50 km di Romagna: tanta strada, poca logica, ma tutto OK

Pubblicato da GIAN CARLO mercoledì 27 aprile 2016





La storia di questa gara parte da molto lontano e proverò a raccontarla con poche parole(impossibile).

Un annetto fa.
Un nostro carissimo amico è vittima di un terribile incidente stradale e la sua vita resta appesa ad un filo per parecchio tempo. Sua moglie è tanto forte nel credere in un suo recupero quanto spaventata dal domani.
Sono giorni tristi. Con mia moglie ci stringiamo a lei cercando d' essere di aiuto e di infonderle ottimismo... fino a che, come in una favola a lieto fine, il tragico evento si risolve meglio di come chiunque avesse mai osato sperare.
Lei, ex ottima maratoneta (e ultra), per riemergere dal grande stress, mi chiede di organizzarle un ultra maratona pur sapendo che, in quel momento, è al massimo in grado di correre 2/3 km di fila.
Fissiamo un circoletto lontano sul calendario. 
Le preparo una tabella e le offro supporto affettivo e logistico, ma per correre 50 km, oltre a questo, servirà tutto il suo impegno e ancora una volta un pò di buona sorte.
Due passi avanti e uno indietro il tempo sembra non bastare mai e le speranze di farcela sono ridotte al lumicino.
Poi, quando ormai sembrava che l'impresa fosse impossibile, la nostra eroina, riesce a mettere in fila una piccola serie di buoni allenamenti e a 2 settimane da quel circoletto scioglie la riserva e decide di tentare l'impresa.

Si va a fare la 50 km di Romagna.

Io sono appena uscito sfatto dalla Maratona di Roma, ma accetto la sfida e prometto di darle supporto. Correrò molto sotto ritmo e malgrado gli strascichi non dovrei avere problemi.

La mattina prima della gara esco in bicicletta per mettere qualche km nei pedali in vista della 9 colli e cado (da coglione) tentando di sfilarmi il giacchetto anti pioggia senza fermarmi.
Abrasioni su ginocchia e gomiti e una mano gonfia. Neanche il tempo di piangerci sopra e la coppia di nostri amici passa a prenderci e si parte ...mentre mia moglie... ormai ha perso ogni speranza sulle mie (presunte) capacità di raziocinio.
Viaggiamo in macchina sotto un cielo da inferno dantesco.
Appennino, strada sconnessa, musica a palla, acqua a catinelle.
Finalmente dopo un paio di litigi con il gps arriviamo a destinazione, ritiriamo il pettorale, troviamo l'albergo e ceniamo... se domani il tempo è così resto a nanna.

Al mattino, malgrado il vento freddo, le strade bagnate e i nuvoloni neri, la sensazione che il peggio sia passato è palese.
Prima del via trovo Mauretto e Filippo, miei amici Bloggers da tanti anni. Sapevo che c'erano, ma non ero certo di incontrarli.
A questo punto, visto che ho anche freddo, decido di partire con loro su un passo più sollecito, invece che scortare da subito la mia amica che è parecchio più lenta.
Ora la strategia recita: 15 km correndo, 15 km camminando e corricchiando, fino a farmi raggiungere per fare gli ultimi 20 km insieme mentre Nadia e il marito di lei ci supporteranno in macchina.

Via.

Da subito Mauretto è logorroico e in molti fra quelli che superiamo sono basiti dal come possa parlare così a raffica. Correndo il freddo svanisce, a fatica sfilo il k-way e provo a riporlo nella tasca dei pantaloni, ma con la mano invalida non ci riesco. Mi fermo, perdo oltre 100 metri ... finchè, in qualche modo, ne vengo a capo.
Sfrutto un'accelerazione decisa in salita per riportarmi su Mauro e Filippo che nel frattempo, malgrado il declivio sfavorevole, fanno susseguire i km appena sopra i 5 al km.
Trovo il tempo per un selfie in corsa.

