Maratona di Roma 2016 : 3h di run e 26 min. di sofferenza

Pubblicato da GIAN CARLO mercoledì 13 aprile 2016


Sono 3h che corro nel cuore della mia città. Ho superato da poco il Parlamento e viaggiando su via del Corso a circa 12km orari sto puntando piazza del Popolo. Ho percorso circa 38km e 300 metri... e parlando di metri me ne rimangono solo 3900 per arrivare sulla 38esima finish line delle mie maratone.

A Verona, 5 mesi fa, allo scattare delle 3h ero alla stessa identica distanza dal traguardo. Allora avevo corso gli ultimi 3km dal 35esimo km al 38esimo km a 4.50/51; questa volta a 4.54/55. Sono leggermente più lento, ma il percorso è più duro e mi sento apparentemente tranquillo, allora feci 3h 19 e 13 secondi senza strafare e oggi dovrei chiudere entro le 3h 19 e 30 massimo 3h 19 e 40 ...che poi 2 anni fa a qui a Roma finii in 3h 19 e 39 e allo scoccare delle 3h ero qualche metro più dietro... di oggi... e all'incirca procedevo a questo ritmo.

Il retaggio di capire a che punto sono quando scoccano le 3h è ormai un virus endogeno del mio essere runner da quando, oltre 13 anni fa, archiviai una Maratona prima del sopraggiungere di quel magic moment. Oggi sono il simbolo del mio declino anagrafico... resistere, resistere resistere.

Poco dopo quell'attimo(delle 3h)... d'improvviso, ma proprio d'improvviso, la gamba destra si contrae e sento un crampetto al bicipite femorale... è poca cosa, ma basta per mandarmi fuori di testa. Cammino per un attimo e poi riparto... ma ormai il giocattolo s'è rotto. Si accendono gli special e in un attimo passo dalla modalità "tutto sotto controllo" a quella ...annamo a sbatte... ora sento ogni singolo dolore e tutta la pressione del mondo. Tanto erano state rilassanti e tranquille le 3h precedenti, tanto diventano drammatici i minuti restanti.

Volontà sotto i piedi. Perché stai qua ? Amara feccia della sconfitta.

Consapevolezza assoluta che finirò, anche perché non sono in affanno e il traguardo è molto vicino e il percorso di gara anche se non è la strada più breve per raggiungerlo la allunga al massimo di un km.

Capisco subito che anche corricchiando e camminando starò tranquillamente sotto le 3h e 30 e proprio nel momento in cui lo capisco ho già fatto la scelta. Non riattacco più il cervello e provo soltanto a non aggiungere sofferenza fisica a quella psicologica.

 

Sto veramente una merda.

Al solito i motivi potrebbero essere tanti, ma oggi non è andata. Non sono una cazzo di macchina.

Sto veramente una merda.

Forse è così dura da digerire perché erano 9 anni che non camminavo negli ultimi km di una maratona e anche 3 anni fa, qui a Roma, quando nel finale fu crisi vera, persi in questi stessi 3/4 km oltre un minuto e mezzo perché rallentai vistosamente, ma lo accettai perché fu il risultato fisiologico di una preparazione non ottimale(3h e 21).

Stavolta avevo sofferto in questi ultimi giorni di problemi intestinali(forse da troppa tensione) e sono partito carico solo di una cena leggerissima e senza colazione onde evitare soste inopportune... il vento mi ha infastidito per lunghi tratti, alla fine era anche caldo, ma fino ad un attimo prima del crollo ero certo al 100% che sarei arrivato bene(o quasi).

Sto veramente una merda.

Tagliare il traguardo 26 minuti dopo le 3h non mi restituisce alcuna gioia. Senza botto sarei arrivato circa millesimo(Fausto, mio carissimo amico) ha afferrato la posizione 999 con 3h 19 e 21 e io son precipitato oltre la 1500esima su quasi 14.000 classificati, ma non è questo che mi brucia. Va benissimo anche l'ultimo posto della classifica generale se sai che sei riuscito a tirare fuori tutto quello che vali... e quindi stai veramente una merda quando sai che non è andata così.

