talmente ingarellato che e' difficile che riesco a parlare e risultare simpatico....
    Potrei fare un'eccezzione per RunnerBlede... se facciamo Firenze insieme x allenamento (mi sono iscritto), ti declamo l'Inferno di Dante.... ahahahahahahahahah
    Ciaooooooooo

     
  27. Marco Bucci ha scritto:
  28. Ok Runner Blade... era mejo Gian Carlo...

     
  29. bibe ha scritto:
  30. Ciao Gian Carlo, i tuoi sondaggi sono sempre interessanti!

    1. Penso che correrei per conto mio finché non si presenta una situazione di cui al punto 2, poi non avrei difficoltà a correre in gruppo, magari con qualcuno che corra leggermente più forte di me.

    2. Durante tutte le maratone e durante parecchie mezze (comprese alcune di quelle che ho "tirato") ho spesso chiacchierato con sconosciuti, attaccando bottone spesso scambiando un'opinione su alcuni aspetti della gara o del percorso.

    3. Accetto di buon grado la chiacchierata, al massimo facendo gentilmente notare che sono al gancio nel caso di gare o allenamenti molto tirati.

     
  31. Karim ha scritto:
  32. Non credo di essere un timido patologico, ma non mi viene naturale di avvicinarmi e parlare con persone che non conosco, se non in contesti particolari, come potrebbe essere una gara.
    Venendo ai tre quesiti:
    1. Resto sulle mie, anche se, incrociando i runner, saluto.
    2. Dipende dalla gara: se ci tengo molto, cerco di concentrarmi, di assaporare il momento, focalizzare pensieri positivi... e' vero, non siamo professionisti, ma arrivare al nastro di partenza dopo mes e mesi di preparazione, ha un sapore particolare che mi piace e che voglio tutto per me. Durante la gara, se è lunga e qualcuno mi s'avvicina, è una cosa gradita. Difficile peró che io mi avvicini a qualcuno per primo.
    3. Come in qualsiasi altra situazione, cerco di valutare nei primi istanti chi è e cosa portebbe volere da me. Poi, no problem.

     
  33. Giulyrun ha scritto:
  34. 1) Mi accodo in silenzio e pian piano attacco bottone senza essere invadente;

    2) Cerco di scambiare qualche battuta ma sempre con riserbo;

    3) Non sono molto espansivo. Accetto il dialogo senza però che diventi troppo invadente.

    Sono promosso?

     
  35. GIAN CARLO ha scritto:
  36. @Marco, pure tu...non mi stuzzicare con Firenze, che se mi gira... stavolta faccio veramente il tempone... e senza siccicare mezza parola con nessuno.

     
  37. Tosto ha scritto:
  38. Giancarlo ti do una risposta seria:
    Per parafrasare il Pirandello noi siamo "uno nessuno e centomila" quindi siamo timidi ed estroversi. Poi ti dirò di più, siamo fatti per socializzare. Naturalmente tutto questo va poi visto in base all'umore, se siamo di umore buono siamo più estroversi altrimenti più introversi. Questo in poche rige, se vogliamo si può approfondire la questione, ma direi che basta così.
    Riepilogando se sono di umore buono io attacco bottone con discrezione.

    Soddisfatto o Rimborsato?

     
  39. stoppre ha scritto:
  40. bè sai, io non faccio molti progammi o tabelle, quindi quei pochi mesi in cui lavoro " seriamente " cerco di farlo al meglio. poi non sarà fare dei 1000 o dei 1500 che mi cambieranno.
    ti dico anche che dove abito io, le uscite in gruppo le devi organizzare prima altrimenti le uniche forme di vita che incontri sono aironi, leprotti, contadini e qualche ciclista, podisti pochi.
    quello che intendevo è che se faccio le ripetute non ho fiato per parlare, invece in un bel lungo ( non lunghissimo, che preferisco fare da solo )trovo piacevole aprirsi.