Le escoriazioni non mi danno fastidio, la mano si. Pulsa, ma cerco di ignorarla. Mi ripeto che tra poco, appena abbasserò il livello di sforzo, tutto diverrà easy.
Il quindicesimo km arriva, proprio quando sto entrando in clima gara...
Già..., ci sto prendendo gusto, ...se non mi fermo subito, non lo faccio più.
Saluto la compagnia e inizio ad alternare passo e corsa proprio mentre la strada comincia a farsi più dura. Telefono a mia moglie che dalla macchina mi ragguaglia. Sono circa 1700 metri avanti. Ho guadagnato oltre 100 metri al km(35/40 secondi).
Provo a calcolare di quanto devo rallentare per farmi riprendere... ma nel frattempo i pezzi in cui corro viaggio veloce e non riesco a rendermi conto di come stiano andando le cose.
Ad un rifornimento mi fermo e banchetto: 2 fette biscottate con marmellata, 3 spicchi d'arancia e mezza banana. Riparto. Ancora una sosta per cambio acqua affrontata con tutta la calma del mondo e ridendo e scherzando mi avvicino al salitone terribile che dal km 25 va su al 6-7% fino al km 30.
Inizio l'erta camminando e mi riprometto di non correre più fino alla vetta dove presumo(sbagliando) che sarò raggiunto.
Siamo nel bosco, l'aria è a dir poco frizzante e mi rendo conto che, anche al passo, salgo quasi allo stesso ritmo di chi mi corre vicino.
Poco oltre il km 26 la macchina guidata da mia moglie mi affianca e mi dice che la nostra amica sta benissimo, è tranquilla, ma molto indietro e che se preferisco andare per lei non c'è problema.
Tra il serio e il faceto poi mi aggiunge... semmai gli ultimi 10 km li corriamo insieme. 
Sorrido, la bacio e metto il gas a manetta. Da questo momento per 14 km non vengo più superato da nessuno.
I successivi 3 km, durissimi, li corro a 5.35 e divoro almeno 50 runner lungo la salita. Scollino rubando ancora una banana e 2 biscotti al ristoro e a 4.30 mi lancio in discesa.
Per 5 km, fino al km 30 il passo resta lo stesso, finchè la discesa vera sfuma.
A questo punto il percorso, alternando leggere contro pendenze resta ad inclinazione favorevole, ma il mio passo inevitabilmente cala e i km successivi oscilleranno tutti tra i 4.40 e i 4.45.
Sto da Dio. Superare è inebriante. Al km 38 ripenso a che differenza abissale c'è con lo stesso km della Maratona di Roma di 15 giorni fa dove le gambe erano bruciate dai crampi.
Giuro d'aver pensato che altri 12 km siano veramente poca cosa.
Se da ora mantenessi questo passo fino all'arrivo potrei finire in 4 h e 25 e forse riprendere anche Mauretto e Filippo. Ignorare.
All'altezza del km 39 e 600 metri mi si affianca nuovamente la macchina, con mia moglie alla guida, che a finestrino abbassato mi dice di aspettarmi al cartello dei 40 km.
Detto... fatto... la trovo poco dopo in pantaloncini e maglietta pronta a sgambettare.
La mia gara rifinisce qui e da ora parte la sua con il tentativo di correre senza soste 10 km(distanza che ha fatto solo una volta) e magari anche in meno di 1 h e 10 sotto ai 7.00 al km.
Tenerissima... lei pensava davvero di aiutarmi ? 
La adoro.
A tratti si vergogna che ci superino tutti ad un passo molto più sollecito del nostro, malgrado abbiano già percorso 45 km, ma le ripeto di non preoccuparsi... nessuno di quelli che sono qui corre per gioco e meno che mai lo fa solo una volta a settimana e per circa 35/40 minuti come lei.
Le ripeto che con mezzo secolo all'anagrafe e allenandosi così poco(nel run) deve sentirsi orgogliosa di essere in grado di correre per oltre un'ora filata. Non la convinco.
Al km 48(suo ottavo) va in crisi e i pochi secondi accumulati rispetto al passo dei 7 al km vanno sfumando.
1 h 2 minuti e 58 secondi al nono, è cotta, provo a scuoterla... ma ora per la prima volta fa un pezzetto di strada al passo. Siamo a 500 metri, quando mi supplica di andare che lei è soddisfatta così.
Ancora un bacio e volo via. Ultimo lap di 310 metri da gps a 3.58 al km.

50 km e 310 metri in 4 h 48 minuti e 48 secondi.
Sono fresco come una rosa, ma ho una fame fotonica. Divoro pane e mortadella e pasta fredda bevendoci sopra coca cola. 
Un abbraccio da dietro, Nadia m' ha trovato e mi sussurra che è felicissima e che, appena sono fuggito, lei ha ricorso senza soste, fino al traguardo.
Anche se la media è stata 7.01 o 7.02 lei ha vinto.
43 minuti dopo il mio arrivo anche la nostra amica trova il traguardo ed è altrettanto felice(vedi pic)... abbraccia il marito e si mette alle spalle un anno terribile.


E' stata davvero una bella storia.
Fantastichiamo di organizzare Chicago o Tokio(uniche Major che  ancora ci mancano) insieme e intanto torniamo verso casa passando da Faenza, percorrendo gli ultimi 75 km del Passatore al contrario.
Il paesaggio è bellissimo la voglia di correrci sopra nuovamente è tanta e a differenza delle altre 2 esotiche ipotesi precedenti non serve rapinare una banca per mettersi in gioco.
Come sempre... chi vivrà(e mai come questa volta è vero)... vedrà.