 

Restano 3h di immagini assolate che ogni anno si rinnovano più forti che mai; di suoni festaioli; di goliardia e sofferenza; di romanità dissacrante; di amore e odio verso se stessi; di poesia, arte e teatralità. Le bande musicali, i tamburi, i sorrisi, i tanti cinque dal pubblico, quelle bellezze impareggiabili, create da mani sapienti, che solo mentre corro riesco ad apprezzare.

Roma è leggenda.

Ad occhi attenti sacro e profano si intersecano a doppia corda e sta a te svicolarci in mezzo pattinando tra "Sanpietrini" sconnessi. Puoi essere "culturalmente" pronto per trarne il meglio o scoprirti ingessato al punto dal farti sovrastare da cotanto male.

Roma è questa cosa qui.

Tutti e nessuno la vogliono o la possono governare. La Maratona di Roma ne è specchio fedele.

So che voglio continuare ad invecchiare qui e so anche che, finchè avrò le forze(fisiche e mentali), proverò ancora a dare il mio meglio nella sua maratona... e perché no, anche nelle altre. Il vero runner deve sempre credere nel domani e nella prossima corsa che farà sia essa sotto casa o in Papuasia. Resto un viaggiatore. Scoprire luoghi e culture differenti penso ti dia la chiave per leggere meglio il divenire scomposto di questa vita e di questa città. La mia città.

Prima di chiudere volevo ringraziare di cuore quel runner che probabilmente avrà tagliato il traguardo prima di me e che nel sottopassaggio al km 34 mi era dietro di una cinquantina di metri e aveva la forza di cantare a squarciagola "non mollare mai" con un'intonazione davvero notevole.

Meno di 20 minuti dopo ho mollato e forse, oltre a me, ho deluso anche lui, ma già oggi fa meno male e son certo che tosto tornerò in auge.

30 commenti

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  1. nino ha scritto:
  2. capita. e tu lo sai bene. ma va bene lo stesso. (forse)

     
  3. GIAN CARLO ha scritto:
  4. Se tu fossi venuto(seppur poco allenato) e avessi corso ...magari con la consapevolezza che mi potevi raggiungere non mi sarei fermato

     
  5. nino ha scritto:
  6. sai quanto amo questa corsa. ma fortunatamente la scelta di spostare l'iscrizione si e rivelata azzeccata.
    sapessi pero quanto ho rosicato davanti alla tv.
    non dico di conoscere il percorsoa menadito come te, però.......

     
  7. GIAN CARLO ha scritto:
  8. infatti se ti lascio in una giornata di traffico in un punto qualsiasi del percorso col caxx che riusciresti a seguirlo correttamente fino alla fine... mentre io si :)

     
  9. bibe ha scritto:
  10. La sicurezza a cui ci hai abituato è sempre lì: "son certo che tosto tornerò in auge".

    Bravo Giancarlo!

     
  11. bibe ha scritto:
  12. La sicurezza a cui ci hai abituato è sempre lì: "son certo che tosto tornerò in auge".

    Bravo Giancarlo!

     
  13. GIAN CARLO ha scritto:
  14. @Bibe, sogno di correre a New York a novembre andando velocissimo indossando la maglia dell'Inter che nel frattempo è in testa alla classifica del campionato 16/17

     
  15. Pimpe ha scritto:
  16. i 26 di sofferenza insegnano ... ;-) bravo Blade

     
  17. GIAN CARLO ha scritto:
  18. @Pimpe,visto che parli di sofferenza... quando provi a fare una maratona... meglio se a Roma ?

     
  19. IlCorsaro ha scritto:
  20. un crampo può capitare anche nelle migliori famiglie.
    daie mitico!

     
  21. Enrico Franconi ha scritto:
  22. Cheddire, il fatto che non tutto sia sempre sotto controllo è la caratteristica della maratona, a tutti i livelli di preparazione. Ad ogni modo grande prova e grande prestazione. Bravo Blade!