     
  41. nicolap ha scritto:
  42. 1. no i gruppi no, solo se capita per caso; più facile che invece attacchi bottone con singoli atleti.
    2. in gara corro e basta, ma mi ricordo le facce e le mosse degli altri, e a fine gara due parole si fanno quasi sempre.
    3. sempre disponibile
    4. sei mai stato molestato da una podista? No

     
  43. GIAN CARLO ha scritto:
  44. @MfM, abbruzzese è un distinguo forte ? Non l'avrei detto !
    Comunque sei un silenzioso... quasi il contrario di quei blogger "delinquenti" con cui abbiamo fatto la pizzata la settimana scorsa

    @Yogi, la visione olistica serve per provare a spiegare o giustificare un comportamento... io volevo sapere che facevi... oppure quando ti scattavano i bisogni !

     
  45. Ale_1957 ha scritto:
  46. Io timido lo sono per davvero. Fin da bambino quando andavo all'asilo e c'era il saggio di fine anno: io sapevo a memoria le parti di tutti gli altri ma non ho mai fatto una recita individuale.
    Cinquant'anni dopo, in corsa, anche se il muro della timidezza lo stò ancora sgretolando pian piano (ma quant'è alto!), ricordo che le prime corse evitavo accuratamente di attraversare il paese per la vergogna di farmi notare.
    Ora non succede più, direi che la corsa è una terapia contro la timidezza, per me.

    Dunque:
    1- non faccio nulla di eclatante ma cerco di cogliere qualche cenno di incoraggiamento e poi... è fatta.
    2- Evito quelli più "concentrati" ma in partenza rompo spesso allegramente le scatole a chi mi è vicino per stemperare la tensione (e funziona!); in gara non è sempre agevole ma sulle distanze lunghe qualche battuta ci stà.
    3- accetto cordialmente di buon grado, fiato permettendo...

     
  47. Patty ha scritto:
  48. io sicuramente, non amando correre da sola, mi butterei nella mischia si in allenamento che in gara, sempre che gli altri vadano come me o siano disposti ad aspettarmi!
    non mi piace essere un peso l'ho provato una volta e sinceramente non è divertente piuttosto vado da sola....

     
  49. Alessandro Grippo ha scritto:
  50. 1) Quando corro corro e basta, per dire le cazzate e ridere vado al bar, odio quando vado alla pista di atletica e i podisti di razza (quelli iscritti alle società) su 1hr di allenamento 48min parlottano e 12min corricchiano sottoritmo poi doccia e a casa.

    2) In gara da mezz'ora prima fino a che non taglio il traguardo c'è spazio solo per concentrazione - concentrazione - concentrazione.

    3) In genere resto sulla difensiva.

    Ebbene si, sono un tipico esemplare di homo podisticus scorbuticus!!

     
  51. GIAN CARLO ha scritto:
  52. @Marcello, insomma straparli, ma solo quando ti va... poi alle oriche che è creativo come te...
    ...lo sai che a Roma il prossimo anno ti faccio(come si dice a Napoli) 'na capa e chiacchiere ?

     
  53. paolo72 ha scritto:
  54. ciao gianca,
    io mi reputo una persona estroversa anche se per esempio per il punto 1 se sto correndo da solo non mi avvicino ad altri runner se non li conosco, mentre in gara se mi capita in momenti tranquilli mi porta a fare uno scambio di parole ciao