18 commenti

Posta un commento

Hai fatto tanta strada ora non rinunciare, lascia un commento aerobico... se non sei registrato devi scegliere il pallino con anonimo e...firmare il messaggio.

  1. nino ha scritto:
  2. number one
    però che pirla (tipica espressione meneghina) per la caduta in bici.

     
  3. Master ha scritto:
  4. per il 2017 ho in testa tante cose anch'io
    sempre in forma malgrado gli acciacchi, poi te spiego come toglierti il giacchino antivento senza cadere... hihihihi

     
  5. Anonimo ha scritto:
  6. Come sempre, standing ovation per te e, in questo caso, anche per la tua gentile signora. Quanto diamine corri e hai corso nella tua vita...Saluti dall'Inghilterra. Leo-Bronto(ex)runner

     
  7. Alex B ha scritto:
  8. Ma chi t'ammazza a te!

     
  9. GIAN CARLO ha scritto:
  10. @Nino, hai ragione... pirla inside.

     
  11. GIAN CARLO ha scritto:
  12. @Gianlù, basta che mi dici prima dove vuoi andare a parare e se posso provo ad inserirmi.
    Che poi anche giocando al ribasso fare Pescara il prox anno non sarebbe male.
    ...certo il Passatore... costa pure molto meno

     
  13. GIAN CARLO ha scritto:
  14. Leo, ormai è vicina l'ora del tuo rientro e allora non ce ne sarà + per nessuno... fratellone compreso.

     
  15. GIAN CARLO ha scritto:
  16. @Squonimo, se chi c'ammazza è la troppa gnocca allora anche per te prevedo lunghissima vita !

     
  17. Mauro Battello ha scritto:
  18. Bel correre lungo quei 15 km e che bello leggere la tua 50 km... un bravissima a tua moglie
    Ps:
    Sarebbe stato bello tagliare il traguardo assieme
    Ps2:
    Rubo il selfie :)

     
  19. Mauro Battello ha scritto:
  20. Per la cronaca, ho pagato dazio negli ultimi 5km per a troppa spavalderia in discesa ma comunque la media degli ultimi 10 è stata uguale all'anno scorso mentre quella delle precedenti decine meglio quest'anno!

     
  21. Runnerblade ha scritto:
  22. @Battello, ho visto che stavi bene e chissá se sarei stato in grado di finire con te.
    Penso di si... ma non è detto.
    Hai fatto una bella gara e la tua tenuta va migliorando.
    In ogni caso se non curi di più l aspetto muscolare temo che alla mia etá(podisticamente parlando)
    farai fatica ad arrivarci

     
  23. Mauro Battello ha scritto:
  24. Gianca' l'obiettivo nn è emularti, abbiamo le nostre storie, due passati... Corro per starmene vicino ai miei Angeli e cerco di farlo dignitosamente! That's all
    Ps:
    Dimenticavo, congratulati con la tua amica da parte mia, grande tenacia anche la sua!

     
  25. GIAN CARLO ha scritto:
  26. @Battello, mi ci sono già congratulato io. Lei è tosta sul serio.
    E in ogni caso le avevo pronosticato 5h e 30 e c'ha messo 2 minuti di più... e se l'avessi accompagnata per 50km stai pur certo che 5h e 29.59 si portava a casa ;)

     
  27. Mauro Battello ha scritto:
  28. Alla mia prima 50 ci misi 4:51:29, quindi chapeau!
    Ps:
    Il solito matematico 😊

     
  29. GIAN CARLO ha scritto:
  30. @Battello, lei 5 anni fa ha fatto il Passatore in 12h e pochi minuti... e 15 anni fa corse la maratona in 3h e 36

     
  31. Mauro Battello ha scritto:
  32. D'altronde è amica tua, non poteva essere da meno.. che scemo :)

     
  33. GIAN CARLO ha scritto:
  34. @Mauro, intanto ti dico di fare un time che sia molto vicino(se non sotto) alle 11h ...perchè il prox anno potrei riprendermi il mal tolto.
    E bada bene che non te l'avevo mai detto sul serio

     
  35. http://ricambitapisroulant.salesource.it/

     

Posta un commento

Hai fatto tanta strada ora non rinunciare, lascia un commento aerobico... se non sei registrato devi scegliere il pallino con anonimo e...firmare il messaggio.

Per ora ho visto solo i puntini

Per ora ho visto solo i puntini

Contatore ripartito il 10/10/2009

Lettori fissi