     
  23. GIAN CARLO ha scritto:
  24. @Corsaro, il crampo m ha destabilizzato, ma avrei potuto continuare con cattiveria e al limite avrei solo perso le 3h e 19 per le 3h e 20.
    Cmq grazie

     
  25. GIAN CARLO ha scritto:
  26. @enrico, la maratona è la prova regina e ogni tanto ti ricorda che comanda lei :(

     
  27. Paolo Isola ha scritto:
  28. Secondo me hai sbagliato a fare la cena leggera e a saltare la colazione, io quando devo gareggiare, nonostante gareggi su distanze decisamente minori, cerco di mangiare a sufficienza per evitare cali glicemici. Penso che il crampo sia dovuto anche a un calo di zuccheri

     
  29. GIAN CARLO ha scritto:
  30. @Paolo, sicuramente è così, ma ho dovuto mangiare meno perchè a livello intestinale ero messo molto male

     
  31. Master ha scritto:
  32. Tra un po pensiamo a quella autunnale/invernale e non cipensiamo più, oppure dovrei trovare le palle per allenarmi questi restanti 56 giorni e...

     
  33. Stefano La Cara ha scritto:
  34. sei sempre un esempio per chi si avvicina allo sport.
    ricordalo ogni singolo minuto che passerà dopo ogni singola terza ora che continuerai a correre!

     
  35. Anonimo ha scritto:
  36. Gianca'...se decidi di invecchiare a Fondi..un posto per te c'e' sempre...devi fare solo una rampa di scale in piu'! scherzo...sono certo che il prox racconto- maratona parlera' nuovamente di un under 3he20'! Luca M.

     
  37. GIAN CARLO ha scritto:
  38. @Gianlù, mi spiace solo che in quella autunnale non ti posso accompagnare perché andrò a NY... ma magari un mese dopo Sabaudia a costo 0 è fattibile.
    Intanto per Pescara c'ho messo una pietra sopra.

     
  39. GIAN CARLO ha scritto:
  40. @Strong, lo ricorderò e so che spesso ho generato voglia di provarci... ma in questo tu non sei davvero secondo a nessuno.
    Ti ricambio l'augurio con la convinzione che ne finirai altre under 3h

     
  41. GIAN CARLO ha scritto:
  42. @Luca, speriamo che il prossimo racconto sia come dici... sarei felice di sapere che pure tu sarai pronto per rifare 42km

     
  43. Kikko ha scritto:
  44. Erano anni che volevo correrla perchè leggevo sempre dai tuoi post la magnificenza di correre una maratona nella città eterna ed ora che l'ho fatto,posso dire che è ancora più bella di quello che mi aspettavo.
    Io sono riuscito nella mia impresa nonostante i problemi in gara...tu questa volta no ma il tuo valore come runner non si scalfisce di un millimetro...anzi si rafforza.
    E'stato un piacere rivederti e anche Yogi,siete lontani ma per me molto vicini.
    A presto RB.

     
  45. GIAN CARLO ha scritto:
  46. @Kikko, il piacere è stato mio. M'è mancato il tuo abbraccio dopo il traguardo... pensavo di non averlo meritato perché ero arrivato troppo tardi, poi ho capito che avevi avuto urgenza di tornare in albergo. Peccato è mancata solo quella birretta.
    Alla prox

     
  47. Kikko ha scritto:
  48. Mi spiace per la birra...dovevo aspettare anche i miei amici di Novara ma come hai capito bene sono dovuto scappare in albergo. La prossima volta non mancherò anzi ti porterò anche quella di questa volta;-)

     
  49. GIAN CARLO ha scritto:
  50. @Kikko, mi piace questa cosa che ti senti in colpa... così torni :)

     
  51. giuseppe pupello ha scritto:
  52. Non mollare mai!

     
  53. GIAN CARLO ha scritto:
  54. @Giuseppe, fosse facile

     
  55. Mauro Battello ha scritto:
  56. A me sono servite le ultra per capire che "soli 42 km" nascondono insidie che si fa presto sottovalutare... e tu peccasti di ingordigia

    Sempre e comunque Forza Nonno Blade

     
  57. GIAN CARLO ha scritto:
  58. @Battello, ogni gara che affronti cercando di dare il 100% di ciò che vali nasconde insidie.
    Certo se menti a te stesso, dici di valere 4h in maratona(quando sai di poter fare molto meno) ...e corricchi allora vedrai che alla fine c'arrivi senza patemi

     
  59. Mauro Battello ha scritto:
  60. Concordo... motivo per cui, seppur affrontata come allenamento (3000 con 2000 di recupero affaticante), al Lamone ero convinto di scendere agevolmente sotto i 210 ed invece i 217 mi hanno fatto sentire uno sconfitto come te!

     

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