     
  55. GIAN CARLO ha scritto:
  56. @Sarah e Tutti, io sono timio !!!
    Fatta questa premessa bisogna considerare il fatto che corro quasi da sempre, regolarmente da oltre 15 anni... quindi nel parco dove corro abitualmente(che poi è vicino casa mia) conosco un numero di podisti esagerato.
    Rispetto a chi si allena in campagna di mattina presto, correre di sera d'estate a Villa Pamphili è l'esatto contrario.
    Spesso si corre tra centinaia di persone.... è molto + difficile correre da soli che in compagnia.
    Anche perchè se in un gruppo di 10 persone ne conosci 2 ti agganci e dalla volta dopo se vuoi corri con gli 8 che prima non conoscevi.
    Certo negli anni ho visto aumentare esponenzialmente la gente che corre. nelle gare il discorso è similabile infatti anche li dopo 300 pettorali è difficile che in gara non mi capita di avere a fianco qualcuno che conosco e se il livello di sforzo è tollerabile... si parla... oppure cerco di coinvolgere qualcuno per tenere insieme lo sforzo degli ultimi km.
    In ogni caso non sono mai sulla difensiva.

     
  57. Francarun ha scritto:
  58. 1) di solito parto io in gruppo ma se incontro qualcuno mi ci fiondo dentro al gruppo, senza chiedere, ma però da me mi conoscono tutti quindi...

    2)io sono sempre poco concentrata nelle gare, perciò interagisco a prescindere !

    3)se qualcuno mi affianca in gara o in allenamento attacco io per prima discorso !

     
  59. GIAN CARLO ha scritto:
  60. @Alberto direi che il tuo comportamento in qualche modo lo sento molto simile al mio.

    @Lucky, eppure a Roma con me un po' hai chiacchierato ed io non ero propriamente una "bella" compagnia... ma capisco che di quel giorno hai rimosso ogni cosa.

    @Barby, preferisco pensare che fuori pioveva forte e a quel punto hai perso un po' di tempo navigando senza metà. Ti descrivi come una persona loquace... presto specie al nord ti vedranno protagonista a qualche Blogpoint

     
  61. GIAN CARLO ha scritto:
  62. @Marco, sei troppo serio... un ragazzetto neroazzurro precisino e meticoloso... alla Zanetti... io sono + come Balotelli... ma come ti ho detto sopra... non mi far scattare la molla altrimenti a Firenze la mia canotta la vedi davanti... ma non la raggiungi :-))

    @Bibe, alle 5.58 trovare qualcuno è possibile solo su appuntamento... al gancio... mi viene in mente che ci sei solo da 20 giorni :-))

     
  63. GIAN CARLO ha scritto:
  64. @Insane, mi eri sfuggito !! Scusa. Sei molto giovane... vedrai che con il tempo troverai più normale dialogare un po'... specialmente quando la fase di cattiveria agonistica si sarà sopita un po'... ma questo sarà tra molti anni.

    @Karim, quindi te e MFM correte insieme al biscotto dopo che vi siete intercettati sul WEB... ma difficilmente vi sarebbe capitato di scontrarvi senza l'ausilio della rete ?

     
  65. Mic ha scritto:
  66. Anch'io fondamentalmente sono un timido, anche se meno che in passato.
    1) Dalle mie parti i runners si conoscono tutti, nel giro. Con quelli nuovi, in genere resto molto sulle mie. Solo non voglio passare per scorbutico e maleducato, così da quando ho notato una certa solidarietà, saluto i runner che incrocio.
    2) Se la gara è sentita sto molto sulle mie e cerco persino di "risparmiarmi" in parole e movimenti. Poi magari mi capita di distrarmi anche molto in gara, specie se non va. Prima della gran parte delle gare, invece, trovo che qualche burla con amici e compagni faccia decisamente bene.
    3) Accetto di buon grado un pò di conversazione in allenamento, mentre in gara mi darebbe noia, ma tanto non succede mai!

     
  67. GIAN CARLO ha scritto:
  68. @Giulyrun, si sei promosso, anche se aver fatto per 2 volte lo stesso time in maratona... vuol dire che quella in cui hai scambiato 2 chiacchiere avresti potuto fare 5 secondi meglio :D

    @Tosto, soddisfattissimo del tuo essere uno e centomila insieme... nessuno poi...bohhh....
    Domanda: Ma la notte dormi tranquillo o dalla grandinata non ti sei + ripreso ?

     
  69. GIAN CARLO ha scritto:
  70. @Stoppre, aironi, leprotti... contadini... quando vuoi scambiare un po' le case fammi sapere.

    @Nicola, no molestato dieri di no, anche se Piero quello del Passatore(qua sotto) se ti prende ti uccide di parole. Poi tu corri in pista... è un po' difficile non conoscere tutti o isolarsi

    @Ale, so già che mi dirai che allora non sono timido, ma io ho sempre recitato davanti a tanti... insegnato o fatto presentazioni in classi o sale con tanta gente senza alcuna esitazione... eppure io so di essere timido.
    Adesso come terapia mi sembra che hai scelto di fare tutte ... ma proprio tutte le gare.

     
  71. the yogi ha scritto:
  72. come dicevo: dipende.....

     
  73. GIAN CARLO ha scritto:
  74. Patty e Franca, mi pare di capire che siete due personcine che dire loquaci è dire poco.
    Io credo che quando qualcuno cerca di attaccare bottone con voi...poi magari si pente... e fugge via !

    @AlessandroG, non sei in linea con il toscano classico che è caciarone e voglioso di giocare.
    Se ci becchiamo al Blogpoint per la mezza in notturna a Roma... prova a lasciare a casa Scorbuticus e a portare solo Podisticus.

     
  75. GIAN CARLO ha scritto:
  76. @Yogi, OK me lo faccio bastare.

    @Paolo72, certo il punto 1 è quello che + illustra il nostro io... quindi sei contro tendenza... ti senti aperto, ma giochi in difesa... forse perchè sei molto sicuro... o forse perchè un po' di reticenza è bene portarsela sempre da casa.

    @Mic, chi ci parla con te in gara a 3.20 sui 10km e a 3.30 sulle mezze... o anche in Maratona dove(quando scoppi ngeli ultimi km) diventi A-sociale :D ;D :-P

     
  77. Francarun ha scritto:
  78. Hai preso in pieno quello che facciamo noi in corsa....quando si ciaccola noi dopo un po scappano tutti....ahahahaahaha

    PS: non è vero che scappano !

     
  79. giovanni56 ha scritto:
  80. 1)i percorsi che frequento io sono praticati anche da un folto gruppo di amici, ma io vado sempre solo, rispetto la mia tabella ed i miei ritmi.

    2) Durante la gara ... è gara, non c'è niente per nessuno, al massimo un "ciao" veloce veloce

    3) In gara ... mi ripeto ... è gara, e niente per nessuno. In allenamento ... dipende da cosa sto facendo, un po' di fiato e di voglia "collosa", se mi arriva dall'esterno, mi rimane nei lenti.

    Qualche lungo alla domenica, in noncompetitive pure, lo faccio con pochi amici (due o tre), pochi ma buoni.

    Categoria ... "orso irsuto"?

     
  81. Stefy ha scritto:
  82. 1)Di solito sto sulla difensiva, però saluto sempre quelli che corrono per strada.
    2)Il mio atteggiamento cambia in base alle gare in quelle brevi sono concentrato, mentre durante una mezza o una maratona mi capita qualche volta di scambiare quattro parole. In generale sono con me stessa, poi al termine di una corsa mi piace interagire.
    3) In allenamento non ho preblemi ad aprirmi ma il primo passo non viene fatto da me.
    Comunque da quando ho iniziato a correre ho superato molte paure, la mia timidezza sta sparendo.

     
  83. Mic ha scritto:
  84. Giancarlo: mi fa piacere riderci su, a proposito di quella Caporetto... A riguardo invece del parlare in gara, a me è successo. Per forza. In un ora in pista mi sono accorto che il mio chip non suonava più al passaggio sul tappetino: prima era solo un sospetto, ma presto è diventata una certezza! Volevo dirlo alla squadra, che lo comunicasse all'organizzazione e ci provavo ad ogni giro...con scarsi risultati. Alla fine ho lasciato perdere. Poi mi hanno detto che i chip hanno batterie che durano 5 anni e una è terminata giusto nella "mia" ora in pista. Che fortuna è??!!

     
  85. Miticojane ha scritto:
  86. Gianca hai ragione dire che sei timido, si capisce dal tuo squardo

    1)all'inizio in effetti restavo sulle mie, anche io sono un timido, anche se non sembra, poi crescendo si cambia
    2)le poche gare su strada che faccio sono un divertimento, cerco di coinvolgere il pubblico e non solo anche con i compagni, chi ci circonca non si annoierà
    3)disponibilissimo a parlare con chiunque, anzi sono io che attacco bottone, il bello della corsa è anche questo

     
  87. GIAN CARLO ha scritto:
  88. @Giovanni56, orso irsuto... mi sembra troppo, ma da una parte emerge uno spirito competitivo che non ti facevo.
    Forse la competizione ti fa chiudere a riccio... male !!!!

    @Franca, scappano nooo, ma scapperebbero siii, solo che tu... e li ripigli :D

    @Mic, nell'ora in pista parlare è difficilissimo. Come ti ho detto a Roma si corre con 80 squadre e allora sei sempre concentrato nel dove superare(se all'esterno o all'interno) e anche a dove ti stanno per superare i missili che strillando arrivano da dietro. Se corro una mezza dopo 3km hai intorno solo gente che vale il tuo passo... ma in pista dal primo all'ultimo km c'è chi va a 3 e chi va a 6 e anche 7... allora ho solo tempo ad ogni giro per leggere il labiale dei compagni di quadra.
    La prox volta fatti mettere 2 chip :-)

    @Mitico, il cambiamento che hai fatto tu è un po' anche il mio... forse non siamo + proprio di primo pelo !

     
  89. Karim ha scritto:
  90. Esatto, io e MFM probabilmente ci saremmo incrociati mille volte, magari avremmo scambiato un saluto, ma nulla di più. Invece, grazie al web...

     
  91. the yogi ha scritto:
  92. allora: dipende dall'interlocutore.... meglio? :)

     
  93. GIAN CARLO ha scritto:
  94. @Karim, ciao e buon fine settimana, domani pomeriggio c'è una gara di 6km a Villa Pamphili alle 17.30, io probabilmente ci sarò... adesso vado a fare 10km tranquilli... forse pure solo 9 :-)

     
  95. GIAN CARLO ha scritto:
  96. @Yogi, azz soo stato 2 ore senza collegarmi... rekord... e siamo ri-entrati insieme.
    Beh, questo vale per tutti... allora siamo tutti olistici senza saperlo ?

     
  97. Tex71tri ha scritto:
  98. Mi piace sdrammatizzare le "gare" e correre in compagnia è sempre bello poi la Monza-Resegone insegna (affiatamento)!

    ;)

     
  99. Ezio ha scritto:
  100. Fai un blog co' piu' pagine de commenti che nun s'arriva piu'...

    1) Resto sulle mie di natura

    2)durante le gare sono concentrato ma quando sento la fatica specie in maratona urlo e cerco gli appllausi per distrarmi

    3)Mi piace e ci parlo di cuore

     
  101. GIAN CARLO ha scritto:
  102. @Tex e Texio, via fate chiamare tutti e due Tex e mi avete scritto insieme... ammazza che pistoleri che siete. Ezio pensavo fossi + di caciara anche in allenamento... forse paghi dazio perchè corri spesso al mattino.
    Tex prima o poi la Monza Resegone la vengo a fare anche io ... magari con un team di Bloggers

     
  103. mastro ha scritto:
  104. hai posto un quesito molto interessante,in tutti gli anni di attivita' che ho svolto fra allenamenti e gare ho sempre parlato poco non per la timidezza,in gara quasi mai,in allenamento secondo che tipo di lavoro dovevo svolgere la battuta con gli altri amici ci poteva stare.Volevo dire che fare jogging eì un conto ti centra anche di divertirti in all. e in gare se dici di all. veramente e' un problema ragionare.

     
  105. the yogi ha scritto:
  106. chissà, magari dipende... dal punto di vista ;)

     
  107. Fatdaddy ha scritto:
  108. OT: ho pescato un Runnerblade sul pushuplogger...sei tu? Segni solo il massimo del giorno, o fai una serie sola alla volta?

     
  109. Micio1970 ha scritto:
  110. Da ex-timido approccio i quesiti:

    1) Cerco di farne parte anche se sono un po' alla Stroppe se ho un programma cerco di rispettarlo ... magari correndo con gli altri defaticamento o riscaldamento. Certo non mi faccio problemi di fare il lento 10'' più lento se devo correre in compagnia

    2) Niente vuoto non mi serve ... cerco solo consapevolezza attiva sull'obiettivo

    3) accetto la rottura del ghiaccio senza problemi: alla mia prima maratona del resto ho fatto amicizia dal 7° km al 35° con un maratoneta del mio livello ... poi però negli ultimi 7 km mi tornava in mente l'energia di quelle parole ...

     
  111. GIAN CARLO ha scritto:
  112. @Marcello, ovviamente il Runnerblade che hai visto sono io.
    A giorni alterni faccio le 5 serie.
    Poi quando registro il workout sulla riga della descrizione registro il numero di flessioni dell'ultima serie... dove finora non ho mai dato proprio il massimo. Un po' perchè ho visto che con il passare dei giorni la tabella sarà molto + dura e un po' perchè temo sempre che forzare l'ultima serie è contro la mia logica... si rischia l'infortunio.
    Vecchia scuola dice... se devi fare 8*1000 a 4 al km fanne 7 a 4 al km e l'ultimo anche se lo puoi fare a 3.50 fallo a 4.05... ne esci sempre con meno strascichi.

     
  113. GIAN CARLO ha scritto:
  114. @Mastro, è inevitabile che se si fa sul serio diminuiscono gli spazi di dialogo... allora pero' o sei un campione alla Mastro... o è meglio (secondo me)...ogni tanto prendersi meno sul serio e giocare un po'.

    @Micio, ho capito fino a 10 secondi + lento la corsa rigenerante va bene... quindi in quell'uscita a Roma ti ho fatto soffrire e scadere troppo portandoti quasi al passo(onta e vergogna) dei 5 al km :(

    @Yogi, beh il punto di vista non si discute... specialmente se si è sobri e perfettamente in grado di ragionare.

     
  115. Micio1970 ha scritto:
  116. A parte il fatto che sui sanpietrini si perde 5'', poi tieni conto adesso faccio il rigenerante a 5'00'' e il lento a 4'40''. Ho imparato o meglio sto imparando (e devo molte a te e il Califfo sotto questo punto di vista) che non è così importante il ritmo del lento o del rigenerante se poi corri bene gli altri allenamenti. Soprattutto sul mio tipo di preparazione che punta molto sui lunghi a ritmo maratona (4'15'') gli altri allenamenti servono per fare km più che ritmo.
    Comunque con te a Roma anche 5'30'' ... quello che conta è il divertimento e l'amicizia ... a presto ...

     
  117. Fatdaddy ha scritto:
  118. Sagace! :)

     
  119. GIAN CARLO ha scritto:
  120. @Marcello e Micio, grazie della stima.

     
  121. GIAN CARLO ha scritto:
  122. @Marcello, fatta seduta... ho corretto i workout intesi come day e week... lasciavo sempre fisso il primo... e con l'occasione ho controllato pure il tuo profilo.

     
  123. Diego ha scritto:
  124. 1 Non resto mai sulle mie....quando ho l'occasione mi presento sempre, quando sono in giro a correre saluto tutti...anche i cani !

    2 Non sono mai concentrato....la gara la metto allo stesso livello dell'allenamento.

    3 di solito nelle gare cerco di parlare con qualcuno....ma la maggior parte delle volte mi rispondono a sillabe......

     
  125. Micio1970 ha scritto:
  126. @Marcello e Giancarlo: siete mitici! Volete diventare dei maratoneti degli addominali? comunque mi sono loggato anche io ... non ho resistito!

     
  127. GIAN CARLO ha scritto:
  128. @Micio, spero che ti sei loggato come Micio !

    @Diego, sangue caliente de Espana !
    Cerca di esserci a Firenze !!!

     
  129. Micio1970 ha scritto:
  130. micio1970 per l'esattezza ... micio è troppo comune si fa fatica a trovarlo libero!

     
  131. GIAN CARLO ha scritto:
  132. @Stefano, ah... quel Micio !

     
  133. 1) Di solito quando corro cerco sempre di salutare i podisti che incontro ma non li avvicino necessariamente mentre é sicuro che ci parlo se questi incontri si verificano alla fine dell' allenameno (o all' inizio). Poi in una gara anche di più! Alla fine c'é sempre l' occasione per parlare con qualche persona poco conosciuta o proprio sconosciuta.

    2)Nelle gare non competitive parlo molto ma quasi sempre con persone amiche o che mi conoscono da un pò perché sò che non a tutti piace sentire "uno" che parla mentre corre. Pensa che la mia compagna non mi sopporta e preferisce non correre con me! In gare impegnative cambia tutto...non perché concentratissimo a fare chissàcché!!! Solo che in grandi eventi il fiato bisogna saperselo tenere NO?

    3)Mi infastidiscono le persone arroganti che spesso si sopravalutano o credono che comunque sono sempre migliori...e al centro dell' attenzione! Non sopporto proprio chi si prende troppo sul serio e magari non ha niente di così stupefacente...poi ci sono altri tipi di podisti e podiste con i quali "devo poter parlare" durante le gare-allenamenti. Il dialogo e le buone maniere sono essenziali per me.

     
  134. GIAN CARLO ha scritto:
  135. @Pasteo, son sempre + convinto che 6 una bella persona!

     
  136. Igor ha scritto:
  137. 1. Saluto sempre ma comunque non cerco di entrare nel gruppo se non vedo un eventuale reciproco interesse.

    2. Dipende dalla gara, sono concentrato sempre ma comunque cerco sempre di avere conversazione, soprattutto con chi ne vale la pena (amici e non rompiballe).

    3. Accetto di buon grado, in gara meno anche perché sono fuori tutta e fare conversazione è un po' difficile. Non accetto i soliti che cercano la conversazione per rompere le palle!

     
  138. GIAN CARLO ha scritto:
  139. @Igor, inevitabile... così come è stato per altri "bravi"... che chi corre ad alto livello ha più difficile il rapporto con l'esterno visto che è molto preso nel gesto e vive la passione come plausibile tentativo di affermazione.

     
  140. Maurizio ha scritto:
  141. 1) Se vedo un gruppo che ha una media troppo fuori la mia portata lascio stare, altrimenti cerco di correre con loro chiedendo se a loro va bene. Naturalmente devo avvertire una certa loro disponibilità. Ma finora mai sentiti dei rifiuti. Anzi, più si è meglio si corre.
    2) Considerando che di gare alle spalle ne ho poche posso dire semplicemente che in gara cerco di concentrarmi, non è un atteggiamento snob, più semplicemente temo di rimanere col fiato corto a metà gara.
    3) In allenamento lo ascolto e parlo volentieri, a meno che non si tratta di un allenamento particolarmente intenso o di una persona che vuole solo rompere le palle. In gara è più difficile, sono troppo concentrato.

     

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